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Scienza e Salutemartedì 23 giugno 2026

La cometa 3I/ATLAS porta con sé la firma chimica di un universo primordiale di 12 miliardi di anni fa

L’analisi isotopica condotta con il James Webb e ALMA rivela un oggetto nato in un sistema planetario antichissimo, dieci volte più ricco di deuterio di qualsiasi cometa del Sistema Solare.

Mentre la sonda Voyager 1, lanciata nel 1977, si appresta a raggiungere la distanza di un giorno-luce dalla Terra – quasi 26 miliardi di chilometri – un altro viaggiatore interstellare ha portato con sé una storia molto più remota. La cometa 3I/ATLAS, scoperta nel luglio 2025 e transitata all’interno del Sistema Solare fino al perielio di ottobre, è il terzo oggetto confermato di origine esterna al nostro sistema planetario. Uno studio pubblicato su Nature da un team internazionale guidato dal Goddard Space Flight Center della NASA, basato su osservazioni spettroscopiche ad alta precisione del James Webb Space Telescope e dell’osservatorio ALMA in Cile, ha ora stabilito che la sua composizione chimica non ha eguali tra i corpi conosciuti e indica un’età di circa 12 miliardi di anni.

L’impronta isotopica dell’acqua e delle molecole di carbonio e monossido di carbonio nella chioma gassosa della cometa ha sorpreso gli astronomi. Il rapporto tra deuterio e idrogeno è risultato superiore di oltre dieci volte rispetto a quello misurato in tutte le comete del Sistema Solare e persino nei nuclei protostellari. Secondo i modelli fisico-chimici, un simile arricchimento può avvenire soltanto se il ghiaccio d’acqua si è formato sulla superficie di grani di polvere cosmica a temperature inferiori a 30 kelvin, ovvero circa –243 °C. Altrettanto anomalo è il rapporto tra carbonio-12 e carbonio-13, che eccede largamente i valori omogenei tipici del Sistema Solare, delle nubi interstellari vicine e dei dischi protoplanetari. Questa carenza di carbonio-13, spiegano i ricercatori, è coerente con un’epoca molto precoce nella storia della Via Lattea, quando le stelle morenti non avevano ancora immesso nel mezzo interstellare quantità significative dell’isotopo più pesante.

Il quadro che emerge è quello di un frammento straordinariamente conservato di un sistema planetario primordiale, formatosi in un ambiente gelido e remoto miliardi di anni prima della nascita del Sole. L’osservazione assume i tratti di un’archeologia galattica: mentre i Voyager, con la loro memoria digitale paragonabile a quella di un telecomando per auto, continuano a trasmettere dati dal confine dell’eliosfera dopo quasi cinquant’anni di missione, 3I/ATLAS offre un campione diretto e incontaminato di planetesimi ghiacciati nati attorno ad altre stelle. La collaborazione che ha reso possibile lo studio unisce strumenti e competenze di Nordamerica, Europa – tramite l’Osservatorio Europeo Australe, di cui l’Italia è partner – e Cile, e conferma la capacità di leggere la storia chimica della Galassia in un singolo oggetto di passaggio.

La cometa si sta ora allontanando dal Sole e non tornerà. I dati raccolti durante la fase di allontanamento post-perielio saranno analizzati ancora a lungo per affinare i modelli di formazione planetaria nell’universo primordiale. Il prossimo passo osservativo riguarda la capacità di individuare altri visitatori interstellari: l’entrata in funzione del Vera C. Rubin Observatory aumenterà la frequenza di scoperta di oggetti simili, offrendo nuovi termini di paragone per decifrare la diversità chimica e fisica dei sistemi esoplanetari.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Nazionalismo vs Universalismo
30%Media
2 blocchi · posizioni da −0.10 a +0.50
Scetticismo nazionaleTrionfo scientifico
RUSATL
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa russa e CSI−0.10neutral
Stampa atlantica / anglosfera+0.50aligned
Le testate scientifiche e le agenzie spaziali non sono rappresentate in questo campione.
Stampa russa e CSI−0.10
Voce

La Russia guarda alla scoperta con sufficienza, preoccupata da questioni più urgenti sul proprio territorio.

Meccanismode-enfasi selettiva

Il meccanismo consiste nel relegare la notizia scientifica a un ruolo secondario, attraverso una gerarchia di rilevanza che privilegia la cronaca interna.

Omissione

Viene omesso il contesto della collaborazione internazionale che ha permesso la scoperta, riducendo il valore universale dell'evento.

PragmatismoDistacco
Stampa atlantica / anglosfera+0.50
Voce

L'Occidente celebra la scoperta come prova della capacità umana di superare i confini del tempo e dello spazio.

Meccanismouniversalizzazione

Il meccanismo è l'universalizzazione del significato: la scoperta diventa simbolo di un'impresa collettiva dell'umanità, oscurando eventuali rivalità nazionali.

Omissione

Viene omesso il finanziamento pubblico limitato per la ricerca scientifica di base, che potrebbe minare l'immagine di abbondanza.

Trionfo
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Detenuto salvadoregno muore nel centro di Newark, è il 23° decesso in custodia ICE nel 2025·Neymar al bivio: "A dicembre penserò se smettere o continuare"·Arrestato per incendio doloso a Spokane, sospettato del rogo più vasto·Morta Mary Rivera, la nonna di Ned in Spider-Man: No Way Home che portò il tagalog al cinema·Soldato russo apre il fuoco in Crimea: quattro morti, arrestato l’aggressore·Toyota, l’utile netto quasi raddoppia nel trimestre grazie allo yen debole·Amorim evoca l’eredità di Baresi per ridare anima al Milan·Mosca incrimina Nadezhdin per l’intervista a Meduza, lui è già a Parigi·Detenuto salvadoregno muore nel centro di Newark, è il 23° decesso in custodia ICE nel 2025·Neymar al bivio: "A dicembre penserò se smettere o continuare"·Arrestato per incendio doloso a Spokane, sospettato del rogo più vasto·Morta Mary Rivera, la nonna di Ned in Spider-Man: No Way Home che portò il tagalog al cinema·Soldato russo apre il fuoco in Crimea: quattro morti, arrestato l’aggressore·Toyota, l’utile netto quasi raddoppia nel trimestre grazie allo yen debole·Amorim evoca l’eredità di Baresi per ridare anima al Milan·Mosca incrimina Nadezhdin per l’intervista a Meduza, lui è già a Parigi·
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martedì 23 giugno 2026

La cometa 3I/ATLAS porta con sé la firma chimica di un universo primordiale di 12 miliardi di anni fa

L’analisi isotopica condotta con il James Webb e ALMA rivela un oggetto nato in un sistema planetario antichissimo, dieci volte più ricco di deuterio di qualsiasi cometa del Sistema Solare.

Mentre la sonda Voyager 1, lanciata nel 1977, si appresta a raggiungere la distanza di un giorno-luce dalla Terra – quasi 26 miliardi di chilometri – un altro viaggiatore interstellare ha portato con sé una storia molto più remota. La cometa 3I/ATLAS, scoperta nel luglio 2025 e transitata all’interno del Sistema Solare fino al perielio di ottobre, è il terzo oggetto confermato di origine esterna al nostro sistema planetario. Uno studio pubblicato su Nature da un team internazionale guidato dal Goddard Space Flight Center della NASA, basato su osservazioni spettroscopiche ad alta precisione del James Webb Space Telescope e dell’osservatorio ALMA in Cile, ha ora stabilito che la sua composizione chimica non ha eguali tra i corpi conosciuti e indica un’età di circa 12 miliardi di anni.

L’impronta isotopica dell’acqua e delle molecole di carbonio e monossido di carbonio nella chioma gassosa della cometa ha sorpreso gli astronomi. Il rapporto tra deuterio e idrogeno è risultato superiore di oltre dieci volte rispetto a quello misurato in tutte le comete del Sistema Solare e persino nei nuclei protostellari. Secondo i modelli fisico-chimici, un simile arricchimento può avvenire soltanto se il ghiaccio d’acqua si è formato sulla superficie di grani di polvere cosmica a temperature inferiori a 30 kelvin, ovvero circa –243 °C. Altrettanto anomalo è il rapporto tra carbonio-12 e carbonio-13, che eccede largamente i valori omogenei tipici del Sistema Solare, delle nubi interstellari vicine e dei dischi protoplanetari. Questa carenza di carbonio-13, spiegano i ricercatori, è coerente con un’epoca molto precoce nella storia della Via Lattea, quando le stelle morenti non avevano ancora immesso nel mezzo interstellare quantità significative dell’isotopo più pesante.

Il quadro che emerge è quello di un frammento straordinariamente conservato di un sistema planetario primordiale, formatosi in un ambiente gelido e remoto miliardi di anni prima della nascita del Sole. L’osservazione assume i tratti di un’archeologia galattica: mentre i Voyager, con la loro memoria digitale paragonabile a quella di un telecomando per auto, continuano a trasmettere dati dal confine dell’eliosfera dopo quasi cinquant’anni di missione, 3I/ATLAS offre un campione diretto e incontaminato di planetesimi ghiacciati nati attorno ad altre stelle. La collaborazione che ha reso possibile lo studio unisce strumenti e competenze di Nordamerica, Europa – tramite l’Osservatorio Europeo Australe, di cui l’Italia è partner – e Cile, e conferma la capacità di leggere la storia chimica della Galassia in un singolo oggetto di passaggio.

La cometa si sta ora allontanando dal Sole e non tornerà. I dati raccolti durante la fase di allontanamento post-perielio saranno analizzati ancora a lungo per affinare i modelli di formazione planetaria nell’universo primordiale. Il prossimo passo osservativo riguarda la capacità di individuare altri visitatori interstellari: l’entrata in funzione del Vera C. Rubin Observatory aumenterà la frequenza di scoperta di oggetti simili, offrendo nuovi termini di paragone per decifrare la diversità chimica e fisica dei sistemi esoplanetari.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Nazionalismo vs Universalismo
30%Media
2 blocchi · posizioni da −0.10 a +0.50
Scetticismo nazionaleTrionfo scientifico
RUSATL
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa russa e CSI−0.10neutral
Stampa atlantica / anglosfera+0.50aligned
Le testate scientifiche e le agenzie spaziali non sono rappresentate in questo campione.
Stampa russa e CSI−0.10
Voce

La Russia guarda alla scoperta con sufficienza, preoccupata da questioni più urgenti sul proprio territorio.

Meccanismode-enfasi selettiva

Il meccanismo consiste nel relegare la notizia scientifica a un ruolo secondario, attraverso una gerarchia di rilevanza che privilegia la cronaca interna.

Omissione

Viene omesso il contesto della collaborazione internazionale che ha permesso la scoperta, riducendo il valore universale dell'evento.

PragmatismoDistacco
Stampa atlantica / anglosfera+0.50
Voce

L'Occidente celebra la scoperta come prova della capacità umana di superare i confini del tempo e dello spazio.

Meccanismouniversalizzazione

Il meccanismo è l'universalizzazione del significato: la scoperta diventa simbolo di un'impresa collettiva dell'umanità, oscurando eventuali rivalità nazionali.

Omissione

Viene omesso il finanziamento pubblico limitato per la ricerca scientifica di base, che potrebbe minare l'immagine di abbondanza.

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