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Mondiale 2026, Messico e Corea del Sud si contendono il primato nel Gruppo A

La seconda giornata dei gironi mette di fronte le due vincitrici del debutto, mentre Repubblica Ceca e Sudafrica lottano per la sopravvivenza e il Gruppo B resta in perfetto equilibrio.

La seconda giornata della fase a gironi del Mondiale 2026 si apre con un duello che sa già di spareggio anticipato: allo stadio di Guadalajara, Messico e Corea del Sud si contendono la vetta del Gruppo A forti delle vittorie ottenute all’esordio. I padroni di casa, trascinati dal pubblico messicano e dal 2-0 rifilato al Sudafrica nella partita inaugurale, devono però fare i conti con l’assenza per squalifica del capitano César Montes: al suo posto, secondo le indiscrezioni che filtrano dal ritiro, dovrebbe agire Edson Álvarez. Nell’ottica sudcoreana, l’indisponibilità del centrale apre spazi per la velocità e la resilienza dei Taegeuk Warriors, che dopo aver ribaltato la Repubblica Ceca sognano due vittorie consecutive in una Coppa del Mondo – un traguardo mai raggiunto prima. Chi vincerà questo confronto, in programma alle 22 ora locale, metterà un’ipoteca seria sul passaggio ai sedicesimi di finale, mentre un pareggio rinvierebbe ogni verdetto all’ultima giornata.

Prima che i riflettori si accendano su Guadalajara, il Gruppo A vivrà un altro appuntamento ad altissima tensione: Repubblica Ceca e Sudafrica si affrontano ad Atlanta con l’obbligo di riscattare le sconfitte subite rispettivamente contro Corea del Sud e Messico. I cechi, fedeli a un calcio pragmatico e pericoloso sui piazzati, erano passati in vantaggio con un colpo di testa di Ladislav Krejci prima di cedere 2-1; i Bafana Bafana, oltre al 2-0 incassato, hanno perso per espulsione due elementi chiave come Sphephelo Sithole e Themba Zwane, quest’ultimo assente per squalifica. Per entrambe le nazionali una nuova sconfitta equivarrebbe a un congedo quasi certo dal torneo, e i commentatori africani ed europei concordano nel definire la sfida una finale anticipata per la sopravvivenza nel girone.

Nel Gruppo B, intanto, regna l’incertezza più assoluta. I quattro pareggi della prima giornata – Svizzera bloccata a sorpresa dal Qatar, Bosnia ed Erzegovina capace di strappare il suo primo punto mondiale contro il Canada padrone di casa – hanno lasciato tutte le contendenti appaiate a quota uno. Oggi la Svizzera di Murat Yakin, che gli analisti di Bruxelles e Zurigo consideravano favorita per il secondo posto alle spalle di una grande d’Europa, affronta la Bosnia a Los Angeles con la necessità di imporre la propria maggiore esperienza internazionale. In contemporanea, a Vancouver, il Canada cerca la prima vittoria davanti al proprio pubblico contro un Qatar che ha già dimostrato di saper imbrigliare avversari più quotati. Un successo in questa giornata potrebbe spalancare le porte della qualificazione, mentre un altro equilibrio rimanderebbe ogni discorso a un’ultima tornata incandescente.

Il formato allargato a 48 squadre, con dodici gironi da quattro e l’accesso ai sedicesimi garantito alle prime due più le otto migliori terze, amplifica il peso specifico di ogni singolo risultato. La seconda giornata, in particolare, disegna gerarchie che possono rivelarsi definitive: per il Messico, spingere forte davanti alla propria gente significherebbe blindare il primato ed evitare incroci scomodi nella fase a eliminazione diretta; per la Corea del Sud, espugnare Guadalajara rappresenterebbe un salto di qualità storico. Sul fronte europeo, la Svizzera è chiamata a non dilapidare ulteriore terreno, mentre Repubblica Ceca e Bosnia cercano di tenere alto l’onore continentale in un torneo che, fin dalle prime battute, sta confermando la crescita tecnica e tattica di selezioni un tempo considerate periferiche. La giornata, trasmessa in Italia tra Rai e DAZN e seguita in tutto il mondo con fusi orari dilatati, promette di aggiungere nuovi tasselli a un mosaico mondiale ancora tutto da comporre.

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mercoledì 17 giugno 2026

Mondiale 2026, Messico e Corea del Sud si contendono il primato nel Gruppo A

La seconda giornata dei gironi mette di fronte le due vincitrici del debutto, mentre Repubblica Ceca e Sudafrica lottano per la sopravvivenza e il Gruppo B resta in perfetto equilibrio.

La seconda giornata della fase a gironi del Mondiale 2026 si apre con un duello che sa già di spareggio anticipato: allo stadio di Guadalajara, Messico e Corea del Sud si contendono la vetta del Gruppo A forti delle vittorie ottenute all’esordio. I padroni di casa, trascinati dal pubblico messicano e dal 2-0 rifilato al Sudafrica nella partita inaugurale, devono però fare i conti con l’assenza per squalifica del capitano César Montes: al suo posto, secondo le indiscrezioni che filtrano dal ritiro, dovrebbe agire Edson Álvarez. Nell’ottica sudcoreana, l’indisponibilità del centrale apre spazi per la velocità e la resilienza dei Taegeuk Warriors, che dopo aver ribaltato la Repubblica Ceca sognano due vittorie consecutive in una Coppa del Mondo – un traguardo mai raggiunto prima. Chi vincerà questo confronto, in programma alle 22 ora locale, metterà un’ipoteca seria sul passaggio ai sedicesimi di finale, mentre un pareggio rinvierebbe ogni verdetto all’ultima giornata.

Prima che i riflettori si accendano su Guadalajara, il Gruppo A vivrà un altro appuntamento ad altissima tensione: Repubblica Ceca e Sudafrica si affrontano ad Atlanta con l’obbligo di riscattare le sconfitte subite rispettivamente contro Corea del Sud e Messico. I cechi, fedeli a un calcio pragmatico e pericoloso sui piazzati, erano passati in vantaggio con un colpo di testa di Ladislav Krejci prima di cedere 2-1; i Bafana Bafana, oltre al 2-0 incassato, hanno perso per espulsione due elementi chiave come Sphephelo Sithole e Themba Zwane, quest’ultimo assente per squalifica. Per entrambe le nazionali una nuova sconfitta equivarrebbe a un congedo quasi certo dal torneo, e i commentatori africani ed europei concordano nel definire la sfida una finale anticipata per la sopravvivenza nel girone.

Nel Gruppo B, intanto, regna l’incertezza più assoluta. I quattro pareggi della prima giornata – Svizzera bloccata a sorpresa dal Qatar, Bosnia ed Erzegovina capace di strappare il suo primo punto mondiale contro il Canada padrone di casa – hanno lasciato tutte le contendenti appaiate a quota uno. Oggi la Svizzera di Murat Yakin, che gli analisti di Bruxelles e Zurigo consideravano favorita per il secondo posto alle spalle di una grande d’Europa, affronta la Bosnia a Los Angeles con la necessità di imporre la propria maggiore esperienza internazionale. In contemporanea, a Vancouver, il Canada cerca la prima vittoria davanti al proprio pubblico contro un Qatar che ha già dimostrato di saper imbrigliare avversari più quotati. Un successo in questa giornata potrebbe spalancare le porte della qualificazione, mentre un altro equilibrio rimanderebbe ogni discorso a un’ultima tornata incandescente.

Il formato allargato a 48 squadre, con dodici gironi da quattro e l’accesso ai sedicesimi garantito alle prime due più le otto migliori terze, amplifica il peso specifico di ogni singolo risultato. La seconda giornata, in particolare, disegna gerarchie che possono rivelarsi definitive: per il Messico, spingere forte davanti alla propria gente significherebbe blindare il primato ed evitare incroci scomodi nella fase a eliminazione diretta; per la Corea del Sud, espugnare Guadalajara rappresenterebbe un salto di qualità storico. Sul fronte europeo, la Svizzera è chiamata a non dilapidare ulteriore terreno, mentre Repubblica Ceca e Bosnia cercano di tenere alto l’onore continentale in un torneo che, fin dalle prime battute, sta confermando la crescita tecnica e tattica di selezioni un tempo considerate periferiche. La giornata, trasmessa in Italia tra Rai e DAZN e seguita in tutto il mondo con fusi orari dilatati, promette di aggiungere nuovi tasselli a un mosaico mondiale ancora tutto da comporre.

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