
Antonelli domina le libere in Austria, Ferrari e Red Bull inseguono
Il leader del mondiale firma il miglior tempo in entrambe le sessioni, mentre Hamilton e Leclerc restano lontani e la Cadillac di Pérez si ferma due volte.
Kimi Antonelli ha chiuso il venerdì del Red Bull Ring con un doppio sigillo che rafforza la sua leadership iridata. Nella prima sessione il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1:07.796, precedendo di quaranta millesimi il compagno di squadra George Russell e di poco più di un decimo Oscar Piastri su McLaren. Nel pomeriggio, con temperature dell’asfalto vicine ai cinquanta gradi, l’italiano ha ulteriormente abbassato il riferimento a 1:07.014, scavando un solco di due decimi e mezzo su Piastri e di oltre tre su Lando Norris, terzo. La W16 si è mostrata solida sia sul giro secco sia nella simulazione di passo gara, confermando la tendenza di una stagione che ha già fruttato cinque vittorie in sette gare.
La Ferrari, attesa al riscatto dopo il trionfo di Hamilton a Barcellona, non è riuscita a inserirsi nella lotta per la vetta. Lewis Hamilton ha chiuso quinto in entrambe le sessioni, lamentando un sottosterzo cronico e accusando un distacco di quasi sei decimi dal miglior tempo. Charles Leclerc, che aveva ceduto il volante al rookie Dino Beganovic nella FP1, ha recuperato il tempo perduto solo in parte, issandosi all’ottavo posto nella seconda sessione a oltre otto decimi dalla punta. Da Maranello filtra la sensazione che non tutto il potenziale sia stato mostrato, ma il gap prestazionale resta un dato oggettivo su una pista che in teoria avrebbe dovuto esaltare le caratteristiche della SF-26.
In casa Red Bull, il Gran Premio di casa ha portato un corposo pacchetto di aggiornamenti, inclusa un’ala posteriore già vista sulla Ferrari. Max Verstappen, dopo una prima sessione travagliata da problemi alla seduta e al cambio, ha strappato il quarto tempo nella FP2 a mezzo secondo da Antonelli, precedendo Hamilton per pochi centesimi. Il rendimento della RB22 non è ancora all’altezza delle ambizioni del quattro volte campione del mondo, e il team principal Laurent Mekies ha dovuto ribadire la volontà di Verstappen di restare, smentendo le voci di un interessamento della McLaren.
La giornata più nera è toccata alla Cadillac. Sergio Pérez, fermato da un guasto alla centralina elettronica già nel finale della FP1, ha ripetuto il copione dopo appena due giri della seconda sessione, restando immobile in pista e innescando la Virtual Safety Car. Il messicano non ha fatto segnare alcun tempo nella FP2, mentre il compagno Valtteri Bottas ha dovuto rientrare ai box con fiamme sprigionate dal fondo della vettura. Per la scuderia americana, alla ricerca dei primi punti iridati, il weekend austriaco è cominciato in salita.
Franco Colapinto, ottavo al mattino con l’Alpine, ha vissuto un pomeriggio di frustrazione. Il nuovo alettone anteriore portato dalla squadra di Enstone non ha prodotto i miglioramenti attesi, e l’argentino ha chiuso sedicesimo a quasi mezzo secondo dal compagno Pierre Gasly, undicesimo. «Non ha funzionato come speravamo, è stato frustrante», ha dichiarato Colapinto, mentre il team analizzava i dati in vista delle qualifiche di sabato, quando la griglia di partenza del Gran Premio d’Austria prenderà forma.
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Non vi è alcuna posizione espressa.
L'assenza totale di copertura rende impossibile individuare una tecnica retorica.
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