
Trump riceve Zelensky e Netanyahu alla Casa Bianca il 28 luglio: focus su Ucraina e Iran
In occasione dei funerali del senatore Lindsey Graham, il presidente americano discuterà in incontri separati il processo di pace con Mosca e le tensioni mediorientali, tra divergenze con Israele sulla strategia anti-Teheran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà martedì 28 luglio alla Casa Bianca, in due appuntamenti distinti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha reso noto un funzionario dell’amministrazione americana citato dalla CNN, precisando che i colloqui saranno incentrati rispettivamente sulla guerra in Ucraina e sulla situazione in Medio Oriente.
Secondo la stessa fonte, il faccia a faccia con Netanyahu verterà sulla guerra contro l’Iran, sullo stato dei negoziati con il Libano e sugli sforzi per ampliare gli Accordi di Abramo, i patti di normalizzazione promossi da Washington durante il primo mandato Trump. Lo stesso presidente ha riconosciuto ai giornalisti, lunedì, di non condividere appieno le posizioni del premier israeliano sull’Iran, pur sottolineando una sostanziale sintonia: «Abbiamo una piccola divergenza, ma siamo molto vicini», ha dichiarato.
Con Zelensky, Trump discuterà il processo di pace in corso tra Russia e Ucraina. «È giunto il momento di porre fine alla guerra», ha affermato il funzionario della Casa Bianca, ribadendo l’urgenza di una soluzione negoziata. In precedenza, il presidente americano aveva ridimensionato le accuse del leader ucraino secondo cui Mosca fornirebbe a Teheran informazioni di intelligence sulle basi militari statunitensi, dichiarando: «Non credo che lo abbiano fatto, certamente non ad alto livello». Da Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha riferito che la Russia non interromperà il dialogo con Washington, nonostante il rifiuto dell’amministrazione Trump di accordi precedentemente raggiunti ad Anchorage, e ha segnalato una «dualità» nella posizione americana che potrebbe mantenere aperto uno spiraglio negoziale.
Entrambi i leader stranieri si trovano nella capitale americana per partecipare ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso improvvisamente all’età di 71 anni. Le visite avvengono in un quadro di perdurante instabilità regionale, con l’ombra delle operazioni militari americane contro l’Iran che continua a pesare sull’agenda mediorientale. Fonti diplomatiche segnalano tentativi di mediazione in corso per ristabilire una calma precaria e creare le condizioni per una ripresa del negoziato, nel tentativo di scongiurare un’ulteriore escalation.
| Stampa russa e CSI | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
La stampa russa presenta l'incontro come un passo verso la fine del conflitto, sottolineando che Trump ha negato le accuse di Zelensky contro la Russia. Il leader ucraino viene dipinto come isolato e sotto pressione per accettare un accordo di pace.
La stampa europea continentale descrive il viaggio di Zelensky come una missione per ottenere sostegno militare concreto, con incontri che coprono sia la difesa che la diplomazia. Viene evidenziato l'invito a tutti i 100 senatori, segno di ampio appoggio bipartisan.
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