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Società e Culturamartedì 19 maggio 2026

Settima serata a Cannes: tra glamour e delusioni, Mungiu tiene alta la competizione

Sul red carpet sfilano Sharon Stone e Charlotte Gainsbourg. I film di Refn e Harari deludono, mentre Fjord di Mungiu si impone.

La settima sera del Festival di Cannes ha visto sfilare sul tappeto rosso alcune delle icone più attese: Sharon Stone, Charlotte Gainsbourg e Demi Moore, seguite dalla presenza di Renate Reinsve e Léa Seydoux. Stone ha rubato la scena con un abito ispirato a una conchiglia, firmato dalla maison anglo-coreana Miss Sohee, che fondeva eleganza e audacia in un gioco di perline e cristalli. La serata era dedicata a Fjord, il nuovo film del regista rumeno Cristian Mungiu, in concorso per la Palma d'oro. Un'opera che, secondo gli analisti di Bucarest e Parigi, sembra destinata a lasciare il segno, raccontando con rigore la vita di una coppia tra Romania e Norvegia.

Il programma del giorno, però, non si è limitato al solo Mungiu. In mattinata era stato proiettato Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, un'opera fuori concorso che ha diviso la critica. Secondo l'ottica di molti osservatori europei, il regista danese ha ceduto alla tentazione dello stile sopra la sostanza: un trip psichedelico tra neon fucsia e atmosfere lynchiane che ha ipnotizzato più al sonno che all'emozione. Bocciatura netta anche per L'inconnue (The Unknown) di Arthur Harari, presentato in concorso con Léa Seydoux: un film sulla confusione identitaria che, a detta dei cronisti presenti, non ha convinto, lasciando il pubblico perplesso.

Sul fronte glamour, la serata non ha riservato grandi sorprese stilistiche, ma ha confermato il potere attrattivo del festival. Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo, ha sfoggiato un vistoso collier di smeraldi e diamanti Chopard, mentre Carla Bruni è tornata sul red carpet in velluto nero. Ma l'attenzione è già rivolta alle prossime proiezioni: domani toccherà a Pedro Almodóvar con Amarga Navidad e a Diamond di Andy Garcia. Sarà il banco di prova per capire se la competizione si rianimerà dopo una giornata di luci e ombre.

Divergenza — chi la racconta come
25%Media
2 blocchi · posizioni da +0.20 a +0.70
CriticoFavorevole
EURGLF
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa europea continentale+0.20neutral
Stampa del Golfo arabo+0.70aligned
Stampa europea continentale+0.20

La copertura europea continentale descrive la serata al Festival di Cannes mescolando cronaca del tappeto rosso e recensioni dei film. Mentre si sottolinea il rigore del film di Mungiu, si ironizza sul deludente lavoro di Refn e Harari. L'attenzione è sia sul glamour delle star come Sharon Stone che sul valore artistico delle pellicole in concorso.

IroniaDistacco
Stampa del Golfo arabo+0.70

La copertura del Golfo arabo si concentra esclusivamente sull'eleganza di Sharon Stone durante la premiere. Il suo abito ispirato a una conchiglia viene descritto nei minimi dettagli, mettendo in risalto la sua scelta di moda sopra ogni altro aspetto della serata.

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martedì 19 maggio 2026

Settima serata a Cannes: tra glamour e delusioni, Mungiu tiene alta la competizione

Sul red carpet sfilano Sharon Stone e Charlotte Gainsbourg. I film di Refn e Harari deludono, mentre Fjord di Mungiu si impone.

La settima sera del Festival di Cannes ha visto sfilare sul tappeto rosso alcune delle icone più attese: Sharon Stone, Charlotte Gainsbourg e Demi Moore, seguite dalla presenza di Renate Reinsve e Léa Seydoux. Stone ha rubato la scena con un abito ispirato a una conchiglia, firmato dalla maison anglo-coreana Miss Sohee, che fondeva eleganza e audacia in un gioco di perline e cristalli. La serata era dedicata a Fjord, il nuovo film del regista rumeno Cristian Mungiu, in concorso per la Palma d'oro. Un'opera che, secondo gli analisti di Bucarest e Parigi, sembra destinata a lasciare il segno, raccontando con rigore la vita di una coppia tra Romania e Norvegia.

Il programma del giorno, però, non si è limitato al solo Mungiu. In mattinata era stato proiettato Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, un'opera fuori concorso che ha diviso la critica. Secondo l'ottica di molti osservatori europei, il regista danese ha ceduto alla tentazione dello stile sopra la sostanza: un trip psichedelico tra neon fucsia e atmosfere lynchiane che ha ipnotizzato più al sonno che all'emozione. Bocciatura netta anche per L'inconnue (The Unknown) di Arthur Harari, presentato in concorso con Léa Seydoux: un film sulla confusione identitaria che, a detta dei cronisti presenti, non ha convinto, lasciando il pubblico perplesso.

Sul fronte glamour, la serata non ha riservato grandi sorprese stilistiche, ma ha confermato il potere attrattivo del festival. Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo, ha sfoggiato un vistoso collier di smeraldi e diamanti Chopard, mentre Carla Bruni è tornata sul red carpet in velluto nero. Ma l'attenzione è già rivolta alle prossime proiezioni: domani toccherà a Pedro Almodóvar con Amarga Navidad e a Diamond di Andy Garcia. Sarà il banco di prova per capire se la competizione si rianimerà dopo una giornata di luci e ombre.

Divergenza — chi la racconta come
25%Media
2 blocchi · posizioni da +0.20 a +0.70
CriticoFavorevole
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Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa europea continentale+0.20neutral
Stampa del Golfo arabo+0.70aligned
Stampa europea continentale+0.20

La copertura europea continentale descrive la serata al Festival di Cannes mescolando cronaca del tappeto rosso e recensioni dei film. Mentre si sottolinea il rigore del film di Mungiu, si ironizza sul deludente lavoro di Refn e Harari. L'attenzione è sia sul glamour delle star come Sharon Stone che sul valore artistico delle pellicole in concorso.

IroniaDistacco
Stampa del Golfo arabo+0.70

La copertura del Golfo arabo si concentra esclusivamente sull'eleganza di Sharon Stone durante la premiere. Il suo abito ispirato a una conchiglia viene descritto nei minimi dettagli, mettendo in risalto la sua scelta di moda sopra ogni altro aspetto della serata.

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