
Corte di Delhi conferma il blocco temporaneo di Telegram prima dell’esame medico
La decisione, giudicata proporzionata dal giudice, accende il dibattito su sicurezza degli esami e diritti digitali in India, con ripercussioni per 150 milioni di utenti.
La Corte Superiore di Delhi ha respinto il ricorso di Telegram contro la sospensione temporanea imposta dal governo indiano fino al 22 giugno, alla vigilia della ripetizione del test nazionale di ammissione alle facoltà di medicina (NEET-UG). Il giudice Tejas Karia ha ritenuto che l’esecutivo abbia seguito le procedure d’emergenza previste dalla Sezione 69A dell’Information Technology Act e che la misura – inclusa la disattivazione della funzione di modifica dei messaggi fino al 30 giugno – sia proporzionata all’obiettivo di prevenire frodi organizzate. La Corte ha inoltre accolto l’interpretazione governativa secondo cui la definizione di “informazione” nella legge consente il blocco di un’intera piattaforma quando essa funge da risorsa informatica.
Secondo l’esecutivo indiano, la decisione è stata motivata dall’uso sistematico di Telegram da parte di reti criminali che offrivano presunte copie dei questionari. La National Testing Agency (NTA) ha identificato canali, gruppi e bot con una portata complessiva di circa 146.000 account, sostenendo che le caratteristiche della piattaforma – anonimato, canali con migliaia di iscritti, bot automatizzati e la facilità di ricreare canali bloccati – rendevano inefficaci le rimozioni mirate. Il governo ha citato l’arresto di uno studente che vendeva falsi questionari attraverso un canale Telegram, e ha insistito sulla necessità di un intervento a livello di piattaforma per proteggere l’integrità dell’esame.
Telegram, che conta oltre 150 milioni di utenti in India, suo principale mercato globale, ha contestato la misura definendola sproporzionata. Il fondatore Pavel Durov ha dichiarato che il blocco punisce ingiustamente gli utenti comuni, mentre i contenuti illeciti migrano su altre piattaforme. In sede giudiziaria, la società ha affermato di aver collaborato con le autorità rimuovendo oltre 900 collegamenti legati a contenuti fraudolenti, ma la Corte ha ritenuto che le circostanze emergenziali giustificassero l’intervento temporaneo. Le organizzazioni indiane per i diritti digitali hanno criticato la sentenza, avvertendo che essa crea un precedente per restrizioni future all’accesso a internet e colpisce studenti che utilizzano Telegram per gruppi di studio e condivisione di materiali didattici.
La vicenda si inserisce in un contesto di crescente tensione attorno agli esami nazionali indiani. L’edizione originale del NEET-UG, sostenuta da quasi 2,3 milioni di candidati a maggio, era stata annullata dopo accuse di fughe di notizie, scatenando proteste di piazza e un’inchiesta federale con oltre una dozzina di arresti. Anche l’edizione 2024 era stata segnata da sospetti di irregolarità. Il blocco di Telegram, eseguito in poche ore dagli operatori di telecomunicazioni e dai gestori degli app store, rappresenta uno dei confronti legali più acuti dell’anno tra una grande piattaforma tecnologica globale e il governo del primo ministro Narendra Modi. La ripetizione del test è fissata per il 21 giugno; la sospensione scadrà il giorno successivo, mentre resta in vigore fino al 30 giugno il divieto di modificare i messaggi, misura che le autorità giustificano con la necessità di impedire la fabbricazione di prove relative a presunte fughe di notizie.
| Stampa iraniana e affini | +0.70 | aligned |
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Telegram subisce una pesante sconfitta in India: il tribunale di Delhi conferma il blocco temporaneo, infliggendo un duro colpo alla piattaforma. La misura, giudicata pienamente legittima, è stata adottata per contrastare le frodi all'esame medico nazionale. Il filtro resta in vigore, dimostrando che le autorità possono limitare i servizi digitali quando l'integrità dei processi pubblici è a rischio.
Il tribunale indiano ha respinto il ricorso di Telegram, confermando che l'ordine del governo è pienamente giustificato e conforme alla legge sulle tecnologie dell'informazione. La piattaforma può essere bloccata quando viene utilizzata in modo organizzato per frodi agli esami, come nel caso del test NEET. La decisione dimostra che lo Stato ha il diritto di intervenire per proteggere l'equità delle procedure selettive.
La giustizia indiana mantiene il blocco temporaneo di Telegram dopo che il governo aveva rimproverato la piattaforma per non aver rimosso proattivamente i canali che offrivano presunte copie della prova trapelate. Il divieto è stato preceduto da giorni di discussioni private in cui le autorità hanno espresso forte irritazione per l'inazione di Telegram. La decisione del tribunale conferma che la protezione dell'integrità dell'esame prevale sulle lamentele della piattaforma.
L'Alta Corte di Delhi ha ritenuto proporzionato e giustificato il divieto temporaneo di Telegram, osservando che il governo ha seguito la procedura prevista dalla Sezione 69A dell'IT Act e ha registrato motivazioni adeguate per i poteri di emergenza. La sentenza sottolinea che la piattaforma è stata utilizzata da reti organizzate di frode legate alla controversia NEET-UG. Il tribunale ha respinto la contestazione di Telegram, confermando la legittimità dell'azione governativa.
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