Accedi
Edizione delle 06:00 CETmercoledì 5 agosto 2026
320 testate · 17 lingue535 briefing oggi
Difesa e Sicurezzadomenica 28 giugno 2026

Golfo, la tregua già in cenere: Trump minaccia l’Iran, pioggia di missili su Kuwait e Bahrein

A meno di due settimane dall’intesa, il controllo dello Stretto di Hormuz scatena attacchi incrociati e avvertimenti senza precedenti sull’eliminazione della Repubblica islamica.

La fragile architettura del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, siglata meno di due settimane fa con la mediazione di Pakistan e Qatar, è travolta da una nuova spirale di violenza. Nella notte di sabato, l’aviazione americana ha colpito siti di stoccaggio missilistico e radar costieri nel sud dell’Iran, dichiarando di rispondere a un attacco con drone suicida contro una petroliera panamense che transitava nello Stretto di Hormuz. Poche ore dopo, il Corpo delle guardie della rivoluzione iraniane ha lanciato missili balistici e droni contro basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrein – Paesi che ospitano comandi della Quinta Flotta – facendo scattare le sirene antiaeree e provocando danni a un edificio residenziale a Muharraq, senza vittime. Il presidente Donald Trump ha preannunciato sulla sua piattaforma Truth Social la possibile distruzione totale della Repubblica islamica: «Potremmo essere costretti a completare militarmente l’opera iniziata con grande successo. Se accadrà, la Repubblica islamica dell’Iran cesserà di esistere».

La crisi ruota attorno al nodo irrisolto della gestione del traffico navale nello Stretto di Hormuz, via d’acqua da cui transita circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale. Secondo le rappresentanze diplomatiche europee a Manama, l’intesa di fine giugno prevedeva la riapertura progressiva del corridoio, rimasto paralizzato per quattro mesi di guerra, ma non ne definiva le regole operative. Teheran, stando a fonti vicine al governo iraniano, intende indirizzare le navi mercantili lungo un percorso settentrionale sotto il proprio controllo, con l’obiettivo dichiarato di imporre pedaggi; Washington, al contrario, spinge per un corridoio meridionale lungo la costa omanita, pattugliato dalla coalizione internazionale. Gli attacchi ai tanker – tra cui la petroliera M/T Kiko con due milioni di barili di greggio a bordo – sono interpretati da analisti a Bruxelles come un tentativo dell’Iran di forzare il riconoscimento della propria giurisdizione su quella rotta.

L’escalation mette a repentaglio la precaria calma sui mercati energetici globali: il prezzo del Brent, che era sceso vicino ai livelli prebellici grazie alla parziale riapertura dei transiti, mostra già segni di nervosismo. Per l’Italia, che importa via mare oltre il 90% del proprio fabbisogno di idrocarburi e dipende per un terzo dalle forniture mediorientali, il prolungarsi dell’instabilità potrebbe tradursi in un nuovo shock inflazionistico, come indicano le proiezioni della Commissione europea. Gli Stati rivieraschi del Golfo, dal canto loro, temono un effetto domino: il Bahrein ha già chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU, mentre il Kuwait ha attivato i sistemi di difesa aerea per intercettare i vettori in arrivo.

Sullo sfondo resta il fronte libanese, dove l’esercito israeliano ha ucciso miliziani di Hezbollah e distrutto una rampa di lancio a Nabatieh, senza che il movimento sciita abbia finora reagito. Teheran accusa Washington di aver violato anche gli impegni per il mantenimento della tregua in Libano, collegando così i due teatri in un’unica crisi regionale. I prossimi giorni diranno se il meccanismo diplomatico faticosamente costruito potrà reggere o se la regione è destinata a una nuova, devastante fase di conflitto aperto.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Attribuzione di colpa
12%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.80 a −0.50
Colpevolizza l'IranColpevolizza gli USA
IRNATLGLF
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini−0.80critical
Stampa atlantica / anglosfera−0.50critical
Stampa del Golfo arabo−0.60critical
Stampa iraniana e affini−0.80
Voce

L'Iran denuncia l'aggressione americana e rivendica il diritto alla difesa, accusando Washington di sabotare i negoziati.

Meccanismovittimizzazione strategica

Il blocco iraniano costruisce la propria credibilità presentando l'attacco statunitense come una violazione unilaterale del cessate il fuoco, citando fonti ufficiali iraniane e omettendo le provocazioni iraniane precedenti.

Omissione

Il blocco iraniano omette di menzionare gli attacchi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, che hanno innescato la risposta americana.

AllarmeVittimismoIndignazione
Stampa atlantica / anglosfera−0.50
Voce

Washington giustifica la rappresaglia come risposta proporzionata alle provocazioni iraniane, sottolineando il diritto di autodifesa e la protezione del commercio internazionale.

Meccanismolegittimazione difensiva

Il blocco atlantico legittima l'azione statunitense inquadrandola come una risposta difensiva a una chiara violazione del cessate il fuoco, utilizzando fonti ufficiali americane e enfatizzando la minaccia iraniana alla navigazione.

Omissione

Il blocco atlantico omette la minaccia di Trump di 'far scomparire' l'Iran, che ha preceduto gli attacchi iraniani, e non riporta la versione iraniana degli eventi.

AllarmeScetticismoIndignazione
Stampa del Golfo arabo−0.60
Voce

I paesi del Golfo esprimono allarme per le ambizioni nucleari iraniane e sostengono l'azione statunitense come necessaria per la sicurezza regionale.

Meccanismoamplificazione della minaccia

Il blocco del Golfo arabo amplifica la minaccia nucleare iraniana citando commenti di media iraniani che chiedono armi nucleari, creando un senso di urgenza e legittimando l'intervento americano.

Omissione

Il blocco del Golfo arabo omette di discutere le proprie vulnerabilità e la responsabilità iraniana negli attacchi diretti contro le basi in Kuwait e Bahrein, concentrandosi invece sulla minaccia nucleare a lungo termine.

AllarmeScetticismoIndignazione
Ultim'ora
La sanità svedese tra code chilometriche e disparità di genere·Il deficit commerciale USA scende a giugno, ma si allarga con Asia e Messico·La voce su Idzes al PSG, i timori dei tifosi e la realtà del mercato: il Sassuolo punta sul suo capitano·Morte in allenamento, il club accusa il giocatore di negligenza·BRI porta il contactless sulla metropolitana di Jakarta·Giappone, il PMI servizi rallenta ma i salari reali salgono: la BoJ valuta un rialzo dei tassi·Il corpo di un'operatrice umanitaria britannica trovato in una valigia ad Atene, arrestato un pugile afghano·Hervé Renard torna sulla panchina della Costa d’Avorio·La sanità svedese tra code chilometriche e disparità di genere·Il deficit commerciale USA scende a giugno, ma si allarga con Asia e Messico·La voce su Idzes al PSG, i timori dei tifosi e la realtà del mercato: il Sassuolo punta sul suo capitano·Morte in allenamento, il club accusa il giocatore di negligenza·BRI porta il contactless sulla metropolitana di Jakarta·Giappone, il PMI servizi rallenta ma i salari reali salgono: la BoJ valuta un rialzo dei tassi·Il corpo di un'operatrice umanitaria britannica trovato in una valigia ad Atene, arrestato un pugile afghano·Hervé Renard torna sulla panchina della Costa d’Avorio·
Agg. 15:152 lingue · 7 testate
7 testate|2 lingue|3 min lettura
domenica 28 giugno 2026

Golfo, la tregua già in cenere: Trump minaccia l’Iran, pioggia di missili su Kuwait e Bahrein

A meno di due settimane dall’intesa, il controllo dello Stretto di Hormuz scatena attacchi incrociati e avvertimenti senza precedenti sull’eliminazione della Repubblica islamica.

La fragile architettura del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, siglata meno di due settimane fa con la mediazione di Pakistan e Qatar, è travolta da una nuova spirale di violenza. Nella notte di sabato, l’aviazione americana ha colpito siti di stoccaggio missilistico e radar costieri nel sud dell’Iran, dichiarando di rispondere a un attacco con drone suicida contro una petroliera panamense che transitava nello Stretto di Hormuz. Poche ore dopo, il Corpo delle guardie della rivoluzione iraniane ha lanciato missili balistici e droni contro basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrein – Paesi che ospitano comandi della Quinta Flotta – facendo scattare le sirene antiaeree e provocando danni a un edificio residenziale a Muharraq, senza vittime. Il presidente Donald Trump ha preannunciato sulla sua piattaforma Truth Social la possibile distruzione totale della Repubblica islamica: «Potremmo essere costretti a completare militarmente l’opera iniziata con grande successo. Se accadrà, la Repubblica islamica dell’Iran cesserà di esistere».\n\nLa crisi ruota attorno al nodo irrisolto della gestione del traffico navale nello Stretto di Hormuz, via d’acqua da cui transita circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale. Secondo le rappresentanze diplomatiche europee a Manama, l’intesa di fine giugno prevedeva la riapertura progressiva del corridoio, rimasto paralizzato per quattro mesi di guerra, ma non ne definiva le regole operative. Teheran, stando a fonti vicine al governo iraniano, intende indirizzare le navi mercantili lungo un percorso settentrionale sotto il proprio controllo, con l’obiettivo dichiarato di imporre pedaggi; Washington, al contrario, spinge per un corridoio meridionale lungo la costa omanita, pattugliato dalla coalizione internazionale. Gli attacchi ai tanker – tra cui la petroliera M/T Kiko con due milioni di barili di greggio a bordo – sono interpretati da analisti a Bruxelles come un tentativo dell’Iran di forzare il riconoscimento della propria giurisdizione su quella rotta.\n\nL’escalation mette a repentaglio la precaria calma sui mercati energetici globali: il prezzo del Brent, che era sceso vicino ai livelli prebellici grazie alla parziale riapertura dei transiti, mostra già segni di nervosismo. Per l’Italia, che importa via mare oltre il 90% del proprio fabbisogno di idrocarburi e dipende per un terzo dalle forniture mediorientali, il prolungarsi dell’instabilità potrebbe tradursi in un nuovo shock inflazionistico, come indicano le proiezioni della Commissione europea. Gli Stati rivieraschi del Golfo, dal canto loro, temono un effetto domino: il Bahrein ha già chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU, mentre il Kuwait ha attivato i sistemi di difesa aerea per intercettare i vettori in arrivo.\n\nSullo sfondo resta il fronte libanese, dove l’esercito israeliano ha ucciso miliziani di Hezbollah e distrutto una rampa di lancio a Nabatieh, senza che il movimento sciita abbia finora reagito. Teheran accusa Washington di aver violato anche gli impegni per il mantenimento della tregua in Libano, collegando così i due teatri in un’unica crisi regionale. I prossimi giorni diranno se il meccanismo diplomatico faticosamente costruito potrà reggere o se la regione è destinata a una nuova, devastante fase di conflitto aperto.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Attribuzione di colpa
12%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.80 a −0.50
Colpevolizza l'IranColpevolizza gli USA
IRNATLGLF
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini−0.80critical
Stampa atlantica / anglosfera−0.50critical
Stampa del Golfo arabo−0.60critical
Stampa iraniana e affini−0.80
Voce

L'Iran denuncia l'aggressione americana e rivendica il diritto alla difesa, accusando Washington di sabotare i negoziati.

Meccanismovittimizzazione strategica

Il blocco iraniano costruisce la propria credibilità presentando l'attacco statunitense come una violazione unilaterale del cessate il fuoco, citando fonti ufficiali iraniane e omettendo le provocazioni iraniane precedenti.

Omissione

Il blocco iraniano omette di menzionare gli attacchi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, che hanno innescato la risposta americana.

AllarmeVittimismoIndignazione
Stampa atlantica / anglosfera−0.50
Voce

Washington giustifica la rappresaglia come risposta proporzionata alle provocazioni iraniane, sottolineando il diritto di autodifesa e la protezione del commercio internazionale.

Meccanismolegittimazione difensiva

Il blocco atlantico legittima l'azione statunitense inquadrandola come una risposta difensiva a una chiara violazione del cessate il fuoco, utilizzando fonti ufficiali americane e enfatizzando la minaccia iraniana alla navigazione.

Omissione

Il blocco atlantico omette la minaccia di Trump di 'far scomparire' l'Iran, che ha preceduto gli attacchi iraniani, e non riporta la versione iraniana degli eventi.

AllarmeScetticismoIndignazione
Stampa del Golfo arabo−0.60
Voce

I paesi del Golfo esprimono allarme per le ambizioni nucleari iraniane e sostengono l'azione statunitense come necessaria per la sicurezza regionale.

Meccanismoamplificazione della minaccia

Il blocco del Golfo arabo amplifica la minaccia nucleare iraniana citando commenti di media iraniani che chiedono armi nucleari, creando un senso di urgenza e legittimando l'intervento americano.

Omissione

Il blocco del Golfo arabo omette di discutere le proprie vulnerabilità e la responsabilità iraniana negli attacchi diretti contro le basi in Kuwait e Bahrein, concentrandosi invece sulla minaccia nucleare a lungo termine.

AllarmeScetticismoIndignazione

Questa notizia è apparsa su

7 testate · 2 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Washington annuncia un’intesa su Hormuz “in poche ore”, ma Teheran nega trattative dirette

5 lingue · 52 testate

Da Economy & Markets

I giganti del petrolio incassano utili record sulla guerra in Iran, Trump accusa le major americane

2 lingue · 21 testate

Da Technology

Gli Emirati Arabi Uniti adottano Aani e Jaywan per i pagamenti federali

1 lingua · 8 testate

Leggi di più