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Giustizia e Dirittogiovedì 11 giugno 2026

Il PT chiede lumi sul finanziamento del film su Bolsonaro: possibili fondi illeciti

Il partito di Lula chiede a STF e PF di indagare su un presunto 'caixa 2' legato alla produzione del film 'Dark Horse', che coinvolge un fondo sospettato di legami con il crimine organizzato.

Il Partito dei Lavoratori (PT) ha presentato un'istanza congiunta al Supremo Tribunale Federale (STF) e alla Polizia Federale (PF) del Brasile per aprire un'indagine sul finanziamento del film 'Dark Horse', dedicato alla figura dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Secondo il partito, la produzione potrebbe aver nascosto un'operazione di 'caixa 2' destinata a sostenere la campagna presidenziale del figlio Flávio Bolsonaro, senatore del Partito Liberale. La richiesta si basa su articoli del sito The Intercept Brasil che rivelano legami tra la società di produzione e un fondo di investimento chiamato Gold Style, già al centro di indagini per presunte frodi finanziarie.

Il Gold Style Fundo de Investimento em Direito Creditório, amministrato dalla Reag Trust, è stato utilizzato sia per transazioni con una fintech considerata 'banca parallela' del Primo Comando della Capitale (PCC), la principale organizzazione criminale brasiliana, sia per i pagamenti alla società intermediaria del film. La Reag Trust è stata coinvolta in un giro di debenture private e sigillate, con sospette irregolarità, e la stessa gestora è stata posta in liquidazione dal Banco Central a gennaio. Questi elementi, secondo il PT, configurano 'indizi di deviazione di finalità e esecuzione irregolare di emendamenti parlamentari', oltre a un possibile abuso di potere economico.

Da Brasilia, fonti vicine al governo Lula sottolineano che l'inchiesta potrebbe far luce su un sistema di finanziamento opaco che coinvolge figure politiche di alto profilo. Tuttavia, osservatori europei, in particolare da Bruxelles, ricordano che il caso si inserisce in un più ampio dibattito sulla trasparenza dei flussi finanziari in America Latina, con possibili ripercussioni per gli investitori internazionali. La vicenda, infatti, tocca anche il settore cinematografico, dove il film 'Dark Horse' era stato presentato come un'opera indipendente sulla vita di Bolsonaro, ma ora appare legato a circuiti finanziari sospetti.

L'iter giudiziario sarà seguito con attenzione anche in Italia, dove il tema del finanziamento illecito dei partiti ha una lunga storia. Se le accuse dovessero essere confermate, il caso potrebbe diventare un precedente per una maggiore regolamentazione dei fondi destinati a produzioni culturali con finalità politiche. Per ora, il STF e la PF dovranno decidere se aprire un'inchiesta formale, mentre il PT continua a raccogliere prove per dimostrare che il film è stato un veicolo per aggirare i limiti di spesa elettorale.

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giovedì 11 giugno 2026

Il PT chiede lumi sul finanziamento del film su Bolsonaro: possibili fondi illeciti

Il partito di Lula chiede a STF e PF di indagare su un presunto 'caixa 2' legato alla produzione del film 'Dark Horse', che coinvolge un fondo sospettato di legami con il crimine organizzato.

Il Partito dei Lavoratori (PT) ha presentato un'istanza congiunta al Supremo Tribunale Federale (STF) e alla Polizia Federale (PF) del Brasile per aprire un'indagine sul finanziamento del film 'Dark Horse', dedicato alla figura dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Secondo il partito, la produzione potrebbe aver nascosto un'operazione di 'caixa 2' destinata a sostenere la campagna presidenziale del figlio Flávio Bolsonaro, senatore del Partito Liberale. La richiesta si basa su articoli del sito The Intercept Brasil che rivelano legami tra la società di produzione e un fondo di investimento chiamato Gold Style, già al centro di indagini per presunte frodi finanziarie.

Il Gold Style Fundo de Investimento em Direito Creditório, amministrato dalla Reag Trust, è stato utilizzato sia per transazioni con una fintech considerata 'banca parallela' del Primo Comando della Capitale (PCC), la principale organizzazione criminale brasiliana, sia per i pagamenti alla società intermediaria del film. La Reag Trust è stata coinvolta in un giro di debenture private e sigillate, con sospette irregolarità, e la stessa gestora è stata posta in liquidazione dal Banco Central a gennaio. Questi elementi, secondo il PT, configurano 'indizi di deviazione di finalità e esecuzione irregolare di emendamenti parlamentari', oltre a un possibile abuso di potere economico.

Da Brasilia, fonti vicine al governo Lula sottolineano che l'inchiesta potrebbe far luce su un sistema di finanziamento opaco che coinvolge figure politiche di alto profilo. Tuttavia, osservatori europei, in particolare da Bruxelles, ricordano che il caso si inserisce in un più ampio dibattito sulla trasparenza dei flussi finanziari in America Latina, con possibili ripercussioni per gli investitori internazionali. La vicenda, infatti, tocca anche il settore cinematografico, dove il film 'Dark Horse' era stato presentato come un'opera indipendente sulla vita di Bolsonaro, ma ora appare legato a circuiti finanziari sospetti.

L'iter giudiziario sarà seguito con attenzione anche in Italia, dove il tema del finanziamento illecito dei partiti ha una lunga storia. Se le accuse dovessero essere confermate, il caso potrebbe diventare un precedente per una maggiore regolamentazione dei fondi destinati a produzioni culturali con finalità politiche. Per ora, il STF e la PF dovranno decidere se aprire un'inchiesta formale, mentre il PT continua a raccogliere prove per dimostrare che il film è stato un veicolo per aggirare i limiti di spesa elettorale.

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