
Sfida all'Iran e nuova via per il Sud globale: gli Emirati scelgono il C-390 brasiliano
Abu Dhabi ordina dieci aerei da trasporto militare Embraer, con opzione per altri dieci. Primo cliente mediorientale del C-390, accordo strategicamente legato ai BRICS.
L'acquisto di dieci C-390 Millennium, con opzione per ulteriori dieci esemplari, segna una svolta nelle forniture militari del Golfo. La scelta degli Emirati Arabi Uniti di affidarsi al costruttore brasiliano Embraer rappresenta non solo il primo contratto per questo modello in Medio Oriente, ma anche il più grande ordinativo internazionale mai ricevuto dall'azienda sudamericana. L'intesa, firmata ad Abu Dhabi durante la manifestazione “Make it in the Emirates 2026”, prevede un pacchetto completo di manutenzione e supporto logistico sviluppato con un partner locale, la Generation 5 Holding.
Dal punto di vista di Abu Dhabi, la mossa ha un duplice significato. Da un lato, risponde all'esigenza immediata di rafforzare la capacità di trasporto tattico in un contesto regionale segnato dalle tensioni con l'Iran e dall'instabilità dello Yemen. Dall'altro, si inserisce nella strategia di diversificazione delle forniture militari, tradizionalmente dominate da Stati Uniti ed Europa, e nel consolidamento dei rapporti con i Paesi del blocco BRICS, di cui gli Emirati sono entrati a far parte all'inizio del 2024.
A Brasilia, invece, il contratto viene accolto come una vittoria diplomatica e industriale. La dirigenza di Embraer ha espresso la convinzione che questo accordo, definito “differenziato” per la sua portata e per la clausola di opzione, apra la strada a ulteriori commesse governative in Medio Oriente. Il C-390, già in servizio in Brasile, Portogallo e Ungheria, si candida così a competitor credibile degli omologhi prodotti da Airbus (l'A400M) e da Lockheed Martin (il C-130J), offrendo costi di ciclo di vita inferiori e una maggiore versatilità in missioni di trasporto, rifornimento e sorveglianza.
La scelta degli Emirati, tuttavia, non può essere letta solo come una questione tecnica. Da Teheran, l'accordo viene osservato con attenzione: l'aumento delle capacità logistiche di Abu Dhabi, in un momento in cui lo scontro indiretto tra Iran e Israele si intensifica lungo tutto l'arco del Golfo, modifica gli equilibri della regione. Anche in Europa, la notizia ha suscitato riflessioni.
Mentre l'Italia vanta con il C-27J della Leonardo una presenza consolidata nel settore dei trasportatori medi, il successo di Embraer dimostra che la competizione globale non si gioca più solo tra i colossi tradizionali: la capacità di offrire trasferimento tecnologico e partnership industriali locali, come avvenuto con il programma MRO negli Emirati, pesa sempre di più nelle decisioni dei committenti. Le prospettive sono chiare. Con una flotta in espansione e un alleato strategico in più nel quadrante mediorientale, il C-390 potrebbe presto trovare acquirenti anche in Arabia Saudita o in altre monarchie del Golfo, mentre l'asse tra Brasilia e Abu Dhabi si consolida come esempio di nuove rotte commerciali nel Sud globale.
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