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Crimini & Disastrigiovedì 2 luglio 2026

Incendio nel sud della Francia: 800 ettari in fumo, evacuazioni in corso

Le fiamme, alimentate da siccità e vento, hanno costretto all'evacuazione di circa 200 persone tra i dipartimenti di Hérault e Aude, mentre l'Europa affronta un'ondata di caldo eccezionale.

Un vasto incendio boschivo ha divorato oltre 800 ettari di vegetazione nel sud della Francia, al confine tra i dipartimenti di Hérault e Aude, innescando evacuazioni e un imponente dispiegamento di mezzi. Secondo le prefetture locali, il rogo è divampato nel pomeriggio di mercoledì nella zona di Beaufort, per poi propagarsi rapidamente verso i comuni di Pouzols-Minervois e Mailhac, sospinto da raffiche di vento e temperature vicine ai 30 gradi. Circa duecento residenti sono stati allontanati dalle proprie abitazioni o invitati a non uscire, mentre le autorità hanno attivato una linea telefonica dedicata all’informazione della popolazione.

Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto centinaia di vigili del fuoco – 280 nell’Aude e 200 nell’Hérault – affiancati da undici squadre specializzate, due aerei Dash, quattro Canadair e un elicottero. La prefettura dell’Aude, in un comunicato diffuso in serata, ha descritto la situazione come «stabile» e ha precisato che il fronte delle fiamme non si stava più estendendo, pur restando «molto attivo» sui fianchi destro e sinistro. Fonti della stessa prefettura, citate dall’agenzia France Presse, hanno tuttavia chiarito che l’incendio «non è sotto controllo», a causa dell’assenza di vie d’accesso nel terreno collinare e delle condizioni meteorologiche sfavorevoli.

L’episodio si inserisce in un quadro climatico critico per l’intera Europa occidentale. Dopo l’ondata di caldo record di fine giugno – che secondo le autorità sanitarie francesi potrebbe aver causato circa mille decessi in eccesso nel Paese – i meteorologi prevedono una nuova impennata delle temperature, con punte fino a 45 gradi in alcune aree. In Italia, il sistema di monitoraggio delle ondate di calore ha già segnalato livelli di allerta elevati in diverse città, mentre in Grecia un incendio nella regione di Fthiotida ha provocato due vittime e l’evacuazione di villaggi. La combinazione di siccità prolungata, vegetazione estremamente secca e venti forti sta moltiplicando i focolai: nella sola giornata di mercoledì, i vigili del fuoco delle Bocche del Rodano sono intervenuti su due distinti roghi a Rognac e Lançon-Provence, che hanno percorso rispettivamente 35 e 200 ettari, e un terzo incendio nel Var, vicino a Fréjus, ha reso necessario lo sgombero precauzionale di seimila persone da sei campeggi.

Testimoni diretti hanno raccontato di una nube di fumo densa e soffocante che ha avvolto i centri abitati. Una donna di 99 anni evacuata da Pouzols ha dichiarato: «Il fumo era così spesso, così soffocante che i pompieri ci hanno detto di andarcene». Un altro residente ha visto le fiamme «lambire i muri di casa in dieci minuti». Le autorità locali mantengono il massimo livello di allerta incendi in entrambi i dipartimenti, mentre le indagini sulle cause dei roghi sono ancora in corso. Al momento non si registrano vittime in territorio francese, ma il bilancio dei danni ambientali e materiali resta provvisorio.

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giovedì 2 luglio 2026

Incendio nel sud della Francia: 800 ettari in fumo, evacuazioni in corso

Le fiamme, alimentate da siccità e vento, hanno costretto all'evacuazione di circa 200 persone tra i dipartimenti di Hérault e Aude, mentre l'Europa affronta un'ondata di caldo eccezionale.

Un vasto incendio boschivo ha divorato oltre 800 ettari di vegetazione nel sud della Francia, al confine tra i dipartimenti di Hérault e Aude, innescando evacuazioni e un imponente dispiegamento di mezzi. Secondo le prefetture locali, il rogo è divampato nel pomeriggio di mercoledì nella zona di Beaufort, per poi propagarsi rapidamente verso i comuni di Pouzols-Minervois e Mailhac, sospinto da raffiche di vento e temperature vicine ai 30 gradi. Circa duecento residenti sono stati allontanati dalle proprie abitazioni o invitati a non uscire, mentre le autorità hanno attivato una linea telefonica dedicata all’informazione della popolazione.

Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto centinaia di vigili del fuoco – 280 nell’Aude e 200 nell’Hérault – affiancati da undici squadre specializzate, due aerei Dash, quattro Canadair e un elicottero. La prefettura dell’Aude, in un comunicato diffuso in serata, ha descritto la situazione come «stabile» e ha precisato che il fronte delle fiamme non si stava più estendendo, pur restando «molto attivo» sui fianchi destro e sinistro. Fonti della stessa prefettura, citate dall’agenzia France Presse, hanno tuttavia chiarito che l’incendio «non è sotto controllo», a causa dell’assenza di vie d’accesso nel terreno collinare e delle condizioni meteorologiche sfavorevoli.

L’episodio si inserisce in un quadro climatico critico per l’intera Europa occidentale. Dopo l’ondata di caldo record di fine giugno – che secondo le autorità sanitarie francesi potrebbe aver causato circa mille decessi in eccesso nel Paese – i meteorologi prevedono una nuova impennata delle temperature, con punte fino a 45 gradi in alcune aree. In Italia, il sistema di monitoraggio delle ondate di calore ha già segnalato livelli di allerta elevati in diverse città, mentre in Grecia un incendio nella regione di Fthiotida ha provocato due vittime e l’evacuazione di villaggi. La combinazione di siccità prolungata, vegetazione estremamente secca e venti forti sta moltiplicando i focolai: nella sola giornata di mercoledì, i vigili del fuoco delle Bocche del Rodano sono intervenuti su due distinti roghi a Rognac e Lançon-Provence, che hanno percorso rispettivamente 35 e 200 ettari, e un terzo incendio nel Var, vicino a Fréjus, ha reso necessario lo sgombero precauzionale di seimila persone da sei campeggi.

Testimoni diretti hanno raccontato di una nube di fumo densa e soffocante che ha avvolto i centri abitati. Una donna di 99 anni evacuata da Pouzols ha dichiarato: «Il fumo era così spesso, così soffocante che i pompieri ci hanno detto di andarcene». Un altro residente ha visto le fiamme «lambire i muri di casa in dieci minuti». Le autorità locali mantengono il massimo livello di allerta incendi in entrambi i dipartimenti, mentre le indagini sulle cause dei roghi sono ancora in corso. Al momento non si registrano vittime in territorio francese, ma il bilancio dei danni ambientali e materiali resta provvisorio.

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