Accedi
Edizione delle 06:00 CETlunedì 3 agosto 2026
320 testate · 17 lingue350 briefing oggi
Economia e Mercatigiovedì 7 maggio 2026

New York sfida i super-ricchi: il sindaco Mamdani impone la tassa, il miliardario Griffin fugge a Miami

Tasse sulle seconde case di lusso a New York per racimolare 500 milioni. Il fondatore di Citadel Ken Griffin reagisce trasferendo investimenti e posti di lavoro in Florida.

Lo scontro tra il sindaco di New York Zohran Mamdani e il miliardario Ken Griffin segna un punto di svolta nella politica fiscale americana. Tutto è nato da un video diventato virale – oltre cinquanta milioni di visualizzazioni – in cui Mamdani, davanti all’attico di Griffin sulla Fifth Avenue, annunciava una nuova imposta sulle proprietà di lusso destinate a seconde case, i cosiddetti pied-à-terre. La tassa, già inserita nella legge finanziaria dello Stato di New York con il sostegno della governatrice Kathy Hochul, mira a raccogliere cinquecento milioni di dollari l’anno per colmare il deficit cittadino.

Griffin, dal palco della Milken Conference di Beverly Hills, ha definito il video «inquietante e strano», accusando il sindaco di attaccare il successo altrui. Con un annuncio che ha fatto tremare Manhattan, il fondatore di Citadel ha dichiarato di voler raddoppiare gli investimenti a Miami, trasferendo uffici e occupazione in Florida. La polarizzazione tra una New York che alza le tasse e una Florida che corteggia i capitali è il nuovo spartiacque della geopolitica economica statunitense.

A Washington, intanto, l’ex presidente Barack Obama ha elogiato Mamdani come «un talento straordinario», segnando una spaccatura nel Partito Democratico tra l’ala progressista e quella moderata. La stampa conservatrice, con il Wall Street Journal e il Washington Post in testa, ha invece bollato l’iniziativa come una «tassa sull’invidia» destinata a fallire sia sul piano fiscale che su quello morale. L’effetto concreto, per ora, è che un contribuente miliardario sposta il suo quartier generale altrove: un campanello d’allarme per ogni città che tenti di tassare la ricchezza senza offrire contropartite credibili.

Per l’Europa, e per l’Italia in particolare, la lezione è chiara. Città come Milano e Roma, che da anni discutono di misure analoghe sugli immobili di lusso, osservano con attenzione: il rischio di un effetto fuga dei capitali verso paradisi fiscali interni – come Miami per gli Usa, o il Lussemburgo per il Vecchio continente – potrebbe vanificare ogni tentativo redistributivo. Il confronto tra Mamdani e Griffin non è solo una scaramuccia mediatica: è il banco di prova di un modello di governance che prova a conciliare equità e attrattività, in un’epoca in cui i grandi patrimoni si muovono con la velocità di un clic.

Ultim'ora
Michelle Bolsonaro lanciata al Senato dal PL, l’emicrania le impedisce il primo abbraccio pubblico con Flávio·A Kampung Kuta la foresta sacra si protegge a piedi nudi e senza gradi·Shiho Kuwaki trionfa al Women’s British Open dopo un playoff drammatico·Milei insiste: Lula è “ladro e corrotto”, la crisi diplomatica con il Brasile si aggrava·Assalto notturno in un villaggio della Nigeria: almeno 12 morti, rapiti donne e bambini·Oroscopi del 3 agosto 2026: il fenomeno globale delle stelle quotidiane·L'attacco autonomo di un modello OpenAI a Hugging Face solleva un interrogativo giuridico senza precedenti·Cuba precipita nel buio: ennesimo blackout totale, il sesto del 2025·Michelle Bolsonaro lanciata al Senato dal PL, l’emicrania le impedisce il primo abbraccio pubblico con Flávio·A Kampung Kuta la foresta sacra si protegge a piedi nudi e senza gradi·Shiho Kuwaki trionfa al Women’s British Open dopo un playoff drammatico·Milei insiste: Lula è “ladro e corrotto”, la crisi diplomatica con il Brasile si aggrava·Assalto notturno in un villaggio della Nigeria: almeno 12 morti, rapiti donne e bambini·Oroscopi del 3 agosto 2026: il fenomeno globale delle stelle quotidiane·L'attacco autonomo di un modello OpenAI a Hugging Face solleva un interrogativo giuridico senza precedenti·Cuba precipita nel buio: ennesimo blackout totale, il sesto del 2025·
Agg. 19:223 lingue · 6 testate
6 testate|3 lingue|2 min lettura
giovedì 7 maggio 2026

New York sfida i super-ricchi: il sindaco Mamdani impone la tassa, il miliardario Griffin fugge a Miami

Tasse sulle seconde case di lusso a New York per racimolare 500 milioni. Il fondatore di Citadel Ken Griffin reagisce trasferendo investimenti e posti di lavoro in Florida.

Lo scontro tra il sindaco di New York Zohran Mamdani e il miliardario Ken Griffin segna un punto di svolta nella politica fiscale americana. Tutto è nato da un video diventato virale – oltre cinquanta milioni di visualizzazioni – in cui Mamdani, davanti all’attico di Griffin sulla Fifth Avenue, annunciava una nuova imposta sulle proprietà di lusso destinate a seconde case, i cosiddetti pied-à-terre. La tassa, già inserita nella legge finanziaria dello Stato di New York con il sostegno della governatrice Kathy Hochul, mira a raccogliere cinquecento milioni di dollari l’anno per colmare il deficit cittadino.

Griffin, dal palco della Milken Conference di Beverly Hills, ha definito il video «inquietante e strano», accusando il sindaco di attaccare il successo altrui. Con un annuncio che ha fatto tremare Manhattan, il fondatore di Citadel ha dichiarato di voler raddoppiare gli investimenti a Miami, trasferendo uffici e occupazione in Florida. La polarizzazione tra una New York che alza le tasse e una Florida che corteggia i capitali è il nuovo spartiacque della geopolitica economica statunitense.

A Washington, intanto, l’ex presidente Barack Obama ha elogiato Mamdani come «un talento straordinario», segnando una spaccatura nel Partito Democratico tra l’ala progressista e quella moderata. La stampa conservatrice, con il Wall Street Journal e il Washington Post in testa, ha invece bollato l’iniziativa come una «tassa sull’invidia» destinata a fallire sia sul piano fiscale che su quello morale. L’effetto concreto, per ora, è che un contribuente miliardario sposta il suo quartier generale altrove: un campanello d’allarme per ogni città che tenti di tassare la ricchezza senza offrire contropartite credibili.

Per l’Europa, e per l’Italia in particolare, la lezione è chiara. Città come Milano e Roma, che da anni discutono di misure analoghe sugli immobili di lusso, osservano con attenzione: il rischio di un effetto fuga dei capitali verso paradisi fiscali interni – come Miami per gli Usa, o il Lussemburgo per il Vecchio continente – potrebbe vanificare ogni tentativo redistributivo. Il confronto tra Mamdani e Griffin non è solo una scaramuccia mediatica: è il banco di prova di un modello di governance che prova a conciliare equità e attrattività, in un’epoca in cui i grandi patrimoni si muovono con la velocità di un clic.

Divergenza delle fonti

Economia e Mercati · 6 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Trump sospende l’attacco all’Iran, ma Teheran smentisce di aver chiesto la tregua

2 lingue · 74 testate

Da Technology

GIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane

1 lingua · 15 testate

Da Science & Health

Ebola in Congo: 3.532 casi, è la seconda epidemia più vasta mai registrata

3 lingue · 12 testate

Leggi di più