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Economia e Mercativenerdì 31 luglio 2026

Pemex: utile netto in forte calo (-69,7%) ma debito in riduzione

La compagnia petrolifera statale messicana registra un utile netto di 18 miliardi di pesos nel secondo trimestre 2026, in forte calo annuo, ma il debito finanziario scende del 9,1%.

Petróleos Mexicanos (Pemex) ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un utile netto di 18 miliardi di pesos (circa 1,04 miliardi di dollari), in calo del 69,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando l'utile era stato di 59,5 miliardi di pesos. La flessione, spiega la società nel rapporto depositato presso la Borsa messicana, è stata causata principalmente dall'aumento del 177% degli oneri finanziari (interessi su obbligazioni e altri strumenti), da maggiori imposte e da un tasso di cambio sfavorevole. Anche la voce 'utile cambiario' si è contratta del 63,4%, passando da 134,7 a 49,3 miliardi di pesos, a causa di un apprezzamento del peso più contenuto rispetto al dollaro.

Sul fronte operativo, la produzione totale di idrocarburi è cresciuta del 4,6% su base annua, a 2,447 milioni di barili equivalenti al giorno, grazie al contributo dei campi strategici Ixachi, Bakté, Itta, Koban e Maloob. La lavorazione del greggio nelle raffinerie è aumentata del 2,9% (a 1.008 mila barili al giorno) e le vendite nazionali di petroliferi sono salite del 9,8%, con incrementi significativi per diesel (+19,1%) e benzine (+11,4%). I ricavi da vendite e servizi hanno raggiunto i 510,4 miliardi di pesos, in crescita del 30,3% annuo, consentendo di ribaltare la perdita operativa di 11,1 miliardi registrata nel secondo trimestre 2025 e di ottenere un utile operativo di 85,5 miliardi.

Il debito finanziario al 30 giugno 2026 si è attestato a 77,5 miliardi di dollari, in calo del 9,1% rispetto alla fine del 2025, con una riduzione della quota a breve termine (ora al 16% del totale) che ha allentato le pressioni finanziarie immediate. Tuttavia, il primo semestre 2026 si è chiuso in rosso per 27,9 miliardi di pesos, contro un utile di 16,2 miliardi nello stesso periodo del 2025, a causa della contrazione dell'utile cambiario. In parallelo, l'indice di frequenza degli infortuni è salito del 44,8% annuo (0,42 infortuni ogni milione di ore lavorate), mentre l'indice di gravità è aumentato del 85,7% (26 giorni persi per milione di ore esposte a rischio), segnalando un peggioramento della sicurezza sul lavoro.

La società ha inoltre ottenuto il primo posto nel ranking Integrità Corporativa 500 (IC500) 2026 con punteggio massimo in trasparenza ed etica, riconoscimento diffuso pochi mesi dopo un versamento di idrocarburi nel Golfo del Messico per il quale sono stati destituiti tre dirigenti e mobilitate oltre tremila persone per le operazioni di bonifica. L'attenzione resta ora sulle prossime mosse del governo messicano, che considera Pemex un simbolo di sovranità energetica e continua a sostenerla con un'aggressiva assistenza finanziaria, mentre l'agenzia Moody's ha recentemente abbassato il rating sovrano del paese citando proprio l'onere fiscale rappresentato dalla compagnia.

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venerdì 31 luglio 2026

Pemex: utile netto in forte calo (-69,7%) ma debito in riduzione

La compagnia petrolifera statale messicana registra un utile netto di 18 miliardi di pesos nel secondo trimestre 2026, in forte calo annuo, ma il debito finanziario scende del 9,1%.

Petróleos Mexicanos (Pemex) ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un utile netto di 18 miliardi di pesos (circa 1,04 miliardi di dollari), in calo del 69,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando l'utile era stato di 59,5 miliardi di pesos. La flessione, spiega la società nel rapporto depositato presso la Borsa messicana, è stata causata principalmente dall'aumento del 177% degli oneri finanziari (interessi su obbligazioni e altri strumenti), da maggiori imposte e da un tasso di cambio sfavorevole. Anche la voce 'utile cambiario' si è contratta del 63,4%, passando da 134,7 a 49,3 miliardi di pesos, a causa di un apprezzamento del peso più contenuto rispetto al dollaro.

Sul fronte operativo, la produzione totale di idrocarburi è cresciuta del 4,6% su base annua, a 2,447 milioni di barili equivalenti al giorno, grazie al contributo dei campi strategici Ixachi, Bakté, Itta, Koban e Maloob. La lavorazione del greggio nelle raffinerie è aumentata del 2,9% (a 1.008 mila barili al giorno) e le vendite nazionali di petroliferi sono salite del 9,8%, con incrementi significativi per diesel (+19,1%) e benzine (+11,4%). I ricavi da vendite e servizi hanno raggiunto i 510,4 miliardi di pesos, in crescita del 30,3% annuo, consentendo di ribaltare la perdita operativa di 11,1 miliardi registrata nel secondo trimestre 2025 e di ottenere un utile operativo di 85,5 miliardi.

Il debito finanziario al 30 giugno 2026 si è attestato a 77,5 miliardi di dollari, in calo del 9,1% rispetto alla fine del 2025, con una riduzione della quota a breve termine (ora al 16% del totale) che ha allentato le pressioni finanziarie immediate. Tuttavia, il primo semestre 2026 si è chiuso in rosso per 27,9 miliardi di pesos, contro un utile di 16,2 miliardi nello stesso periodo del 2025, a causa della contrazione dell'utile cambiario. In parallelo, l'indice di frequenza degli infortuni è salito del 44,8% annuo (0,42 infortuni ogni milione di ore lavorate), mentre l'indice di gravità è aumentato del 85,7% (26 giorni persi per milione di ore esposte a rischio), segnalando un peggioramento della sicurezza sul lavoro.

La società ha inoltre ottenuto il primo posto nel ranking Integrità Corporativa 500 (IC500) 2026 con punteggio massimo in trasparenza ed etica, riconoscimento diffuso pochi mesi dopo un versamento di idrocarburi nel Golfo del Messico per il quale sono stati destituiti tre dirigenti e mobilitate oltre tremila persone per le operazioni di bonifica. L'attenzione resta ora sulle prossime mosse del governo messicano, che considera Pemex un simbolo di sovranità energetica e continua a sostenerla con un'aggressiva assistenza finanziaria, mentre l'agenzia Moody's ha recentemente abbassato il rating sovrano del paese citando proprio l'onere fiscale rappresentato dalla compagnia.

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