
Due sparatorie in palestre indiane: gang Bishnoi e violenza senza freni
In poche ore, due attacchi a fuoco in palestre dell'India settentrionale: un omicidio a Haryana e un raid a Delhi rivendicato dalla gang Bishnoi, con possibili legami con Salman Khan.
L'India settentrionale è stata scossa da due episodi di violenza armata in rapida successione, entrambi avvenuti all'alba di giovedì e con le palestre come teatro. Nel distretto di Hansi, nello stato di Haryana, un proprietario di una palestra, identificato come Kapil, è stato ucciso a colpi di pistola mentre teneva una sessione di allenamento all'aperto con un gruppo di giovani. Secondo la polizia, due uomini su una moto hanno sparato circa dieci colpi a bruciapelo, uccidendo la vittima sul colpo e ferendo una donna, Shikha, poi ricoverata in ospedale. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l'aggressione, mostrando gli assalitori con casco e mascherina che fuggono dopo l'esecuzione. Le autorità locali hanno avviato le indagini, ma al momento non ci sono rivendicazioni né fermi.
A poche ore di distanza, un altro attacco ha avuto come bersaglio una palestra nel quartiere Paschim Vihar di Delhi, legata al cantante pop Guru Randhawa. Due uomini su una moto hanno esploso almeno sette colpi all'esterno del centro fitness 24 Hs Gym intorno alle 4 del mattino, per poi darsi alla fuga. L'episodio è emerso solo quando il personale è arrivato sul posto alle 5.15. Poche ore dopo, un profilo social con il nome 'Anil Pandit' ha rivendicato l'attacco a nome della fazione Lawrence Bishnoi, un'organizzazione criminale nota per la sua rivalità con il divo di Bollywood Salman Khan. Il post ha esplicitamente collegato il raid alla presunta vicinanza di Randhawa all'attore, indicando una escalation nella guerra tra gang che da anni insanguina le metropoli indiane.
Secondo gli analisti di Nuova Delhi, la simultaneità degli eventi non è necessariamente coordinata, ma rivela una diffusione preoccupante della violenza armata legata a conflitti tra bande e a un sistema di giustizia sempre più in difficoltà. La regione di Haryana, in particolare, è stata teatro di una recrudescenza di omicidi mirati, spesso legati a faide personali o a estorsioni. La scelta delle palestre come bersaglio – luoghi di aggregazione giovanile e simbolo di uno stile di vita moderno – suggerisce una volontà di colpire l'immagine pubblica delle vittime, amplificando l'impatto mediatico. Per l'Italia e l'Europa, questi episodi rappresentano un campanello d'allarme sulla capacità delle organizzazioni criminali indiane di operare con impunità in contesti urbani, un fenomeno che potrebbe riverberarsi sulle comunità della diaspora e sui flussi turistici.
Le indagini procedono separatamente, ma gli inquirenti non escludono che il caso di Haryana possa essere collegato a una faida locale, mentre per Delhi si indaga sulla rete di complicità che ha permesso ai sicari di agire indisturbati. La rivendicazione della gang Bishnoi, già responsabile di minacce a Salman Khan, solleva interrogativi sulla sicurezza delle celebrità e sulla capacità dello Stato di contrastare un crimine sempre più spettacolarizzato. Mentre la polizia rafforza la sorveglianza nelle palestre delle grandi città, resta da vedere se questi attacchi porteranno a una risposta legislativa più severa o se, come temono gli osservatori di Mumbai, segneranno l'inizio di una nuova stagione di violenza nelle strade indiane.
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