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Economia e Mercativenerdì 31 luglio 2026

Il greggio verso i 90 dollari spinge i carburanti, i governi reagiscono tra sconti e nuove tasse

La chiusura dello Stretto di Hormuz e gli attacchi alle petroliere fanno impennare il Brent, mentre Australia, Italia, Argentina ed Emirati Arabi Uniti adottano misure contrastanti.

Il prezzo del petrolio Brent ha superato la soglia degli 88 dollari al barile, con un rialzo di quasi venti dollari dall’inizio di luglio, dopo che gli scontri tra Stati Uniti e Iran hanno portato alla quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz e al danneggiamento di due petroliere sotto scorta americana. La quotazione, che alcuni analisti vedono avviata verso i 100 dollari in assenza di una tregua, si è immediatamente riflessa sui mercati all’ingrosso dei carburanti, innescando una nuova ondata di rincari al dettaglio in diverse economie avanzate ed emergenti.

Il meccanismo di trasmissione è duplice: da un lato l’interruzione delle rotte di approvvigionamento dal Golfo Persico e dal Mar Nero, dall’altro il progressivo assorbimento delle scorte in eccesso, come ha osservato lo specialista energetico Scott Shelton di TP ICAP, secondo cui «il mondo sta diventando più corto di barili fisici a un ritmo molto più rapido». In Australia, dove lo sconto temporaneo di 16 centesimi di dollaro australiano sull’accisa scade il 3 agosto, il prezzo della benzina ha già superato i 2 dollari al litro in diverse capitali e, secondo l’economista capo di AMP Shane Oliver, l’eliminazione dello sconto potrebbe spingere la media a 2,10 dollari, con un aggravio di circa 20 dollari alla settimana per famiglia.

Le risposte dei governi disegnano un quadro frammentato. L’Italia ha introdotto un taglio di 17 centesimi sull’accisa del gasolio valido fino al 6 agosto, ma il beneficio si è già eroso: secondo il Codacons lo sconto effettivo si è ridotto a circa 10,5 centesimi, mentre il prezzo medio del diesel self-service è risalito a 2,080 euro al litro e in autostrada a 2,175 euro. L’Argentina ha applicato dal 1° agosto un aumento parziale dell’imposta sui carburanti (0,5% per la benzina, 0,75% per il gasolio), rinviando a settembre la parte più consistente degli adeguamenti all’inflazione. Gli Emirati Arabi Uniti hanno invece ritoccato al rialzo i prezzi mensili di benzina e diesel, mentre l’Uruguay ha congelato le tariffe per tutto agosto, motivando la scelta con la necessità di attutire la volatilità internazionale. L’India, infine, ha mantenuto stabili i prezzi al dettaglio, anche grazie alla miscelazione con etanolo che, secondo il ministero del Petrolio, ha permesso di contenere il costo della benzina di quasi 30 rupie al litro durante i picchi del greggio.

Il prossimo banco di prova è ravvicinato: il 4 agosto il governo italiano dovrà decidere se prorogare lo sconto sull’accisa ed eventualmente affiancarvi un bonus legato all’ISEE, mentre in Australia l’accisa tornerà al livello ordinario il giorno prima. I mercati restano intanto in attesa di segnali sull’evoluzione del conflitto, con l’ipotesi di un greggio a 100 dollari che riporterebbe i prezzi alla pompa sui massimi toccati a marzo, quando in Australia la benzina superò i 2,50 dollari e il diesel i 3 dollari al litro.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Efficacia delle politiche governative
29%Media
4 blocchi · posizioni da −0.50 a +0.30
Insufficienza delle misureSuccesso delle misure
LATINDATLEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa indiana e sudasiatica+0.30aligned
Stampa atlantica / anglosfera−0.20neutral
Stampa europea continentale−0.50critical
Stampa latinoamericana0.00
Voce

Latin American fiscal authorities manage fuel prices through administrative measures, avoiding the pass-through of global increases.

Meccanismotecnificazione

By presenting price variations as routine technical decisions (taxes, freezes), the impact of the global conflict is depoliticized and the situation is normalized.

Omissione

The direct link to the Middle East conflict as the main cause of the rise is omitted, focusing instead on domestic measures.

PragmatismoDistaccoVoci divise
Stampa indiana e sudasiatica+0.30
Voce

The Indian government shields consumers from global price spikes through ethanol blending, proving policy success.

Meccanismopaternalismo statale

By citing a counterfactual (what petrol would have cost without ethanol), the government creates a narrative of effective intervention, deflecting criticism.

Omissione

Leaves out the fact that ethanol blending has limits and that global prices still exert pressure; also omits that the government still faces pressure to control prices.

PragmatismoScetticismo
Stampa atlantica / anglosfera−0.20
Voce

The Australian government ends fuel excise relief, causing petrol prices to surge above $2 per litre.

Meccanismoresponsabilizzazione del governo

By framing the price increase as a direct consequence of a government decision (ending the excise cut), the government is positioned as responsible for the burden.

Omissione

Omits that the excise relief was a temporary measure introduced during a previous spike and that global oil prices also contribute; focuses solely on the ending of the discount.

AllarmeUrgenzaScetticismo
Stampa europea continentale−0.50
Voce

Il governo italiano non riesce a contenere i prezzi nonostante il taglio delle accise, e i rincari continuano a causa della guerra in Medio Oriente.

Meccanismoscetticismo istituzionale

La narrazione enfatizza la brevità dell'effetto del taglio, contrapponendo una misura nazionale insufficiente a una forza globale incontrollabile, minando la fiducia nell'azione governativa.

Omissione

Omette che il taglio delle accise era parziale e che avrebbe potuto essere più efficace se combinato con altre misure; si concentra sull'insuccesso senza considerare il contesto di emergenza.

AllarmeIndignazioneUrgenza
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venerdì 31 luglio 2026

Il greggio verso i 90 dollari spinge i carburanti, i governi reagiscono tra sconti e nuove tasse

La chiusura dello Stretto di Hormuz e gli attacchi alle petroliere fanno impennare il Brent, mentre Australia, Italia, Argentina ed Emirati Arabi Uniti adottano misure contrastanti.

Il prezzo del petrolio Brent ha superato la soglia degli 88 dollari al barile, con un rialzo di quasi venti dollari dall’inizio di luglio, dopo che gli scontri tra Stati Uniti e Iran hanno portato alla quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz e al danneggiamento di due petroliere sotto scorta americana. La quotazione, che alcuni analisti vedono avviata verso i 100 dollari in assenza di una tregua, si è immediatamente riflessa sui mercati all’ingrosso dei carburanti, innescando una nuova ondata di rincari al dettaglio in diverse economie avanzate ed emergenti.

Il meccanismo di trasmissione è duplice: da un lato l’interruzione delle rotte di approvvigionamento dal Golfo Persico e dal Mar Nero, dall’altro il progressivo assorbimento delle scorte in eccesso, come ha osservato lo specialista energetico Scott Shelton di TP ICAP, secondo cui «il mondo sta diventando più corto di barili fisici a un ritmo molto più rapido». In Australia, dove lo sconto temporaneo di 16 centesimi di dollaro australiano sull’accisa scade il 3 agosto, il prezzo della benzina ha già superato i 2 dollari al litro in diverse capitali e, secondo l’economista capo di AMP Shane Oliver, l’eliminazione dello sconto potrebbe spingere la media a 2,10 dollari, con un aggravio di circa 20 dollari alla settimana per famiglia.

Le risposte dei governi disegnano un quadro frammentato. L’Italia ha introdotto un taglio di 17 centesimi sull’accisa del gasolio valido fino al 6 agosto, ma il beneficio si è già eroso: secondo il Codacons lo sconto effettivo si è ridotto a circa 10,5 centesimi, mentre il prezzo medio del diesel self-service è risalito a 2,080 euro al litro e in autostrada a 2,175 euro. L’Argentina ha applicato dal 1° agosto un aumento parziale dell’imposta sui carburanti (0,5% per la benzina, 0,75% per il gasolio), rinviando a settembre la parte più consistente degli adeguamenti all’inflazione. Gli Emirati Arabi Uniti hanno invece ritoccato al rialzo i prezzi mensili di benzina e diesel, mentre l’Uruguay ha congelato le tariffe per tutto agosto, motivando la scelta con la necessità di attutire la volatilità internazionale. L’India, infine, ha mantenuto stabili i prezzi al dettaglio, anche grazie alla miscelazione con etanolo che, secondo il ministero del Petrolio, ha permesso di contenere il costo della benzina di quasi 30 rupie al litro durante i picchi del greggio.

Il prossimo banco di prova è ravvicinato: il 4 agosto il governo italiano dovrà decidere se prorogare lo sconto sull’accisa ed eventualmente affiancarvi un bonus legato all’ISEE, mentre in Australia l’accisa tornerà al livello ordinario il giorno prima. I mercati restano intanto in attesa di segnali sull’evoluzione del conflitto, con l’ipotesi di un greggio a 100 dollari che riporterebbe i prezzi alla pompa sui massimi toccati a marzo, quando in Australia la benzina superò i 2,50 dollari e il diesel i 3 dollari al litro.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Efficacia delle politiche governative
29%Media
4 blocchi · posizioni da −0.50 a +0.30
Insufficienza delle misureSuccesso delle misure
LATINDATLEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa indiana e sudasiatica+0.30aligned
Stampa atlantica / anglosfera−0.20neutral
Stampa europea continentale−0.50critical
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Latin American fiscal authorities manage fuel prices through administrative measures, avoiding the pass-through of global increases.

Meccanismotecnificazione

By presenting price variations as routine technical decisions (taxes, freezes), the impact of the global conflict is depoliticized and the situation is normalized.

Omissione

The direct link to the Middle East conflict as the main cause of the rise is omitted, focusing instead on domestic measures.

PragmatismoDistaccoVoci divise
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The Indian government shields consumers from global price spikes through ethanol blending, proving policy success.

Meccanismopaternalismo statale

By citing a counterfactual (what petrol would have cost without ethanol), the government creates a narrative of effective intervention, deflecting criticism.

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Leaves out the fact that ethanol blending has limits and that global prices still exert pressure; also omits that the government still faces pressure to control prices.

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Stampa atlantica / anglosfera−0.20
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The Australian government ends fuel excise relief, causing petrol prices to surge above $2 per litre.

Meccanismoresponsabilizzazione del governo

By framing the price increase as a direct consequence of a government decision (ending the excise cut), the government is positioned as responsible for the burden.

Omissione

Omits that the excise relief was a temporary measure introduced during a previous spike and that global oil prices also contribute; focuses solely on the ending of the discount.

AllarmeUrgenzaScetticismo
Stampa europea continentale−0.50
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Il governo italiano non riesce a contenere i prezzi nonostante il taglio delle accise, e i rincari continuano a causa della guerra in Medio Oriente.

Meccanismoscetticismo istituzionale

La narrazione enfatizza la brevità dell'effetto del taglio, contrapponendo una misura nazionale insufficiente a una forza globale incontrollabile, minando la fiducia nell'azione governativa.

Omissione

Omette che il taglio delle accise era parziale e che avrebbe potuto essere più efficace se combinato con altre misure; si concentra sull'insuccesso senza considerare il contesto di emergenza.

AllarmeIndignazioneUrgenza

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