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mercoledì 22 luglio 2026

L’IA accelera la produttività, ma gli esperti avvertono: le decisioni cruciali restino umane

Dall’ingegneria del software agli audiolibri, l’intelligenza artificiale moltiplica l’efficienza, mentre allucinazioni, pregiudizi di genere e minacce informatiche spingono verso una governance più rigorosa.

«Le decisioni importanti devono ancora passare al vaglio dell’uomo». Lo ha dichiarato Victoria Wymark, direttrice AI e trasformazione dati di PwC Southeast Asia Consulting, intervenendo a una conferenza internazionale in Malaysia. L’avvertimento arriva mentre l’intelligenza artificiale si insinua in ogni ambito: dalla scrittura del codice alla produzione di audiolibri, fino alle aule universitarie. In risposta, i paesi ASEAN stanno preparando un accordo sull’economia digitale che includerà sicurezza online, condivisione dei dati e governance dell’IA, la cui firma è attesa per il vertice di novembre.

I guadagni di efficienza sono tangibili. Rahul Devikar, ingegnere senior di Microsoft, ha raccontato a Business Insider che progetti un tempo completati in un mese ora si chiudono in tre o quattro giorni, grazie a strumenti come Copilot e Claude. Il risparmio maggiore, spiega, non è nella stesura iniziale del codice ma nelle modifiche successive. Anche tra gli studenti universitari indonesiani l’IA è diventata un’ancora contro l’ansia da scadenza: genera schemi, riformula testi e chiarisce teorie complesse. Nel settore degli audiolibri, uno studio commissionato dalla società Spoken e condotto da Edison Research su oltre mille ascoltatori statunitensi ha rilevato che la narrazione IA multi-voce ha superato quella umana per coinvolgimento e qualità percepita, con il 65% dei partecipanti disposto all’ascolto dopo averne sperimentato un estratto.

Ma la stessa tecnologia che accelera i processi introduce rischi nuovi. Devikar avverte che i modelli possono «allucinare», e la vera difficoltà è accorgersene quando non si possiede già una conoscenza approfondita del compito. Un rapporto di UN Women, citato dal Times of India, ha esaminato 133 sistemi di IA: il 44% mostrava pregiudizi di genere, e oltre un quarto cumulava distorsioni di genere e razza. Un test condotto dal quotidiano su ChatGPT, Claude e Gemini ha rivelato che, pur evitando il sessismo esplicito, i chatbot associano ancora le donne a empatia, cura e bellezza, e gli uomini ad ambizione e leadership. Sul fronte della sicurezza, dalla stessa conferenza in Malaysia, Fazlan Abdullah di CyberSecurity Malaysia ha segnalato che le e-mail di phishing generate dall’IA sono oggi quasi perfette e i video falsi sempre più difficili da distinguere.

La necessità di una supervisione umana è ribadita da più fronti. Wymark ha sottolineato che l’IA non comprende valori né etica, ma si limita a riconoscere schemi nei dati: per questo le organizzazioni devono dotarsi di processi solidi di gestione e governance. In CelcomDigi, ha spiegato la responsabile AI e innovazione dati Azuree Hydani Misri, ogni soluzione che coinvolge dati dei clienti passa attraverso valutazioni di sicurezza e privacy prima di essere autorizzata. La serie “The Great Coding Reset” di Business Insider ha documentato come gli ingegneri più esperti traggano i maggiori benefici dall’IA, mentre il futuro dei programmatori junior resta incerto: se l’IA assorbe i compiti di base, come potranno acquisire le competenze tecniche necessarie?

Il quadro che emerge è quello di una tecnologia ormai pervasiva, i cui effetti si misurano tanto in termini di produttività quanto di nuove vulnerabilità. Devikar paragona l’IA all’arrivo di Internet: destinata a diventare così normale da non essere più notata. Ma affinché questa normalizzazione non si traduca in un impoverimento delle capacità umane, servono regole e consapevolezza. L’accordo sull’economia digitale dell’ASEAN, con i suoi capitoli su sicurezza e governance, rappresenta un passo concreto in questa direzione. La firma è prevista per novembre.

Divergenza — chi la racconta come
44%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.50
CriticoFavorevole
ATLIND
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera−0.20neutral
Stampa indiana e sudasiatica+0.50aligned
Stampa atlantica / anglosfera−0.20

La narrazione mette in guardia contro un'abbraccio acritico dell'IA, evidenziando la reazione negativa dei consumatori e lo scetticismo. Presenta una visione pragmatica per cui i prodotti 'fatti da umani' potrebbero diventare preziosi mentre l'IA satura i mercati, ma rileva anche le realtà commerciali del boom dell'IA attraverso la ripresa di Intel.

ScetticismoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.50

La storia celebra la leadership nell'IA attraverso la filantropia, inquadrando il CEO di Nvidia come un benefattore visionario. Ignora i problemi di distorsione e affidabilità, concentrandosi invece sul ruolo sociale positivo dei magnati dell'IA.

TrionfoPaternalismo
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Incendio in un impianto chimico a Itaquaquecetuba: fiamme domate, nessuna vittima·Perquisizione nella sede di Starbucks Korea per la campagna “Tank Day”·Mancata separazione tra il Marine One di Trump e un aereo di linea a Washington: la FAA indaga·L’Eurozona accelera a luglio, ma la ripresa dei servizi è disomogenea e gravata da rischi geopolitici·Previsioni meteo in Iran: temporali al nord e caldo record al sud-ovest·Gli Houthi colpiscono l’ottava petroliera saudita nel Mar Rosso e annunciano un’escalation·Drone con esplosivo all’aeroporto di Lipsia, traffico aereo sospeso nella notte·Il greggio si assesta sotto gli 80 dollari: la diplomazia sul Hormuz frena la corsa dei prezzi·Incendio in un impianto chimico a Itaquaquecetuba: fiamme domate, nessuna vittima·Perquisizione nella sede di Starbucks Korea per la campagna “Tank Day”·Mancata separazione tra il Marine One di Trump e un aereo di linea a Washington: la FAA indaga·L’Eurozona accelera a luglio, ma la ripresa dei servizi è disomogenea e gravata da rischi geopolitici·Previsioni meteo in Iran: temporali al nord e caldo record al sud-ovest·Gli Houthi colpiscono l’ottava petroliera saudita nel Mar Rosso e annunciano un’escalation·Drone con esplosivo all’aeroporto di Lipsia, traffico aereo sospeso nella notte·Il greggio si assesta sotto gli 80 dollari: la diplomazia sul Hormuz frena la corsa dei prezzi·
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L’IA accelera la produttività, ma gli esperti avvertono: le decisioni cruciali restino umane

Dall’ingegneria del software agli audiolibri, l’intelligenza artificiale moltiplica l’efficienza, mentre allucinazioni, pregiudizi di genere e minacce informatiche spingono verso una governance più rigorosa.

«Le decisioni importanti devono ancora passare al vaglio dell’uomo». Lo ha dichiarato Victoria Wymark, direttrice AI e trasformazione dati di PwC Southeast Asia Consulting, intervenendo a una conferenza internazionale in Malaysia. L’avvertimento arriva mentre l’intelligenza artificiale si insinua in ogni ambito: dalla scrittura del codice alla produzione di audiolibri, fino alle aule universitarie. In risposta, i paesi ASEAN stanno preparando un accordo sull’economia digitale che includerà sicurezza online, condivisione dei dati e governance dell’IA, la cui firma è attesa per il vertice di novembre.

I guadagni di efficienza sono tangibili. Rahul Devikar, ingegnere senior di Microsoft, ha raccontato a Business Insider che progetti un tempo completati in un mese ora si chiudono in tre o quattro giorni, grazie a strumenti come Copilot e Claude. Il risparmio maggiore, spiega, non è nella stesura iniziale del codice ma nelle modifiche successive. Anche tra gli studenti universitari indonesiani l’IA è diventata un’ancora contro l’ansia da scadenza: genera schemi, riformula testi e chiarisce teorie complesse. Nel settore degli audiolibri, uno studio commissionato dalla società Spoken e condotto da Edison Research su oltre mille ascoltatori statunitensi ha rilevato che la narrazione IA multi-voce ha superato quella umana per coinvolgimento e qualità percepita, con il 65% dei partecipanti disposto all’ascolto dopo averne sperimentato un estratto.

Ma la stessa tecnologia che accelera i processi introduce rischi nuovi. Devikar avverte che i modelli possono «allucinare», e la vera difficoltà è accorgersene quando non si possiede già una conoscenza approfondita del compito. Un rapporto di UN Women, citato dal Times of India, ha esaminato 133 sistemi di IA: il 44% mostrava pregiudizi di genere, e oltre un quarto cumulava distorsioni di genere e razza. Un test condotto dal quotidiano su ChatGPT, Claude e Gemini ha rivelato che, pur evitando il sessismo esplicito, i chatbot associano ancora le donne a empatia, cura e bellezza, e gli uomini ad ambizione e leadership. Sul fronte della sicurezza, dalla stessa conferenza in Malaysia, Fazlan Abdullah di CyberSecurity Malaysia ha segnalato che le e-mail di phishing generate dall’IA sono oggi quasi perfette e i video falsi sempre più difficili da distinguere.

La necessità di una supervisione umana è ribadita da più fronti. Wymark ha sottolineato che l’IA non comprende valori né etica, ma si limita a riconoscere schemi nei dati: per questo le organizzazioni devono dotarsi di processi solidi di gestione e governance. In CelcomDigi, ha spiegato la responsabile AI e innovazione dati Azuree Hydani Misri, ogni soluzione che coinvolge dati dei clienti passa attraverso valutazioni di sicurezza e privacy prima di essere autorizzata. La serie “The Great Coding Reset” di Business Insider ha documentato come gli ingegneri più esperti traggano i maggiori benefici dall’IA, mentre il futuro dei programmatori junior resta incerto: se l’IA assorbe i compiti di base, come potranno acquisire le competenze tecniche necessarie?

Il quadro che emerge è quello di una tecnologia ormai pervasiva, i cui effetti si misurano tanto in termini di produttività quanto di nuove vulnerabilità. Devikar paragona l’IA all’arrivo di Internet: destinata a diventare così normale da non essere più notata. Ma affinché questa normalizzazione non si traduca in un impoverimento delle capacità umane, servono regole e consapevolezza. L’accordo sull’economia digitale dell’ASEAN, con i suoi capitoli su sicurezza e governance, rappresenta un passo concreto in questa direzione. La firma è prevista per novembre.

Divergenza — chi la racconta come
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La narrazione mette in guardia contro un'abbraccio acritico dell'IA, evidenziando la reazione negativa dei consumatori e lo scetticismo. Presenta una visione pragmatica per cui i prodotti 'fatti da umani' potrebbero diventare preziosi mentre l'IA satura i mercati, ma rileva anche le realtà commerciali del boom dell'IA attraverso la ripresa di Intel.

ScetticismoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.50

La storia celebra la leadership nell'IA attraverso la filantropia, inquadrando il CEO di Nvidia come un benefattore visionario. Ignora i problemi di distorsione e affidabilità, concentrandosi invece sul ruolo sociale positivo dei magnati dell'IA.

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