
La maglia di Pelé del 1958 venduta per 4,9 milioni di dollari a New York
L'indumento indossato dal giovane fuoriclasse brasiliano nella finale vinta contro la Svezia è stato battuto da Sotheby's, diventando il secondo cimelio calcistico più costoso di sempre.
Un'asta da record ha riportato alla ribalta uno dei simboli più sacri del calcio mondiale. La maglia numero 10 indossata da Pelé nella finale del Mondiale del 1958 è stata venduta da Sotheby's a New York per 4,9 milioni di dollari (circa 25 milioni di real brasiliani), diventando il secondo pezzo di abbigliamento sportivo più caro mai battuto. L'evento, conclusosi il 16 luglio, ha attirato oltre cinque partecipanti e dieci offerte, confermando l'enorme fascino che il mito del calcio brasiliano continua a esercitare su collezionisti e appassionati di ogni continente.
Quella maglia blu, indossata da un diciassettenne Pelé il 29 giugno 1958 allo stadio Råsunda di Stoccolma, racchiude l'inizio di una leggenda. Il Brasile sconfisse la Svezia padrona di casa per 5-2, conquistando il suo primo titolo iridato. Il giovane fuoriclasse segnò due gol, diventando il più giovane marcatore in una finale mondiale, primato che resiste tuttora. Fu il trampolino di lancio per una carriera che lo avrebbe portato a essere l'unico calciatore a vincere tre Coppe del Mondo.
Il prezzo raggiunto colloca il cimelio subito dietro la maglia di Diego Maradona del quarto di finale del 1986 contro l'Inghilterra, quella del celebre gol della "Mano de Dios", venduta nel 2022 per 9,3 milioni di dollari. La maglia di Pelé, già passata all'asta nel 2004 per circa 105.600 dollari, ha visto il suo valore moltiplicarsi di quasi cinquanta volte in due decenni, segno di una crescente patrimonializzazione della memoria sportiva.
L'asta ha catalizzato l'attenzione globale, con offerte arrivate da diverse aree geografiche, a testimonianza di come il calcio trascenda confini e culture. Per il Brasile, la maglia rappresenta un pezzo di identità nazionale; per il resto del mondo, un frammento tangibile di un'epoca in cui un adolescente incantò il pianeta, dando inizio alla sua eterna leggenda.
| Stampa latinoamericana | +0.80 | aligned |
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| Stampa russa e CSI | −0.30 | critical |
Il record di vendita della maglia di Pelé del 1958 viene accolto come un meritato tributo al più grande calciatore di tutti i tempi. Il prezzo stellare conferma il valore universale del calcio brasiliano e la nostalgia per un'epoca d'oro. La notizia riempie d'orgoglio il continente.
L'acquisto della maglia di Pelé per 4,9 milioni di dollari è presentato come un normale affare di lusso, con enfasi sull'investimento e lo status. Il pezzo unico viene descritto come un bene rifugio per collezionisti facoltosi. Il tono è pragmatico e distaccato, senza particolare riverenza per l'aspetto sportivo.
La vendita della maglia di Pelé per una cifra astronomica viene riportata con scetticismo, quasi come un simbolo dell'ossessione occidentale per il denaro e il consumismo. La notizia è inquadrata in un contesto di disuguaglianze globali, dove tali somme cozzano con le necessità reali. L'ironia sottintesa sminuisce l'evento.
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