Accedi
Edizione delle 20:00 CETsabato 1 agosto 2026
320 testate · 17 lingue2 briefing oggi
martedì 21 luglio 2026

Aoun incontra Trump: pressioni per il disarmo di Hezbollah e il ritiro israeliano

Il presidente libanese presenta un piano per smantellare l'arsenale del partito sciita, mentre Washington avvia le 'zone pilota' nel sud del Paese.

Il presidente libanese Joseph Aoun incontra oggi alla Casa Bianca Donald Trump, nel pieno delle pressioni statunitensi per il disarmo di Hezbollah, condizione posta da Israele per ritirarsi dal Libano meridionale. L'incontro, il primo di un capo di Stato libanese a Washington dal 2009, giunge il giorno dopo l'annuncio americano dell'avvio di "zone pilota" nel sud, dove l'esercito libanese assumerà il controllo in base all'accordo quadro mediato dagli Stati Uniti e firmato a giugno.

Aoun, ex comandante dell'esercito eletto nel gennaio 2025 con il sostegno occidentale, ha fatto del monopolio statale delle armi un pilastro del suo mandato. Secondo fonti libanesi citate da Reuters, presenterà a Trump una proposta scritta per la dismissione dell'arsenale di Hezbollah e chiederà al presidente americano di esercitare pressioni su Israele affinché completi il ritiro. Il segretario di Stato Marco Rubio, dopo l'incontro di domenica con Aoun, ha dichiarato che "finché esisterà questo problema, il Libano non conoscerà mai una vera pace", lodando al contempo gli sforzi del governo per smantellare l'infrastruttura terroristica del movimento sciita.

La visita si inserisce in un quadro regionale incandescente: Hezbollah ha scatenato una nuova guerra a marzo, lanciando razzi contro Israele in solidarietà con l'Iran, allora sotto attacco statunitense e israeliano. La risposta israeliana ha causato oltre 4.300 morti, secondo il ministero della Salute libanese, e l'occupazione di vaste aree del sud. Aoun, che ha criticato apertamente la scelta del partito filo-iraniano di trascinare il Paese nel conflitto, ha avviato negoziati diretti con Israele – una svolta storica – ma si è finora rifiutato di incontrare il premier Netanyahu. L'intesa di giugno, subordinata al disarmo di Hezbollah, è giudicata "profondamente svantaggiosa" per Beirut da Maha Yahya, direttrice del Carnegie Middle East Center, la quale teme che l'incontro possa tradursi in ulteriori richieste a carico del Libano.

In cambio del sostegno militare richiesto da Aoun per l'esercito, Trump – scrive Robert Satloff del Washington Institute – vorrà "prove aggiuntive della serietà" del presidente libanese, inclusa l'epurazione di ufficiali sospettati di collusione con Hezbollah e passi verso la pace con Israele. Sul tavolo c'è anche l'ipotesi, ventilata da Trump, di un intervento siriano per schiacciare il movimento sciita, ma il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha escluso qualsiasi intenzione di intervenire. Teheran aveva subordinato la conclusione di un protocollo d'intesa con Washington, siglato il 17 giugno, alla cessazione delle ostilità in Libano; l'accordo è ora a rischio per la ripresa degli scontri tra Stati Uniti e Iran dal 7 luglio. L'esito del colloquio definirà i prossimi passi del negoziato trilaterale e la tenuta dell'accordo sulle zone pilota.

Divergenza — chi la racconta come
44%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.20
CriticoFavorevole
ALMEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa arabo levante-Maghreb+0.20neutral
Stampa europea continentale−0.20neutral
Stampa arabo levante-Maghreb+0.20

Il Libano, attraverso il presidente Aoun, ribadisce la richiesta di un ritiro israeliano completo dal sud del paese, mentre le Forze Armate libanesi si preparano a prendere il controllo delle zone sperimentali. L'incontro con Trump è visto come un'opportunità per rafforzare la sovranità nazionale e ottenere garanzie sul disarmo di Hezbollah, ma con la consapevolezza che l'equilibrio è fragile. La copertura mediatica locale sottolinea la determinazione libanese a non cedere pressioni esterne.

PragmatismoDistacco
Stampa europea continentale−0.20

La visita di Aoun a Washington viene presentata come un gesto soprattutto simbolico, più utile a rassicurare gli alleati occidentali che a produrre svolte concrete. L'incontro si inserisce in una strategia americana di contenimento dell'Iran, con il Libano usato come pedina per isolare Teheran. La questione del disarmo di Hezbollah resta secondaria rispetto ai giochi geopolitici tra grandi potenze.

ScetticismoPragmatismo
Ultim'ora
La felicità secondo Einstein, Kant e Hawking: tre formule a confronto·Raid russo su Kiev con missili balistici, almeno 9 morti e appello di Zelensky per i Patriot·Settimana mondiale dell’allattamento: al via la mobilitazione per un inizio di vita sostenibile·L’azzardo del destino: i numeri di una lotteria globale·Ogier fuori strada in Finlandia: il sogno del decimo titolo si complica·Trump ritira la promessa di licenza per i missili Patriot, Kiev cerca alternative·La confessione pubblica della fragilità: quando le star rompono il tabù della malattia·Danny Welbeck firma con il Chelsea: due anni di contratto per l’attaccante 35enne·La felicità secondo Einstein, Kant e Hawking: tre formule a confronto·Raid russo su Kiev con missili balistici, almeno 9 morti e appello di Zelensky per i Patriot·Settimana mondiale dell’allattamento: al via la mobilitazione per un inizio di vita sostenibile·L’azzardo del destino: i numeri di una lotteria globale·Ogier fuori strada in Finlandia: il sogno del decimo titolo si complica·Trump ritira la promessa di licenza per i missili Patriot, Kiev cerca alternative·La confessione pubblica della fragilità: quando le star rompono il tabù della malattia·Danny Welbeck firma con il Chelsea: due anni di contratto per l’attaccante 35enne·
Agg. 08:413 lingue · 8 testate
8 testate|3 lingue|3 min lettura
martedì 21 luglio 2026

Aoun incontra Trump: pressioni per il disarmo di Hezbollah e il ritiro israeliano

Il presidente libanese presenta un piano per smantellare l'arsenale del partito sciita, mentre Washington avvia le 'zone pilota' nel sud del Paese.

Il presidente libanese Joseph Aoun incontra oggi alla Casa Bianca Donald Trump, nel pieno delle pressioni statunitensi per il disarmo di Hezbollah, condizione posta da Israele per ritirarsi dal Libano meridionale. L'incontro, il primo di un capo di Stato libanese a Washington dal 2009, giunge il giorno dopo l'annuncio americano dell'avvio di "zone pilota" nel sud, dove l'esercito libanese assumerà il controllo in base all'accordo quadro mediato dagli Stati Uniti e firmato a giugno.

Aoun, ex comandante dell'esercito eletto nel gennaio 2025 con il sostegno occidentale, ha fatto del monopolio statale delle armi un pilastro del suo mandato. Secondo fonti libanesi citate da Reuters, presenterà a Trump una proposta scritta per la dismissione dell'arsenale di Hezbollah e chiederà al presidente americano di esercitare pressioni su Israele affinché completi il ritiro. Il segretario di Stato Marco Rubio, dopo l'incontro di domenica con Aoun, ha dichiarato che "finché esisterà questo problema, il Libano non conoscerà mai una vera pace", lodando al contempo gli sforzi del governo per smantellare l'infrastruttura terroristica del movimento sciita.

La visita si inserisce in un quadro regionale incandescente: Hezbollah ha scatenato una nuova guerra a marzo, lanciando razzi contro Israele in solidarietà con l'Iran, allora sotto attacco statunitense e israeliano. La risposta israeliana ha causato oltre 4.300 morti, secondo il ministero della Salute libanese, e l'occupazione di vaste aree del sud. Aoun, che ha criticato apertamente la scelta del partito filo-iraniano di trascinare il Paese nel conflitto, ha avviato negoziati diretti con Israele – una svolta storica – ma si è finora rifiutato di incontrare il premier Netanyahu. L'intesa di giugno, subordinata al disarmo di Hezbollah, è giudicata "profondamente svantaggiosa" per Beirut da Maha Yahya, direttrice del Carnegie Middle East Center, la quale teme che l'incontro possa tradursi in ulteriori richieste a carico del Libano.

In cambio del sostegno militare richiesto da Aoun per l'esercito, Trump – scrive Robert Satloff del Washington Institute – vorrà "prove aggiuntive della serietà" del presidente libanese, inclusa l'epurazione di ufficiali sospettati di collusione con Hezbollah e passi verso la pace con Israele. Sul tavolo c'è anche l'ipotesi, ventilata da Trump, di un intervento siriano per schiacciare il movimento sciita, ma il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha escluso qualsiasi intenzione di intervenire. Teheran aveva subordinato la conclusione di un protocollo d'intesa con Washington, siglato il 17 giugno, alla cessazione delle ostilità in Libano; l'accordo è ora a rischio per la ripresa degli scontri tra Stati Uniti e Iran dal 7 luglio. L'esito del colloquio definirà i prossimi passi del negoziato trilaterale e la tenuta dell'accordo sulle zone pilota.

Divergenza — chi la racconta come
44%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.20
CriticoFavorevole
ALMEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa arabo levante-Maghreb+0.20neutral
Stampa europea continentale−0.20neutral
Stampa arabo levante-Maghreb+0.20

Il Libano, attraverso il presidente Aoun, ribadisce la richiesta di un ritiro israeliano completo dal sud del paese, mentre le Forze Armate libanesi si preparano a prendere il controllo delle zone sperimentali. L'incontro con Trump è visto come un'opportunità per rafforzare la sovranità nazionale e ottenere garanzie sul disarmo di Hezbollah, ma con la consapevolezza che l'equilibrio è fragile. La copertura mediatica locale sottolinea la determinazione libanese a non cedere pressioni esterne.

PragmatismoDistacco
Stampa europea continentale−0.20

La visita di Aoun a Washington viene presentata come un gesto soprattutto simbolico, più utile a rassicurare gli alleati occidentali che a produrre svolte concrete. L'incontro si inserisce in una strategia americana di contenimento dell'Iran, con il Libano usato come pedina per isolare Teheran. La questione del disarmo di Hezbollah resta secondaria rispetto ai giochi geopolitici tra grandi potenze.

ScetticismoPragmatismo

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele resta scettico

5 lingue · 103 testate

Da Economy & Markets

La Fed mantiene i tassi invariati, ma tre voti a favore del rialzo segnalano la spaccatura

3 lingue · 38 testate

Da Technology

GIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane

1 lingua · 15 testate

Leggi di più