
Trauma e declino: il Chelsea sprofonda tra infortuni e sesta sconfitta consecutiva
Il Chelsea perde 3-1 in casa contro il Nottingham Forest, maturando la sesta sconfitta consecutiva. Il giovane Jesse Derry è ricoverato dopo uno scontro di gioco.
La serata londinese dello Stamford Bridge si è chiusa con due notizie che, per gravità e portata simbolica, rischiano di segnare una svolta nella tormentata stagione del Chelsea. La prima, la più drammatica, riguarda la salute del diciannovenne Jesse Derry, al debutto in Premier League. Un violento scontro di testa con il difensore del Nottingham Forest Zach Abbott lo ha lasciato privo di sensi per alcuni minuti, costringendo lo staff medico a intervenire per quasi dieci minuti prima del trasporto in ospedale.
Il giovane inglese è cosciente, ma l'ombra di un trauma cranico si allunga su un club che, in campo, non trova più alcuna bussola. Il rovescio per 3-1 subito dai Reds è infatti il sesto consecutivo in campionato, un'emorragia di risultati che non si vedeva dal 1993, quando il Chelsea navigava nelle zone basse della classifica ben prima dell'era Abramovich. Per un club che si è autoproclamato campione del mondo in carica, il dato è tanto più stridente quanto più si considera la spesa faraonica recente: dalla stagione 2022-23, la proprietà guidata da Todd Boehly e dalla società Blocco ha investito 1,7 miliardi di euro in acquisti, superando di oltre 700 milioni il Paris Saint-Germain.
Un'enormità che, dalla prospettiva degli osservatori di Abu Dhabi e del Golfo, suona come una condanna: il fallimento del modello “Chelsea 48”, fatto di acquisti compulsivi e cambi di allenatore a raffica, ha prodotto solo caos. Eppure, se a Londra si guarda con angoscia alla classifica — nono posto, a dieci punti dalla zona Champions — da Bruxelles si osserva con preoccupazione l'eventualità che un club così indebitato e mal gestito possa perdere per la prima volta dopo decenni il suo posto tra le grandi d'Europa. Intanto, il Nottingham Forest, grazie alla rete di Taiwo Awoniyi e a un rigore di Igor Jesus, respira: con tre punti pesanti si allontana dalla zona retrocessione.
Ma il vero interrogativo, per il Chelsea, è se riuscirà a rialzarsi prima che la crisi diventi irreversibile. L'unica nota lieta, nell'umiliazione di Stamford Bridge, è stato il gol in acrobazia di João Pedro al novantesimo, che ha interrotto un digiuno di oltre otto ore senza segnare. Un lampo in una notte buia, che non basta a nascondere il bisogno di un progetto tecnico e dirigenziale finalmente coerente.
La finestra si chiude: tra tre partite di campionato e la finale di FA Cup, il destino del Chelsea si gioca tutto sul filo del rasoio.
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