
A Jakarta trasporti gratis per 15 categorie, Pramono studia nuove esenzioni
Il governatore di Jakarta amplia le fasce esenti dal pagamento dei mezzi pubblici, mentre aumentano le tariffe e il prezzo dei carburanti.
Il governatore di Jakarta, Pramono Anung, ha annunciato l'intenzione di estendere la gratuità dei trasporti pubblici a nuove categorie di cittadini, portando a oltre quindici i gruppi attualmente esenti. La mossa, secondo le dichiarazioni raccolte nella capitale indonesiana, mira a rendere più equo il sistema di sussidi incrociati: chi può permetterselo pagherà tariffe leggermente più alte, mentre i meno abbienti viaggeranno gratis. La decisione arriva in un momento di tensione sociale, con l'aumento del prezzo della benzina che rischia di spingere molti cittadini verso l'auto privata.
Proprio per contrastare questo rischio, Pramono ha espresso fiducia nell'incremento dell'utenza del trasporto pubblico, nonostante il previsto adeguamento tariffario del Transjabodetabek. Secondo l'amministrazione, la connettività della rete ha già raggiunto il 93%, ma l'utilizzo resta sotto il 30%. L'ottimismo del governatore si basa sull'effetto combinato del caro-carburanti e delle politiche di agevolazione: "Con l'aumento del prezzo della benzina, le persone saranno più propense a usare i mezzi pubblici", ha dichiarato.
In parallelo, per celebrare il 499º anniversario della fondazione di Jakarta, il 27 e 28 giugno 2026 il trasporto pubblico – inclusi TransJakarta, MRT e LRT – sarà gratuito per tutti, così come l'ingresso a zoo, parchi divertimento e musei gestiti dalla provincia. L'iniziativa, che richiama esperienze simili in altre metropoli asiatiche, intende promuovere la mobilità sostenibile e rafforzare il senso di appartenenza alla città.
Secondo osservatori europei, la strategia di Jakarta potrebbe offrire spunti interessanti per città italiane alle prese con la congestione e l'inquinamento. A Roma e Milano, dove il dibattito sulle tariffe agevolate è acceso, l'esempio indonesiano mostra come un mix di gratuità mirata e aumento selettivo delle tariffe possa incentivare il passaggio dal mezzo privato a quello pubblico, senza gravare eccessivamente sulle fasce più deboli. Resta da vedere se l'ampliamento delle categorie esenti sarà sostenibile per le finanze pubbliche, ma l'approccio graduale di Pramono sembra voler bilanciare equità e pragmatismo.
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