
Il Canada cerca l'unità tra oleodotto e idroelettrico: Carney media tra province rivali
Il premier federale incontra la Columbia Britannica per placare le tensioni sull'oleodotto, mentre si riapre il nodo Churchill Falls tra Quebec e Terranova.
A Vancouver, l'incontro tra il premier canadese Mark Carney e il leader della Columbia Britannica David Eby ha messo in luce le fratture interne al Paese su energia e federalismo. Eby ha accusato Ottawa di aver concesso all'Alberta un trattamento di favore in materia di carbon pricing e di oleodotto, minacciando di bloccare il sostegno provinciale ai progetti nazionali. Carney, da parte sua, ha assicurato che le agevolazioni tariffarie sul carbonio, già accordate ad Alberta, saranno estese a tutte le province, nel tentativo di ricucire lo strappo e mantenere coeso il fronte canadese di fronte alle sfide commerciali con gli Stati Uniti.
L'intesa tra Ottawa e Alberta, firmata venerdì, prevede un prezzo del carbonio industriale bloccato a 100 dollari a tonnellata fino al 2029, con un aumento graduale a 130 entro il 2035. Un accordo che l'industria petrolifera accoglie con scetticismo: molti operatori, come rilevato alla conferenza Energy Connections Canada, giudicano le misure ancora insufficienti a rendere redditizi gli investimenti in un nuovo oleodotto verso la costa del Pacifico, la cui costruzione è prevista per settembre 2027. La strada verso l'unità energetica resta in salita.
Sul fronte atlantico, si riapre il dossier Churchill Falls. Il governo di Terranova e Labrador ha pubblicato una revisione indipendente del memorandum d'intesa con il Quebec, concluso nel 2024, che ne ha evidenziato i limiti: contratto troppo lungo e prezzi insufficienti. L'ex premier Danny Williams si è detto sollevato dall'esito, mentre il Partito Quebecchese, favorito alle prossime elezioni provinciali, ha dichiarato che l'accordo di principio «non è più valido» e che i negoziati dovranno ripartire da zero. Carney ha offerto la mediazione federale, ma il confronto si preannuncia duro.
In questo quadro di tensioni interne, il Canada guarda all'Europa per diversificare le proprie alleanze economiche. Il re Felipe VI di Spagna, in visita a Toronto per un forum economico, ha definito i due Paesi «ancore salde in tempi di grande incertezza». Un messaggio che si inserisce nella strategia di Carney di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e di rafforzare i legami transatlantici. Tuttavia, la capacità di Ottawa di perseguire una politica estera credibile dipenderà dalla sua abilità di risolvere le dispute interne, conciliando gli interessi di province energivore come Alberta e Columbia Britannica con le ambizioni di sviluppo sostenibile del Paese.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | +0.50 | aligned |
I media canadesi sottolineano il delicato equilibrio di Carney tra Alberta e Columbia Britannica per il gasdotto, con il premier Eby che accusa Ottawa di favorire il separatismo. Allo stesso tempo, la riapertura dell'accordo idroelettrico di Churchill Falls riaccende le tensioni tra Quebec e Terranova, aggiungendo urgenza alle trattative. La copertura mescola scetticismo sulla mossa energetica di Carney con un cauto pragmatismo sui possibili progressi.
La copertura europea continentale, in particolare dalla Spagna, inquadra la storia attraverso la lente della partnership diplomatica ed economica. La visita del re Felipe VI in Canada è presentata come una riaffermazione dei forti legami bilaterali in tempi di incertezza globale, con enfasi sui valori condivisi e sui reciproci benefici economici. Il tono è celebrativo, evidenziando il Canada come un alleato chiave.
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