
Olanda, la lista dei 26: fuori Frimpong, dentro Depay e un azzardo chiamato infortuni
L'esclusione a sorpresa del terzino del Liverpool, la scommessa sull'attaccante del Corinthians e il ritardo nell'annuncio: ecco le scelte di Koeman.
L'esclusione di Jeremie Frimpong dalla lista definitiva dell'Olanda per il Mondiale 2026 ha scosso gli ambienti calcistici europei. Il terzino destro del Liverpool, abituato a essere un punto fermo nelle recenti convocazioni di Ronald Koeman, paga una stagione tormentata da ripetuti problemi muscolari che lo hanno tenuto fuori per diciotto partite ufficiali del club inglese. Al suo posto, il ct ha scelto Denzel Dumfries, appena laureatosi campione d'Italia con l'Inter, e Jurrien Timber, reduce da un lungo stop ma recuperato in extremis. Una decisione che, secondo gli osservatori del Nord Europa, rivela la volontà di privilegiare la tenuta difensiva e l'affidabilità in un torneo dove ogni dettaglio fisico può essere fatale.
Ma la vera scommessa di Koeman si chiama Memphis Depay. Il miglior marcatore nella storia degli Oranje – 55 reti in 108 presenze – arriva all'appuntamento mondiale con un biglietto da visita inquietante: appena 34 minuti giocati nell'ultimo mese e mezzo con il Corinthians, un solo gol nel campionato brasiliano da gennaio e due mesi di assenza per un infortunio alla coscia. Eppure, il selezionatore ha blindato il suo centravanti con una frase che sa di ultimatum: «Non posso rinunciare a un giocatore della sua classe se è fisicamente abile». La stessa logica ha ispirato l'inclusione di Timber e di Justin Kluivert, rientrato dopo un problema al ginocchio, e ha fatto slittare di due giorni l'annuncio ufficiale per gli ultimi test medici. Dall'America Latina, la scelta viene letta come un gigantesco azzardo che potrebbe esaltare o affondare le ambizioni olandesi.
Tra gli esclusi eccellenti figurano anche Matthijs de Ligt e Xavi Simons, entrambi assenti per infortunio, mentre fa discutere la mancata convocazione del difensore del Leeds Pascal Struijk, osservato speciale in Indonesia per le sue origini familiari. In mezzo al campo, sarà invece la volta di Tijjani Reijnders, il centrocampista di sangue maluku che con il Manchester City ha collezionato sette reti stagionali, e di giovani promesse come Jorrel Hato e Ryan Gravenberch, a conferma di un progetto che mescola l'esperienza di Virgil van Dijk e Frenkie de Jong con la fame di una generazione cresciuta tra Premier League e Serie A. Proprio dall'Italia – dove Dumfries e Donyell Malen sono ben noti – si guarda con interesse a questa Olanda che nel gruppo F affronterà Giappone, Svezia e Tunisia.
Storicamente, la nazionale orange è la miglior squadra a non aver mai vinto un Mondiale, con tre finali perse e un'eredità di calcio totale che ancora grava sulle spalle dei giocatori. L'edizione 2026, spalmata tra Stati Uniti, Messico e Canada, potrebbe essere l'ultima occasione per Virgil van Dijk di iscrivere il proprio nome nell'olimpo e per Koeman di restituire al paese un titolo che manca dal 1988 (Europeo). Le incognite fisiche, tuttavia, trasformano la campagna olandese in un percorso sul filo del rasoio: basterà un risentimento di Depay o una ricaduta di Timber per sgretolare il fragile equilibrio. Come rilevano gli analisti di Bruxelles, l'Olanda ha il talento per superare il girone e insidiare chiunque, ma la vera partita Koeman la gioca contro il cronometro della condizione atletica.
| Stampa latinoamericana | +0.90 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa arabo levante-Maghreb | −0.90 | critical |
| Stampa europea continentale | −0.10 | neutral |
L'America Latina celebra Memphis Depay come un eroe locale, in forza al Corinthians. L'annuncio spettacolare della rosa e il suo status di miglior marcatore di sempre dell'Olanda dominano il racconto, mentre l'ombra di un infortunio recente passa in secondo piano. Per la stampa sudamericana, il Mondiale 2026 è già l'occasione per incoronare il proprio beniamino.
La stampa araba giudica azzardata la convocazione di Memphis Depay da parte di Koeman. Con appena un gol in tredici partite dal gennaio scorso e soli trentaquattro minuti giocati dopo l'infortunio, l'attaccante del Corinthians viene dipinto come un rischio inaccettabile. La scelta a sorpresa solleva forti dubbi sul discernimento tecnico del commissario tecnico olandese.
In area tedesca si registra con sorpresa ma senza drammi l'esclusione di Jeremie Frimpong dalla lista olandese. Il terzino del Liverpool, reduce da una stagione tormentata da problemi muscolari e diciotto gare saltate, paga un debutto altalenante in Inghilterra. I media continentali spiegano la scelta con il cronico deficit fisico, mantenendo un tono oggettivo e distaccato.
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