
Russia accorcia i tempi per la patente, Argentina non fissa limiti d'età. E l'Iran calendarizza i test per laureati
Dal 2027 in Russia esame di guida più serrato e vietati i cellulari. In Argentina nessun limite massimo, solo validità decrescente. L'Iran fissa le date per master e dottorato.
Il governo russo ha approvato una serie di modifiche sostanziali alle regole per il conseguimento della patente di guida, in vigore dal primo marzo 2027. La novità più rilevante riguarda la compressione dei tempi tra la prova teorica e quella pratica: non più sei mesi, ma al massimo sessanta giorni. Chi non supera la pratica entro sei mesi dovrà ripetere anche la teoria, con una nuova finestra di trenta giorni. Secondo gli analisti di Mosca, l'obiettivo è ridurre gli abbandoni e accelerare il percorso, ma anche contrastare le frodi: l'uso di telefoni, auricolari, fotocamere o qualsiasi supporto elettronico durante l'esame diventerà motivo di annullamento immediato, con la possibilità di ripetere la prova solo dopo un anno. Un giro di vite che riflette la crescente digitalizzazione delle scorciatoie, ma che in Europa – dove norme simili sono già diffuse – appare meno drastico. In Italia, ad esempio, il ricorso a dispositivi non autorizzati è già sanzionato, ma non con una sospensione così lunga.
Dall'altra parte dell'Atlantico, l'Argentina adotta un approccio opposto: non esiste un'età massima per guidare. La patente si rinnova finché si superano gli esami medici, ma la validità si accorcia progressivamente. A Buenos Aires, per esempio, dai sedici ai trentanove anni il documento dura dieci anni, poi sei fino a quarantanove, quattro fino a sessantanove e solo due dai settanta in su. In provincia la situazione è ancora più frammentata, con alcuni municipi che richiedono la ripetizione dell'esame teorico agli over sessantacinque. Nella prospettiva di Buenos Aires, la capacità di guida va valutata caso per caso, senza barriere anagrafiche. Un modello che in Europa fa discutere: l'Italia, con la revisione quinquennale dopo i settanta e l'obbligo di visita medica, si colloca in una via di mezzo, ma l'invecchiamento della popolazione potrebbe spingere a riconsiderare i limiti fissi.
Intanto, in Iran le autorità hanno diffuso il calendario dei concorsi per l'ammissione ai corsi di laurea magistrale e dottorato per l'anno accademico 1406, corrispondente al 2026-2027. Le iscrizioni al dottorato si apriranno il 24 ottobre 2026, con l'esame il 7 novembre; per la magistrale le iscrizioni andranno dal 7 al 13 dicembre 2026, e le prove si terranno il 5 e 6 febbraio 2027. Secondo gli osservatori di Teheran, si tratta di scadenze cruciali in un sistema altamente competitivo, dove il superamento dei test d'ingresso determina l'accesso ai percorsi più ambiti. Mentre Russia e Argentina ridefiniscono i confini della mobilità su strada, l'Iran conferma la centralità di un'esame tradizionale per la mobilità sociale.
Tre modi diversi di regolamentare esami e licenze: Mosca stringe le maglie per efficienza e sicurezza, Buenos Aires privilegia la valutazione individuale, Teheran organizza un rigido calendario per la selezione accademica. Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, il confronto offre spunti. La stretta russa contro i dispositivi elettronici potrebbe anticipare misure più severe anche a livello continentale, mentre il modello argentino – basato su verifiche sanitarie frequenti e non su un'età limite – potrebbe diventare un punto di riferimento per riforme future in un continente che invecchia.
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