
Malta: doppia esplosione distrugge fabbrica di fuochi, feriti e animali morti
Una doppia deflagrazione ha raso al suolo lo stabilimento Ta’ Lourdes a Magħtab, nel nord di Malta. Nessun operaio era presente, ma due agricoltori e un fattorino sono rimasti feriti lievemente; si contano anche vittime tra gli animali.
Lunedì mattina, poco dopo le sei, una doppia violenta esplosione ha squarciato il silenzio della campagna a nord di Malta, radendo al suolo la fabbrica di fuochi d’artificio Ta’ Lourdes, nella località di Magħtab, nel comune di Naxxar. La deflagrazione, registrata come un evento sismico di magnitudo 1.9, è stata avvertita a chilometri di distanza e ha generato un’enorme colonna di fumo visibile da tutta l’isola. Le immagini, immediatamente virali, mostrano la potenza dell’esplosione e i danni diffusi al paesaggio agricolo circostante.
Fortunatamente, al momento dell’incidente non vi erano operai all’interno dello stabilimento, circostanza che ha scongiurato una strage. Tuttavia, due agricoltori che lavoravano nei campi adiacenti sono rimasti feriti lievemente e sono stati ricoverati in stato di shock. Anche un fattorino in transito nella zona è stato colpito da alcune schegge, riportando ferite superficiali. Le esplosioni a catena sono proseguite per ore, complicando l’intervento dei soccorritori accorsi in massa.
L’impatto sulle attività agricole è stato severo: diverse aziende hanno subito danni strutturali, con crolli parziali di edifici e serre, e la distruzione di infrastrutture per l’allevamento. Secondo Janet Borg, portavoce di un fondo agricolo locale, «numerosi allevatori hanno visto le proprie strutture compromesse e diversi animali sono morti a causa dello spostamento d’aria e del panico, tra cui uccelli, conigli e mucche da latte». Almeno quattro capi bovini hanno perso la vita, oltre a un numero imprecisato di altri animali.
L’incidente riporta l’attenzione sulla secolare tradizione pirotecnica maltese, legata alle feste patronali dei villaggi, e sulle precarie condizioni di sicurezza in cui spesso operano queste fabbriche, situate in aree rurali ma non isolate. L’Unione Europea ha da tempo sollecitato standard più rigorosi per la produzione e lo stoccaggio di materiale esplosivo, anche alla luce di precedenti incidenti nell’isola. Mentre le indagini cercano di stabilire le cause dell’esplosione, si riaccende il dibattito sulla necessità di aggiornare le normative e aumentare i controlli, non solo a Malta ma in tutti i Paesi mediterranei dove la cultura del fuoco artificiale è profondamente radicata, inclusa l’Italia.
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
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Una doppia esplosione in una fabbrica di fuochi artificiali a Malta ha ferito due persone, mentre una colonna di fumo si è alzata visibile in tutta l’isola. Al momento dello scoppio non c’erano operai nello stabilimento. Le conseguenze restano contenute, limitate a lievi ferite e a uno spettacolare pennacchio di fumo.
Residenti e turisti sono stati scossi dalle doppie esplosioni: vetri infranti, gente in fuga e filmati choc. Due agricoltori e un corriere hanno riportato ferite lievi, e quattro mucche sono morte. Nessuno è rimasto ferito gravemente, ma l’evento ha seminato paura nella comunità locale.
L’esplosione ha raso al suolo la fabbrica e danneggiato gravemente le fattorie vicine, facendo crollare edifici e uccidendo molti animali. Due contadini sono rimasti lievemente feriti e sotto shock, un fattorino colpito da schegge. Le forze di sicurezza sono accorse in massa; il boato ha infranto vetri a chilometri di distanza e lasciato un pesante bilancio sul settore agricolo.
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