
Australia rinuncia a tassare i giganti del gas: scelta che pesa su Europa e Italia
Il primo ministro australiano Anthony Albanese si accinge a respingere ogni ipotesi di una nuova tassa sulle esportazioni di gas liquefatto, un passo indietro che, secondo gli analisti di Canberra, rappresenta una resa alle pressioni delle grandi compagnie energetiche. Nonostante il Tesoro avesse modellato diverse opzioni per colpire i profitti straordinari del settore, l’attuale crisi dei prezzi dei carburanti e la necessità di garantire forniture stabili agli alleati asiatici hanno convinto il governo a rinviare la riforma fiscale. La mossa arriva mentre il partito laburista cerca di bilanciare il pesante deficit di bilancio con la prudenza diplomatica, in un contesto in cui l’Australia si è impegnata a mantenere flussi costanti di Gnl verso Giappone, Corea del Sud e Cina.
Per l’Europa, e in particolare per l’Italia, la decisione ha un rilievo indiretto ma concreto: in assenza di un prelievo aggiuntivo, i prezzi del gas importato dall’Australia resteranno competitivi, ma il segnale lanciato da Albanese rischia di indebolire la spinta per una tassazione globale delle rendite energetiche, un tema caldo a Bruxelles. Secondo l’ottica di Pechino, la scelta australiana consolida la fiducia nella stabilità contrattuale di un fornitore chiave, mentre a Melbourne l’opposizione del senatore indipendente David Pocock denuncia un cedimento agli interessi delle corporation. Il rinvio non esclude del tutto future modifiche al petroleum resources rent tax, ma la finestra politica si sta chiudendo: la commissione d’inchiesta del Senato, guidata dai Verdi, continua a esaminare il regime fiscale, ma senza un sostegno esecutivo le proposte rischiano di arenarsi.
In prospettiva, la scelta di Albanese potrebbe rivelarsi un azzardo: se i prezzi del gas resteranno elevati, il mancato gettito peserà sui conti pubblici australiani, mentre l’Italia, che diversifica le sue fonti proprio puntando sul Gnl, osserva con attenzione l’evoluzione di un dibattito che inciderà sulla sicurezza energetica globale.
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