
Ecuador e Curaçao, la notte del riscatto
A Kansas City, la Tri e l’onda blu caraibica si affrontano con l’urgenza di conquistare i primi punti, dopo esordi da dimenticare nel Gruppo E.
Nella calda notte di Kansas City, Ecuador e Curaçao si giocano più di una partita: è un crocevia per la sopravvivenza nel Gruppo E del Mondiale 2026. Il risultato maturato poche ore prima – la vittoria della Germania per 2-1 sulla Costa d’Avorio, che ha già staccato il pass per i sedicesimi – rende il confronto un vero e proprio spareggio. La Tri sudamericana e l’esordiente nazionale caraibica sono ancora ferme a zero punti, e un altro passo falso chiuderebbe ogni residua speranza di qualificazione.
L’Ecuador arriva da un debutto amaro. La sconfitta per 1-0 contro gli ivoriani, maturata con un gol di Amad Diallo a pochi minuti dalla fine, ha interrotto una striscia di 19 partite senza sconfitte e lasciato ferite aperte. Il tecnico Sebastián Beccacece, argentino di Rosario, ha cercato di riparare l’orgoglio dei suoi puntando sulla concretezza: «Non siamo la Germania – ha detto in conferenza stampa –, l’importante è vincere, senza speculare sul volume del risultato». La squadra, che nelle qualificazioni sudamericane aveva mostrato una difesa imperforabile (13 gare senza subire gol), ora deve ritrovare precisione sotto porta. Contro la Costa d’Avorio, tre pali colpiti hanno raccontato una serata stregata, ma anche la necessità di trasformare la mole di gioco in reti.
Di fronte c’è un Curaçao che vive questo Mondiale come un premio già conquistato. La nazionale più piccola per popolazione (156.000 abitanti) ad aver mai partecipato alla fase finale ha incassato un 7-1 contro la Germania, ma quell’unico gol, firmato da Livano Comenencia, è già storia. Dick Advocaat, l’allenatore più anziano del torneo (78 anni), sintetizza così lo spirito: «La nostra presenza è già una vittoria». Venticinque dei ventisei convocati sono nati fuori dall’isola, per lo più nei Paesi Bassi, eredità di una storia coloniale che lega ancora l’isola al Regno olandese. Ma la fierezza è tutta caraibica: dopo il pesante passivo, la squadra vuole dimostrare di non essere una semplice comparsa.
La matematica del girone non concede distrazioni. Con la Germania già a quota 6 e la Costa d’Avorio a 3, il successo questa sera rilancerebbe una delle due contendenti in piena corsa per il secondo posto – o almeno per uno degli otto migliori terzi posti che garantiscono l’accesso ai sedicesimi nel nuovo formato a 48 squadre. Per l’Ecuador si tratterebbe di arrivare carico alla sfida finale contro i tedeschi; per Curaçao, di tenere vivo il sogno prima dell’ultimo atto con gli ivoriani. In entrambi i casi, il margine è zero: solo i tre punti possono conservare la speranza, mentre una sconfitta renderebbe l’ultima giornata un mero esercizio accademico.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
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| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
L'Ecuador affronta Curaçao in una partita da vincere a tutti i costi dopo la dolorosa sconfitta all'esordio. La vittoria è fondamentale per mantenere vive le speranze di accedere alla fase a eliminazione diretta per la prima volta in vent'anni, con l'imminente scontro contro la Germania.
Ecuador e Curaçao si incontrano dopo che entrambe hanno perso le partite d'apertura. L'Ecuador deve vincere per restare in corsa, mettendo l'allenatore Beccacece sotto notevole pressione.
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