
Trump attende la risposta di Teheran e minaccia un rafforzamento militare nel Golfo
Il presidente americano prevede un responso dall'Iran entro ore. Intanto riecheggia lo spettro del "Project Freedom Plus" nello Stretto di Hormuz.
Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti di attendere un messaggio da Teheran per la serata di venerdì, dopo che la sua amministrazione ha inoltrato alla Repubblica islamica una proposta per porre fine al conflitto in corso da dieci settimane. Parlando dalla Casa Bianca, il presidente americano non ha escluso che l’Iran stia volutamente ritardando la risposta, ma ha preferito mantenere un tono ambiguo: «Lo sapremo presto». Nelle stesse ore, il segretario di Stato Marco Rubio, in visita a Roma, ha ribadito che gli Stati Uniti si aspettavano un responso entro la giornata, lanciando al contempo un avvertimento dai toni netti: se Teheran dovesse minacciare Washington, «sarà distrutta».
A Teheran, il portavoce del ministero degli Esteri Ismail Baghaei ha confermato di aver ricevuto la bozza tramite il mediatore pakistano, senza però anticipare tempi o contenuti della replica. La partita diplomatica resta quindi sospesa, mentre Trump ha alzato la posta annunciando la possibile attivazione del cosiddetto «Project Freedom Plus», una versione potenziata delle operazioni di scorta navale nello Stretto di Hormuz già condotte in passato per garantire la libertà di navigazione. Nell’ottica di Washington, si tratta di un segnale chiaro: se non vi sarà un accordo, la pressione militare potrebbe intensificarsi.
Per gli analisti europei, questa escalation rappresenta una minaccia concreta alla stabilità energetica del continente. L’Italia, che ha ospitato Rubio a Roma in una veste che molti leggono come un tentativo di coordinamento transatlantico, si trova in una posizione delicata: da un lato alleata storica degli Stati Uniti, dall’altro esposta a eventuali interruzioni dei flussi di greggio che passano per il Golfo. Il portavoce iraniano ha definito la proposta americana «in fase di studio», lasciando intendere che Teheran non ha fretta.
Ma il tempo stringe. Se entro le prossime ore non arriverà un’adesione, lo scenario di un confronto diretto nello Stretto di Hormuz – con ripercussioni immediate sui mercati petroliferi e sulla sicurezza regionale – diventerà sempre più probabile. Per Bruxelles e Roma, l’auspicio è che la diplomazia riesca ancora a prevalere, ma la finestra si sta restringendo.
| Stampa iraniana e affini | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.10 | neutral |
Trump lancia un ultimatum all'Iran: attende una risposta entro stasera, altrimenti minaccia di attivare il 'Project Freedom Plus'. Le sue dichiarazioni vengono definite contraddittorie e la pressione su Teheran è crescente.
Trump afferma di attendere una risposta dall'Iran entro poche ore su una proposta americana per porre fine al conflitto. Non si esprime sul fatto che Teheran stia deliberatamente rallentando i negoziati.
Trump annuncia la possibilità di un'operazione che va oltre il 'Project Freedom', denominata 'Project Freedom Plus', se l'accordo non verrà firmato. Stasera attende una lettera dall'Iran.
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