Accedi
Edizione delle 20:00 CETlunedì 3 agosto 2026
320 testate · 17 lingue86 briefing oggi
Geopolitica e Politicagiovedì 30 luglio 2026

Usa, il visto con cauzione fino a 20mila dollari diventa permanente per 50 Paesi

Il Dipartimento di Stato ha reso definitivo il programma pilota che impone un deposito fino a 20.000 dollari per i visti turistici e d’affari, con l’obiettivo di scoraggiare gli overstay.

A partire dal 3 agosto 2026, i cittadini di una cinquantina di Paesi – per lo più africani, ma anche asiatici, caraibici e latinoamericani – che richiedono un visto statunitense per turismo o affari (categorie B1 e B2) potranno essere obbligati a versare una cauzione fino a 20.000 dollari. Lo ha stabilito il Dipartimento di Stato con una norma pubblicata nel Registro Federale il 31 luglio, che trasforma in permanente il programma sperimentale avviato nell’agosto 2025. L’importo esatto, che può essere di 10.000, 15.000 o 20.000 dollari, sarà deciso dal funzionario consolare in base alla situazione individuale del richiedente; la somma viene restituita solo se il viaggiatore lascia gli Stati Uniti entro i termini previsti e rispetta tutte le condizioni del visto.

Secondo il Dipartimento di Stato, la misura risponde all’esigenza di ridurre il fenomeno degli overstay: nel 2024 i cinquanta Paesi coinvolti nella fase pilota avevano registrato 45.488 casi di permanenza irregolare, mentre nei primi dieci mesi del programma il numero è crollato a meno di cinquanta tra i viaggiatori soggetti a cauzione. L’amministrazione Trump, che ha inserito l’iniziativa nel quadro dell’ordine esecutivo 14159 per il contrasto all’immigrazione irregolare, considera il meccanismo della cauzione uno «strumento diplomatico» per spingere i governi stranieri a migliorare la condivisione di informazioni e la sicurezza dei documenti.

I critici, tra cui organizzazioni per i diritti dei migranti e analisti del settore, denunciano invece un effetto dissuasivo sproporzionato. Durante la fase pilota, le richieste di visto dai Paesi interessati sono calate dell’83% e quasi la metà dei circa 20.000 candidati a cui era stato chiesto il deposito ha rinunciato a pagarlo, di fatto rinunciando al viaggio. I detrattori sostengono che la cauzione crei una barriera economica che penalizza in modo particolare i cittadini di Stati a basso reddito e a maggioranza nera, scoraggiando viaggi legittimi per turismo, affari o ricongiungimenti familiari.

La lista dei Paesi soggetti alla norma – che include, tra gli altri, Nigeria, Bangladesh, Nepal, Cuba, Nicaragua e Venezuela, ma non India né Brasile – sarà pubblicata sul sito del Dipartimento di Stato e potrà essere aggiornata in futuro, con l’aggiunta di nuovi Stati comunicata almeno quindici giorni prima dell’entrata in vigore. La cauzione, che nella fase pilota aveva fruttato circa 115 milioni di dollari, non garantisce di per sé il rilascio del visto e viene incamerata in caso di violazione delle condizioni di soggiorno, compresa la richiesta di asilo politico.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Critica vs. Distacco
31%Media
4 blocchi · posizioni da −0.80 a 0.00
Critici della propostaNeutrali osservatori
ATLCININDLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera−0.60critical
Stampa cinese−0.80critical
Stampa indiana e sudasiatica0.00neutral
Stampa latinoamericana−0.70critical
Stampa atlantica / anglosfera−0.60
Voce

L'Occidente atlantico denuncia la tassa come un ennesimo attacco all'immigrazione legale e alla mobilità studentesca.

Meccanismoaccumulazione di misure

Presentando la tassa come parte di una sequenza di restrizioni, si crea l'impressione di un attacco sistematico all'immigrazione legale.

IndignazioneAllarme
Stampa cinese−0.80
Voce

La Cina considera la tassa un colpo devastante per gli studenti internazionali, già vittime di precedenti restrizioni.

Meccanismodrammatizzazione

Usando un linguaggio emotivo come 'devastante' e 'stretto', si amplifica l'impatto negativo e si mobilita la simpatia verso gli studenti.

Omissione

Omette la nuova regola che impone agli studenti di richiedere nuovi visti dal proprio paese per proseguire gli studi, una misura che avrebbe ulteriormente aggravato la situazione descritta.

AllarmeVittimismo
Stampa indiana e sudasiatica0.00
Voce

L'India osserva con distacco la proposta, sottolineando la sua incertezza e il contesto giudiziario.

Meccanismocronaca distaccata

Mantenendo un tono neutrale e riportando i fatti senza commenti, si evita di prendere posizione e si lascia al lettore la valutazione.

Omissione

Omette le misure aggiuntive come l'obbligo di rientro per il rinnovo del visto e le restrizioni per i visti di scambio e giornalistici, riducendo la complessità della stretta migratoria.

DistaccoPragmatismo
Stampa latinoamericana−0.70
Voce

L'America Latina denuncia l'ennesima stretta migratoria di Trump, inquadrandola come parte di un pattern repressivo.

Meccanismopatternizzazione

Inquadrando la proposta come un 'ennesimo' passo, si suggerisce una continuità di politiche repressive e si mobilita l'indignazione.

IndignazioneAllarme
Ultim'ora
Inseguimento a Palermo, moto si schianta contro una volante: due feriti·Gonzalo García al Fulham per 42 milioni, Real Madrid mantiene il 30% dei diritti·Trump annuncia negoziati con l'Iran, Teheran smentisce: è solo dialogo con l'Oman·Tra visioni e draghi, l’episodio 7 de La Casa del Drago accende il dibattito sui cambiamenti dai libri·Trump Media lancia l’accesso anticipato ai post presidenziali: 100mila dollari al mese·Capital One: chiusi conti Trump per antiriciclaggio, non per politica·Haugset, fuga solitaria di 88 chilometri: la norvegese vince la terza tappa e conquista il Tour femminile·Trump liquida i sondaggi come “falsi” mentre il consenso scende ai minimi storici·Inseguimento a Palermo, moto si schianta contro una volante: due feriti·Gonzalo García al Fulham per 42 milioni, Real Madrid mantiene il 30% dei diritti·Trump annuncia negoziati con l'Iran, Teheran smentisce: è solo dialogo con l'Oman·Tra visioni e draghi, l’episodio 7 de La Casa del Drago accende il dibattito sui cambiamenti dai libri·Trump Media lancia l’accesso anticipato ai post presidenziali: 100mila dollari al mese·Capital One: chiusi conti Trump per antiriciclaggio, non per politica·Haugset, fuga solitaria di 88 chilometri: la norvegese vince la terza tappa e conquista il Tour femminile·Trump liquida i sondaggi come “falsi” mentre il consenso scende ai minimi storici·
Agg. 15:378 lingue · 16 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
16 testate|8 lingue|2 min lettura
giovedì 30 luglio 2026

Usa, il visto con cauzione fino a 20mila dollari diventa permanente per 50 Paesi

Il Dipartimento di Stato ha reso definitivo il programma pilota che impone un deposito fino a 20.000 dollari per i visti turistici e d’affari, con l’obiettivo di scoraggiare gli overstay.

A partire dal 3 agosto 2026, i cittadini di una cinquantina di Paesi – per lo più africani, ma anche asiatici, caraibici e latinoamericani – che richiedono un visto statunitense per turismo o affari (categorie B1 e B2) potranno essere obbligati a versare una cauzione fino a 20.000 dollari. Lo ha stabilito il Dipartimento di Stato con una norma pubblicata nel Registro Federale il 31 luglio, che trasforma in permanente il programma sperimentale avviato nell’agosto 2025. L’importo esatto, che può essere di 10.000, 15.000 o 20.000 dollari, sarà deciso dal funzionario consolare in base alla situazione individuale del richiedente; la somma viene restituita solo se il viaggiatore lascia gli Stati Uniti entro i termini previsti e rispetta tutte le condizioni del visto.

Secondo il Dipartimento di Stato, la misura risponde all’esigenza di ridurre il fenomeno degli overstay: nel 2024 i cinquanta Paesi coinvolti nella fase pilota avevano registrato 45.488 casi di permanenza irregolare, mentre nei primi dieci mesi del programma il numero è crollato a meno di cinquanta tra i viaggiatori soggetti a cauzione. L’amministrazione Trump, che ha inserito l’iniziativa nel quadro dell’ordine esecutivo 14159 per il contrasto all’immigrazione irregolare, considera il meccanismo della cauzione uno «strumento diplomatico» per spingere i governi stranieri a migliorare la condivisione di informazioni e la sicurezza dei documenti.

I critici, tra cui organizzazioni per i diritti dei migranti e analisti del settore, denunciano invece un effetto dissuasivo sproporzionato. Durante la fase pilota, le richieste di visto dai Paesi interessati sono calate dell’83% e quasi la metà dei circa 20.000 candidati a cui era stato chiesto il deposito ha rinunciato a pagarlo, di fatto rinunciando al viaggio. I detrattori sostengono che la cauzione crei una barriera economica che penalizza in modo particolare i cittadini di Stati a basso reddito e a maggioranza nera, scoraggiando viaggi legittimi per turismo, affari o ricongiungimenti familiari.

La lista dei Paesi soggetti alla norma – che include, tra gli altri, Nigeria, Bangladesh, Nepal, Cuba, Nicaragua e Venezuela, ma non India né Brasile – sarà pubblicata sul sito del Dipartimento di Stato e potrà essere aggiornata in futuro, con l’aggiunta di nuovi Stati comunicata almeno quindici giorni prima dell’entrata in vigore. La cauzione, che nella fase pilota aveva fruttato circa 115 milioni di dollari, non garantisce di per sé il rilascio del visto e viene incamerata in caso di violazione delle condizioni di soggiorno, compresa la richiesta di asilo politico.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Critica vs. Distacco
31%Media
4 blocchi · posizioni da −0.80 a 0.00
Critici della propostaNeutrali osservatori
ATLCININDLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera−0.60critical
Stampa cinese−0.80critical
Stampa indiana e sudasiatica0.00neutral
Stampa latinoamericana−0.70critical
Stampa atlantica / anglosfera−0.60
Voce

L'Occidente atlantico denuncia la tassa come un ennesimo attacco all'immigrazione legale e alla mobilità studentesca.

Meccanismoaccumulazione di misure

Presentando la tassa come parte di una sequenza di restrizioni, si crea l'impressione di un attacco sistematico all'immigrazione legale.

IndignazioneAllarme
Stampa cinese−0.80
Voce

La Cina considera la tassa un colpo devastante per gli studenti internazionali, già vittime di precedenti restrizioni.

Meccanismodrammatizzazione

Usando un linguaggio emotivo come 'devastante' e 'stretto', si amplifica l'impatto negativo e si mobilita la simpatia verso gli studenti.

Omissione

Omette la nuova regola che impone agli studenti di richiedere nuovi visti dal proprio paese per proseguire gli studi, una misura che avrebbe ulteriormente aggravato la situazione descritta.

AllarmeVittimismo
Stampa indiana e sudasiatica0.00
Voce

L'India osserva con distacco la proposta, sottolineando la sua incertezza e il contesto giudiziario.

Meccanismocronaca distaccata

Mantenendo un tono neutrale e riportando i fatti senza commenti, si evita di prendere posizione e si lascia al lettore la valutazione.

Omissione

Omette le misure aggiuntive come l'obbligo di rientro per il rinnovo del visto e le restrizioni per i visti di scambio e giornalistici, riducendo la complessità della stretta migratoria.

DistaccoPragmatismo
Stampa latinoamericana−0.70
Voce

L'America Latina denuncia l'ennesima stretta migratoria di Trump, inquadrandola come parte di un pattern repressivo.

Meccanismopatternizzazione

Inquadrando la proposta come un 'ennesimo' passo, si suggerisce una continuità di politiche repressive e si mobilita l'indignazione.

IndignazioneAllarme

Questa notizia è apparsa su

16 testate · 8 lingue

Allarga lo sguardo

Da Economy & Markets

Amazon supera per la prima volta i 3.000 miliardi di capitalizzazione, spinta dall'IA

6 lingue · 11 testate

Da Technology

GIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane

1 lingua · 15 testate

Da Science & Health

Finestra alimentare di 8-9 ore: benefici cognitivi in donne in sovrappeso, ma lo studio è preliminare

4 lingue · 10 testate

Leggi di più