
Il calcio emiliano-romagnolo accelera: tra panchine e mercato si disegna la prossima stagione
Dalla Serie C ai dilettanti, Modena punta su Galloppa, Ravenna si prepara alla Coppa Italia, mentre le squadre minori tessono reti di rinforzi e nuovi tecnici.
La mossa più significativa arriva da Modena, dove la società ha scelto Daniele Galloppa per guidare la prima squadra. L'ex tecnico della Primavera della Fiorentina, reduce da un’esperienza di valorizzazione giovanile, rappresenta una scommessa progettuale in linea con l’intenzione di rilanciare il club attraverso un calcio moderno e la crescita dei talenti di casa. Un profilo giovane e ambizioso, che a Modena cercherà di imporre una filosofia di gioco riconoscibile, in un contesto dove l’ultima parola, come sempre, spetterà al campo. Poco distante, a Carpi, la conferma del preparatore atletico Graziano Araldi garantisce continuità a uno staff tecnico che, sotto Stefano Cassani, punta a consolidare il percorso in Serie C dopo le recenti fatiche.
Il fermento non risparmia i dilettanti, dove si muovono pedine di rilievo. Il Pontelagoscuro, in Prima Categoria, si assicura Matteo Gherlinzoni, attaccante di provata efficacia che ha scelto di scendere di categoria per seguire il progetto dell’ex compagno Niccolò Guerzoni, passato in panchina. Un segnale di come anche nei campionati minori le relazioni personali e le progettualità condivise contino più delle etichette. Sul litorale romagnolo, il Riccione riparte da Danilo Gurini in panchina e dall’innesto del giovane difensore Leonardo Lambertini, cresciuto nel settore giovanile del Bologna: fisico e personalità per blindare la retroguardia, in un campionato di Promozione che si annuncia combattuto. E Formigine saluta il direttore sportivo Alessandro Melotti, che lascia dopo una retrocessione e valutazioni divergenti sul futuro, testimoniando come il ricambio dirigenziale sia parte fisiologica – ma spesso dolorosa – della vita di ogni club.
Sul fronte professionistico, la Spal vive un’estate di attesa e preparazione, con il nodo ripescaggi ancora da sciogliere e la tradizione del ritiro montano che sembra riproporsi, seppur in forma ridotta. Ancona procede a fari spenti: il presidente Polci lavora per allargare la base societaria e trovare nuovi sponsor, mentre mister Maurizi e lo staff definiscono riconferme e acquisti, in attesa che l’ingresso dell’imprenditore Manolo Bucci dia slancio definitivo. Intanto Ravenna si prepara a un inizio anticipato: la partecipazione alla Coppa Italia di Serie A e B impone un raduno a fine giugno e un’amichevole di lusso il 9 agosto a Benevento, anticipo di una stagione che scatterà prestissimo e si chiuderà ad aprile 2027, con un calendario compresso da tre turni infrasettimanali.
In questo mosaico di ambizioni e incertezze, il calcio emiliano-romagnolo mostra la sua doppia anima: da un lato la voglia di crescere e di investire su tecnici emergenti e giovani di prospettiva, dall’altro la necessità di fare i conti con bilanci sostenibili e logiche di corto respiro. Le prossime settimane diranno se le scommesse estive sapranno trasformarsi in solidità durante i lunghi mesi del campionato, in una regione dove il pallone resta passione diffusa e collante sociale.
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