
Scadono gli sconti sui carburanti: Australia e Italia verso nuovi rincari, mentre il greggio vola
La fine del taglio delle accise in Australia e la temporanea riduzione sul diesel in Italia, insieme alle tensioni nel Golfo Persico, preparano un'estate di prezzi record alla pompa.
La decisione del governo australiano di non prorogare lo sconto di 16 centesimi di dollaro al litro sulle accise dei carburanti, in vigore da marzo e già dimezzato a luglio, farà scattare dal 3 agosto un aumento immediato dei prezzi alla pompa. Secondo le stime, la benzina potrebbe superare i 2 dollari al litro e il diesel i 2,40, con un aggravio di quasi 9 dollari per un pieno. Il ministro dell'Energia Chris Bowen ha difeso la scelta definendola una misura temporanea e ha esortato a evitare acquisti dettati dal panico, ricordando che il Paese dispone di scorte per 43 giorni di benzina e 39 di gasolio.
In Italia, un meccanismo analogo tiene con il fiato sospeso gli automobilisti. Il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio, introdotto dal governo, scadrà il 6 agosto e non è stato esteso alla benzina, i cui prezzi in modalità self-service hanno già superato i livelli di maggio, quando l'esecutivo tentò di calmiararli con uno sconto di 5 centesimi. A Forlì, un monitoraggio de Il Resto del Carlino ha rilevato punte di 1,989 euro al litro per la verde, con rincari fino a 10 centesimi in tre mesi. «La scelta di abbassare le accise solo sul diesel appare un'operazione di propaganda, senza strategia di fondo», ha dichiarato Serena Balzani, presidente provinciale di Federconsumatori, mentre Nicola Catania, benzinaio e presidente della Faib Confesercenti, denuncia che «il prezzo del barile sta leggermente calando, ma quello alla pompa resta elevato per le scelte delle compagnie».
La spinta al rialzo arriva da un mercato globale scosso dal ritorno delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. La quasi chiusura dello Stretto di Hormuz e gli attacchi alle petroliere hanno portato il Brent a sfiorare i 90 dollari al barile, con un balzo di quasi il 24% nell'ultimo mese. L'analista di Argus Media Tom Woodlock avverte che i distributori impiegano almeno quattro giorni per scaricare i nuovi costi all'ingrosso sui consumatori, mentre Shane Oliver, capo economista di AMP, stima che la fine dello sconto australiano potrebbe aggiungere 20 dollari alla spesa settimanale delle famiglie e spingere l'inflazione.
Non tutti i governi seguono la stessa rotta. L'Uruguay ha congelato i prezzi di benzina e gasolio per tutto agosto, nonostante l'organismo regolatore avesse indicato rialzi fino a 7,51 pesos per il gasolio, per proteggere trasporti e agroindustria. In Argentina, un decreto ha applicato dal 1° agosto un aumento fiscale contenuto (0,5% per la benzina, 0,75% per il diesel), rinviando a settembre la parte più consistente degli adeguamenti all'inflazione. Gli occhi restano puntati sul 3 e sul 6 agosto, quando le scadenze in Australia e in Italia riveleranno se i listini alla pompa toccheranno nuovi record.
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa indiana e sudasiatica | +0.30 | aligned |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.20 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.50 | critical |
Uruguay freezes prices, Argentina applies a small tax hike, Brazil adjusts aviation fuel – each country chooses its own fiscal path, with no reference to the Iran-US conflict.
The systematic omission of geopolitical context turns the crisis into a purely administrative issue, naturalizing fiscal decisions as inevitable.
It leaves out that the crude price surge is caused by the Iran-US conflict, thus avoiding any admission of vulnerability to external volatility.
India's ethanol blending programme has kept petrol prices at Rs 94.77 a litre while global crude hit $135, proving that domestic innovation shields consumers from foreign turmoil.
The government uses counterfactual math ('would have been Rs 125') to make the policy appear heroic and to deflect criticism of food security.
Does not mention the actual cost of ethanol subsidies or the impact on food prices; also omits that other countries' price spikes are due to the same conflict, implying India is uniquely virtuous.
The government's decision to let the excise discount expire will push petrol above $2 a litre – a deliberate blow to household budgets.
By focusing on the government's inaction rather than global crude prices, the frame shifts blame from the conflict to domestic politicians.
Omits any reference to the Iran-US conflict, thereby framing the price rise as a purely political choice rather than a market response to geopolitical events.
La benzina torna a sfiorare i record, un'altra stangata per gli automobilisti in partenza per le ferie – il governo ha dimenticato di tagliare le accise sulla benzina.
Il racconto emotivo del 'caro vacanze' personifica lo Stato come colpevole, mentre il contesto internazionale scompare.
Omette che l'aumento del greggio è legato al conflitto Iran-USA, così da concentrare l'indignazione sul governo nazionale.
Allarga lo sguardo
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