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Economia e Mercativenerdì 5 giugno 2026

FIFA eleva a 355 milioni il fondo per i club: compensi record per il Mondiale 2026

La FIFA aumenta del 70% il programma di benefici per i club, includendo per la prima volta le qualificazioni. Un gettito di 5.000 dollari al giorno per giocatore ridisegna gli equilibri economici del calcio globale.

La FIFA ha annunciato un incremento senza precedenti del fondo destinato a compensare i club che rilasciano giocatori per il Mondiale 2026, portandolo a 355 milioni di dollari (circa 307 milioni di euro), con un balzo del 70% rispetto all'edizione in Qatar. La novità più rilevante è l'estensione del programma anche alle partite di qualificazione: per la prima volta, le società riceveranno un indennizzo per ogni convocazione durante le 905 gare preliminari, con circa 2.360 dollari a giocatore a partita. Per la fase finale, la FIFA garantisce un minimo di 5.000 dollari al giorno per calciatore, a cui si aggiungeranno bonus legati all'impiego effettivo in campo. Con l'allargamento a 48 nazionali e 1.248 atleti, l'esborso complessivo è destinato a salire ulteriormente.

L'iniziativa sancisce un passaggio storico nei rapporti tra federazione internazionale e club, già avviati nel 2010. Se allora il meccanismo era quasi simbolico, oggi i numeri testimoniano la centralità economica dei Mondiali per l'intero ecosistema calcistico. La FIFA stima un aumento dei ricavi del 56% per l'anno in corso e del 72% nel quadriennio, trainato anche dal nuovo Mondiale per club allargato. Il memorandum siglato con l'European Club Association (ECA) sottolinea il peso negoziale dei grandi club europei, ma il programma tocca ormai ogni continente. In Brasile, le società prevedono incassi quotidiani di circa 25.000 reais a giocatore: il Flamengo, con il maggior numero di convocati, guida la classifica, mentre il Palmeiras conta su sette nazionali per un gettito di quasi 400.000 reais al giorno.

Fuori dall'asse Europa-Sudamerica, l'impatto è duplice. Da un lato, le federazioni africane e asiatiche vedono riconosciuto per la prima volta il contributo alle qualificazioni, snodo vitale per club spesso in difficoltà finanziaria: in Iran, ad esempio, la stampa locale segnalava come le società fossero a caccia di queste entrate accessorie. Dall'altro, la distribuzione resta asimmetrica: i grandi club europei incasseranno la fetta più consistente, consolidando un divario che la retorica della solidarietà fatica a colmare.

L'analisi suggerisce che la FIFA punti a rilegittimare il Mondiale come motore redistributivo, in un momento in cui crescono le tensioni con i campionati nazionali e con il sindacato calciatori. La mossa di compensare anche le qualificazioni va incontro a una richiesta storica delle leghe, e potrebbe smorzare le polemiche sui danni provocati dalle soste. Tuttavia, il vero banco di prova sarà l'edizione allargata in Nord America: se il prodotto saprà generare l'indotto sperato, il modello potrebbe ispirare una nuova stagione di cooperazione tra FIFA, confederazioni e club. In caso contrario, resterà un contentino finanziario di fronte a uno squilibrio di potere che il calcio contemporaneo fatica a correggere.

Divergenza — chi la racconta come
59%Alta
3 blocchi · posizioni da −0.70 a +0.70
CriticoFavorevole
IRNLATAFR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini−0.70critical
Stampa latinoamericana+0.70aligned
Stampa africana subsahariana+0.30aligned
Stampa iraniana e affini−0.70

Per i club iraniani il nuovo modello di ripartizione della FIFA è un duro colpo: il bonus atteso è stato di fatto dimezzato. Con incassi da giorno-partita praticamente nulli, la speranza di un guadagno dal Mondiale si è trasformata in delusione.

AllarmeVittimismo
Stampa latinoamericana+0.70

I club brasiliani si preparano a incassare durante il Mondiale, con pagamenti giornalieri per giocatore che si sommano a cifre consistenti. Il Palmeiras, con sette convocati, potrebbe guadagnare quasi 400.000 reais al giorno, diventando uno dei maggiori beneficiari del paese.

TrionfoPragmatismo
Stampa africana subsahariana+0.30

L'aumento delle compensazioni FIFA per i club che inviano giocatori al Mondiale e alle qualificazioni rappresenta un indennizzo record. L'incremento del 70% rispetto all'edizione qatariota rispecchia ricavi complessivi più elevati, con 355 milioni di dollari stanziati per il programma.

PragmatismoDistacco
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Sorteggi CAF: giovedì al Cairo il via alla nuova stagione africana·Terremoto di Kumamoto: 38 morti, due decessi ancora sotto inchiesta·Bikini, parole e silenzi: le celebrità riprendono la scena sui social·Marte, il rover Curiosity scopre un 'mare di poligoni' che suggerisce antichi cicli umido-secco·Maduro dalla prigione saluta il dialogo tra governo e opposizione venezuelana·Agosto 2026: le Perseidi sotto un cielo senza Luna e un’eclissi lunare parziale·Israele esprime serie riserve sull’accordo di disarmo di Hamas, mentre emergono segnali contraddittori·Rivolta nel carcere di Mahara, Sri Lanka: un morto e centinaia di soldati schierati·Sorteggi CAF: giovedì al Cairo il via alla nuova stagione africana·Terremoto di Kumamoto: 38 morti, due decessi ancora sotto inchiesta·Bikini, parole e silenzi: le celebrità riprendono la scena sui social·Marte, il rover Curiosity scopre un 'mare di poligoni' che suggerisce antichi cicli umido-secco·Maduro dalla prigione saluta il dialogo tra governo e opposizione venezuelana·Agosto 2026: le Perseidi sotto un cielo senza Luna e un’eclissi lunare parziale·Israele esprime serie riserve sull’accordo di disarmo di Hamas, mentre emergono segnali contraddittori·Rivolta nel carcere di Mahara, Sri Lanka: un morto e centinaia di soldati schierati·
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venerdì 5 giugno 2026

FIFA eleva a 355 milioni il fondo per i club: compensi record per il Mondiale 2026

La FIFA aumenta del 70% il programma di benefici per i club, includendo per la prima volta le qualificazioni. Un gettito di 5.000 dollari al giorno per giocatore ridisegna gli equilibri economici del calcio globale.

La FIFA ha annunciato un incremento senza precedenti del fondo destinato a compensare i club che rilasciano giocatori per il Mondiale 2026, portandolo a 355 milioni di dollari (circa 307 milioni di euro), con un balzo del 70% rispetto all'edizione in Qatar. La novità più rilevante è l'estensione del programma anche alle partite di qualificazione: per la prima volta, le società riceveranno un indennizzo per ogni convocazione durante le 905 gare preliminari, con circa 2.360 dollari a giocatore a partita. Per la fase finale, la FIFA garantisce un minimo di 5.000 dollari al giorno per calciatore, a cui si aggiungeranno bonus legati all'impiego effettivo in campo. Con l'allargamento a 48 nazionali e 1.248 atleti, l'esborso complessivo è destinato a salire ulteriormente.

L'iniziativa sancisce un passaggio storico nei rapporti tra federazione internazionale e club, già avviati nel 2010. Se allora il meccanismo era quasi simbolico, oggi i numeri testimoniano la centralità economica dei Mondiali per l'intero ecosistema calcistico. La FIFA stima un aumento dei ricavi del 56% per l'anno in corso e del 72% nel quadriennio, trainato anche dal nuovo Mondiale per club allargato. Il memorandum siglato con l'European Club Association (ECA) sottolinea il peso negoziale dei grandi club europei, ma il programma tocca ormai ogni continente. In Brasile, le società prevedono incassi quotidiani di circa 25.000 reais a giocatore: il Flamengo, con il maggior numero di convocati, guida la classifica, mentre il Palmeiras conta su sette nazionali per un gettito di quasi 400.000 reais al giorno.

Fuori dall'asse Europa-Sudamerica, l'impatto è duplice. Da un lato, le federazioni africane e asiatiche vedono riconosciuto per la prima volta il contributo alle qualificazioni, snodo vitale per club spesso in difficoltà finanziaria: in Iran, ad esempio, la stampa locale segnalava come le società fossero a caccia di queste entrate accessorie. Dall'altro, la distribuzione resta asimmetrica: i grandi club europei incasseranno la fetta più consistente, consolidando un divario che la retorica della solidarietà fatica a colmare.

L'analisi suggerisce che la FIFA punti a rilegittimare il Mondiale come motore redistributivo, in un momento in cui crescono le tensioni con i campionati nazionali e con il sindacato calciatori. La mossa di compensare anche le qualificazioni va incontro a una richiesta storica delle leghe, e potrebbe smorzare le polemiche sui danni provocati dalle soste. Tuttavia, il vero banco di prova sarà l'edizione allargata in Nord America: se il prodotto saprà generare l'indotto sperato, il modello potrebbe ispirare una nuova stagione di cooperazione tra FIFA, confederazioni e club. In caso contrario, resterà un contentino finanziario di fronte a uno squilibrio di potere che il calcio contemporaneo fatica a correggere.

Divergenza — chi la racconta come
59%Alta
3 blocchi · posizioni da −0.70 a +0.70
CriticoFavorevole
IRNLATAFR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini−0.70critical
Stampa latinoamericana+0.70aligned
Stampa africana subsahariana+0.30aligned
Stampa iraniana e affini−0.70

Per i club iraniani il nuovo modello di ripartizione della FIFA è un duro colpo: il bonus atteso è stato di fatto dimezzato. Con incassi da giorno-partita praticamente nulli, la speranza di un guadagno dal Mondiale si è trasformata in delusione.

AllarmeVittimismo
Stampa latinoamericana+0.70

I club brasiliani si preparano a incassare durante il Mondiale, con pagamenti giornalieri per giocatore che si sommano a cifre consistenti. Il Palmeiras, con sette convocati, potrebbe guadagnare quasi 400.000 reais al giorno, diventando uno dei maggiori beneficiari del paese.

TrionfoPragmatismo
Stampa africana subsahariana+0.30

L'aumento delle compensazioni FIFA per i club che inviano giocatori al Mondiale e alle qualificazioni rappresenta un indennizzo record. L'incremento del 70% rispetto all'edizione qatariota rispecchia ricavi complessivi più elevati, con 355 milioni di dollari stanziati per il programma.

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