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Economia e Mercativenerdì 26 giugno 2026

Brasile, deficit corrente in calo ma le economie emergenti restano sotto pressione

A maggio il disavanzo delle partite correnti brasiliane si è ridotto a 3,2 miliardi di dollari, inferiore alle attese, mentre Colombia e Marocco segnalano crescenti tensioni fiscali.

Il saldo delle partite correnti del Brasile ha registrato a maggio un deficit di 3,185 miliardi di dollari, in lieve miglioramento rispetto ai 3,318 miliardi dello stesso mese del 2025 e nettamente al di sotto della mediana delle stime di mercato, che indicava un disavanzo di 4,2 miliardi. Su base cumulata a dodici mesi, il disavanzo è sceso al 2,6% del Pil, il livello più contenuto dall’ottobre 2024, secondo i dati diffusi dal Banco Central. La riduzione è stata favorita da un avanzo commerciale di 6,95 miliardi, sostenuto da una crescita delle esportazioni del 6,4%, mentre il deficit dei servizi è salito a 5,16 miliardi per effetto dell’aumento delle spese per viaggi internazionali e dei costi di trasporto e proprietà intellettuale.

Il finanziamento del disavanzo è avvenuto in larga parte attraverso investimenti diretti esteri, che a maggio hanno raggiunto 7,97 miliardi di dollari, più del doppio rispetto all’anno precedente e ben oltre le attese degli analisti. In dodici mesi l’IDP ha toccato 83,3 miliardi, equivalenti al 3,38% del Pil, confermando il ruolo di canale stabile di copertura del fabbisogno esterno. Al contrario, i flussi di portafoglio hanno mostrato una fuoriuscita netta di 5,48 miliardi, trainata dal disinvestimento in titoli di debito e azioni, segno di una ritrovata cautela degli investitori non residenti verso gli asset brasiliani.

Il quadro brasiliano si inserisce in un contesto di tensioni fiscali che attraversano diverse economie emergenti. In Colombia, il Comitato Autonomo della Regola Fiscale ha contestato le proiezioni ufficiali, stimando per il 2026 un disavanzo effettivo del 4,1% del Pil contro il 2,1% indicato dal governo, e avvertendo che il debito netto potrebbe raggiungere il 61% del Pil, il livello più alto mai registrato. Secondo il Carf, per rispettare la regola fiscale servirebbe un aggiustamento strutturale di oltre cinque punti percentuali entro il 2028, un onere che ricadrà sulla prossima amministrazione. In Marocco, il deficit di bilancio a fine maggio è salito a 30,1 miliardi di dirham, in peggioramento rispetto all’anno precedente a causa di una dinamica della spesa corrente più rapida di quella delle entrate, con il saldo ordinario che è scivolato in territorio negativo.

Le autorità monetarie brasiliane mantengono una proiezione di deficit corrente di 56 miliardi di dollari per l’intero 2026, pari al 2,1% del Pil, e prevedono un afflusso di investimenti diretti per 75 miliardi. Il prossimo aggiornamento delle stime ufficiali, atteso con il Relatório de Política Monetária del terzo trimestre, offrirà un banco di prova per verificare la tenuta del miglioramento in atto, mentre in Colombia l’insediamento del nuovo governo e in Marocco l’esecuzione della legge finanziaria in corso rappresentano i passaggi chiave per misurare la credibilità dei percorsi di consolidamento annunciati.

Divergenza — chi la racconta come
0%Bassa
2 blocchi · posizioni da 0.00 a 0.00
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Divergenza tra blocchi di stampa
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Il Brasile mantiene il focus sui propri squilibri fiscali interni; il dato sul deficit esterno è positivo ma non merita attenzione prioritaria.

Meccanismoomissione selettiva

Non riportando la notizia, il blocco segnala che il tema non è urgente, rafforzando l'agenda domestica e la percezione di una ripresa economica ancora fragile.

Omissione

Il blocco omette che la riduzione del deficit esterno è un segnale di miglioramento della bilancia dei pagamenti, preferendo enfatizzare i rischi fiscali.

DistaccoPragmatismo
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Voce

Il Marocco è sulla strada giusta; gli indicatori esterni di altri paesi non sono pertinenti per il nostro racconto nazionale.

Meccanismoautoreferenzialità

Ignorando completamente la notizia, il blocco afferma che solo i progressi nazionali contano, creando una bolla informativa che esclude confronti esterni.

Omissione

Il blocco omette di menzionare che altre economie emergenti, come il Brasile, mostrano segni di stabilizzazione, il che potrebbe relativizzare le performance marocchine.

PragmatismoScetticismo
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A Buenos Aires i canoni di locazione crescono meno dell’inflazione dopo la fine della legge sugli affitti·La FDA approva il primo vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna per gli over 50·Alex Eala avanza a Toronto, poi il doppio con Venus Williams·Iran e Oman vicini a un'intesa sullo Stretto di Hormuz, ma la riapertura resta subordinata a condizioni·Il Grande Otelo si divide: un pareggio storico tra due film brasiliani·Il ronzio nella borsa del marito svela un tradimento durato un anno·Cile, Kast lancia oltre 30 progetti di legge contro il crimine organizzato·Meghan Markle compie 45 anni: un tuffo in piscina e l’intimità di Montecito·A Buenos Aires i canoni di locazione crescono meno dell’inflazione dopo la fine della legge sugli affitti·La FDA approva il primo vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna per gli over 50·Alex Eala avanza a Toronto, poi il doppio con Venus Williams·Iran e Oman vicini a un'intesa sullo Stretto di Hormuz, ma la riapertura resta subordinata a condizioni·Il Grande Otelo si divide: un pareggio storico tra due film brasiliani·Il ronzio nella borsa del marito svela un tradimento durato un anno·Cile, Kast lancia oltre 30 progetti di legge contro il crimine organizzato·Meghan Markle compie 45 anni: un tuffo in piscina e l’intimità di Montecito·
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venerdì 26 giugno 2026

Brasile, deficit corrente in calo ma le economie emergenti restano sotto pressione

A maggio il disavanzo delle partite correnti brasiliane si è ridotto a 3,2 miliardi di dollari, inferiore alle attese, mentre Colombia e Marocco segnalano crescenti tensioni fiscali.

Il saldo delle partite correnti del Brasile ha registrato a maggio un deficit di 3,185 miliardi di dollari, in lieve miglioramento rispetto ai 3,318 miliardi dello stesso mese del 2025 e nettamente al di sotto della mediana delle stime di mercato, che indicava un disavanzo di 4,2 miliardi. Su base cumulata a dodici mesi, il disavanzo è sceso al 2,6% del Pil, il livello più contenuto dall’ottobre 2024, secondo i dati diffusi dal Banco Central. La riduzione è stata favorita da un avanzo commerciale di 6,95 miliardi, sostenuto da una crescita delle esportazioni del 6,4%, mentre il deficit dei servizi è salito a 5,16 miliardi per effetto dell’aumento delle spese per viaggi internazionali e dei costi di trasporto e proprietà intellettuale.

Il finanziamento del disavanzo è avvenuto in larga parte attraverso investimenti diretti esteri, che a maggio hanno raggiunto 7,97 miliardi di dollari, più del doppio rispetto all’anno precedente e ben oltre le attese degli analisti. In dodici mesi l’IDP ha toccato 83,3 miliardi, equivalenti al 3,38% del Pil, confermando il ruolo di canale stabile di copertura del fabbisogno esterno. Al contrario, i flussi di portafoglio hanno mostrato una fuoriuscita netta di 5,48 miliardi, trainata dal disinvestimento in titoli di debito e azioni, segno di una ritrovata cautela degli investitori non residenti verso gli asset brasiliani.

Il quadro brasiliano si inserisce in un contesto di tensioni fiscali che attraversano diverse economie emergenti. In Colombia, il Comitato Autonomo della Regola Fiscale ha contestato le proiezioni ufficiali, stimando per il 2026 un disavanzo effettivo del 4,1% del Pil contro il 2,1% indicato dal governo, e avvertendo che il debito netto potrebbe raggiungere il 61% del Pil, il livello più alto mai registrato. Secondo il Carf, per rispettare la regola fiscale servirebbe un aggiustamento strutturale di oltre cinque punti percentuali entro il 2028, un onere che ricadrà sulla prossima amministrazione. In Marocco, il deficit di bilancio a fine maggio è salito a 30,1 miliardi di dirham, in peggioramento rispetto all’anno precedente a causa di una dinamica della spesa corrente più rapida di quella delle entrate, con il saldo ordinario che è scivolato in territorio negativo.

Le autorità monetarie brasiliane mantengono una proiezione di deficit corrente di 56 miliardi di dollari per l’intero 2026, pari al 2,1% del Pil, e prevedono un afflusso di investimenti diretti per 75 miliardi. Il prossimo aggiornamento delle stime ufficiali, atteso con il Relatório de Política Monetária del terzo trimestre, offrirà un banco di prova per verificare la tenuta del miglioramento in atto, mentre in Colombia l’insediamento del nuovo governo e in Marocco l’esecuzione della legge finanziaria in corso rappresentano i passaggi chiave per misurare la credibilità dei percorsi di consolidamento annunciati.

Divergenza — chi la racconta come
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Il Brasile mantiene il focus sui propri squilibri fiscali interni; il dato sul deficit esterno è positivo ma non merita attenzione prioritaria.

Meccanismoomissione selettiva

Non riportando la notizia, il blocco segnala che il tema non è urgente, rafforzando l'agenda domestica e la percezione di una ripresa economica ancora fragile.

Omissione

Il blocco omette che la riduzione del deficit esterno è un segnale di miglioramento della bilancia dei pagamenti, preferendo enfatizzare i rischi fiscali.

DistaccoPragmatismo
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Il Marocco è sulla strada giusta; gli indicatori esterni di altri paesi non sono pertinenti per il nostro racconto nazionale.

Meccanismoautoreferenzialità

Ignorando completamente la notizia, il blocco afferma che solo i progressi nazionali contano, creando una bolla informativa che esclude confronti esterni.

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Il blocco omette di menzionare che altre economie emergenti, come il Brasile, mostrano segni di stabilizzazione, il che potrebbe relativizzare le performance marocchine.

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