
Trump ritira la promessa di licenza per i missili Patriot, Kiev cerca alternative
Dopo aver annunciato l’intesa a luglio, il presidente americano frena sulla produzione ucraina degli intercettori, mentre Zelensky spinge per un uso più esteso di Starlink nei raid in territorio russo.
L’amministrazione statunitense ha fatto marcia indietro sull’impegno a concedere all’Ucraina la licenza per produrre autonomamente i missili intercettori Patriot. A pochi giorni da un incontro alla Casa Bianca in cui il presidente Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che Donald Trump aveva «accettato di darci le licenze», lo stesso Trump ha smentito l’intesa, affermando al Financial Times di non essere «sicuro» della concessione e che «dobbiamo stare un po’ attenti a chi diamo le licenze». La retromarcia è stata confermata anche durante una riunione di gabinetto a Camp David, dove il presidente ha motivato la cautela con il rischio che una tecnologia militare così avanzata «un giorno possa rivoltarsi contro di te».
La richiesta ucraina nasce da una necessità operativa stringente. I sistemi Patriot restano l’unico strumento efficace per intercettare i missili balistici lanciati quasi ogni notte dalla Russia contro le città ucraine. Secondo fonti vicine ai negoziati, le scorte di intercettori sono però sotto pressione non solo per il conflitto in corso, ma anche per l’impiego simultaneo in altre crisi, in particolare le operazioni militari che vedono coinvolti Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Di qui il tentativo di Kiev di ridurre la dipendenza dalle forniture dirette, avviando colloqui con il Pentagono e con i produttori Lockheed Martin e Raytheon per una co-produzione che, secondo l’inviata ucraina a Washington Olha Stefanishyna, richiederebbe comunque da dodici mesi a cinque anni per diventare realtà.
In parallelo, Zelensky ha sollecitato un’alternativa tecnologica per compensare la carenza di Patriot: durante la stessa visita a Washington ha chiesto a Trump e ai vertici del Congresso di facilitare un accesso più ampio alla rete satellitare Starlink di SpaceX, in modo da consentire alle forze ucraine di guidare con maggiore precisione attacchi a medio e lungo raggio all’interno del territorio russo. Attualmente Elon Musk autorizza l’uso di Starlink in Ucraina e nelle zone occupate, ma ne vieta l’impiego per operazioni oltreconfine. Secondo il senatore repubblicano Mike Rounds, membro della Commissione Forze Armate, Zelensky ha ribadito che «hanno bisogno di Starlink a lungo termine per rendere più accurati i loro sistemi a raggio più lungo», preferendo «essere esattamente sul bersaglio piuttosto che nell’area circostante». Trump, tuttavia, non ha assunto alcun impegno sulla richiesta.
La vicenda segna un raffreddamento rispetto all’annuncio formulato da Trump a luglio durante il vertice NATO di Ankara, quando aveva detto a Zelensky: «Vi daremo la licenza per costruire i Patriot, così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza». Oggi la priorità dichiarata dalla Casa Bianca è un’altra: «Molto semplicemente, vogliamo che la guerra in Ucraina con la Russia finisca», ha spiegato Trump, «non cerco missili, cerco la pace». I colloqui tra le parti restano aperti, ma senza impegni vincolanti, mentre Kiev esplora ogni strada per rafforzare la propria difesa antimissile in vista dell’inverno.
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Zelensky sta saggiamente cercando alternative ai Patriot chiedendo a Trump di intercedere con Musk.
Spostando l'attenzione dalla promessa ritirata a una nuova trattativa, la narrazione normalizza l'inversione di rotta di Trump.
Tace completamente che Trump ha ritirato la promessa di licenza dei Patriot.
L'Ucraina cerca armi americane per colpire la Russia, ma Trump è riluttante a concedere licenze per i Patriot, dimostrando l'inaffidabilità di Washington.
Enfatizzando l'uso di Starlink per attacchi in Russia, si proietta sull'Ucraina il ruolo di aggressore, giustificando la cautela americana.
Non menziona la necessità difensiva ucraina né il ritiro della promessa di licenza.
Trump tradisce l'Ucraina e condanna i civili alla morte ritirando la licenza dei Patriot.
Attraverso la descrizione delle morti notturne e della disperazione, la decisione politica viene trasformata in un atto immorale.
Non fa menzione della richiesta ucraina di Starlink né della cautela espressa da Trump.
Trump ha il diritto di rivalutare la licenza dei Patriot, dato il loro carattere straordinario e la necessità di controllare chi li produce.
Riportando le parole di Trump sulla straordinarietà dell'arma e la cautela necessaria, la narrazione normalizza il cambiamento di posizione.
Omette le vittime civili e il contesto di disperazione ucraina.
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