
Gasly torna sul podio di Monaco: la FIA cancella le penalità, Alpine esulta
Un errore di cronometraggio ribalta il GP monegasco: il francese riprende il terzo posto, mentre McLaren e Red Bull minacciano ricorsi.
La Federazione Internazionale dell’Automobile ha annullato le due penalità che avevano privato Pierre Gasly del podio nel Gran Premio di Monaco, restituendo al pilota Alpine il terzo posto conquistato in pista. La decisione, maturata dopo un’accesa revisione tecnica, svela una falla nei sistemi di cronometraggio ufficiali e riapre interrogativi sulla gestione delle sanzioni in Formula 1.
Gasly aveva tagliato il traguardo alle spalle di Antonelli e Hamilton, ma due sanzioni di cinque secondi per eccesso di velocità nella pit‑lane – appena 0,1 e 0,4 km/h oltre il limite – lo avevano fatto scivolare in settima posizione. Alpine aveva immediatamente presentato ricorso, sostenendo che la telemetria della vettura dimostrava il rispetto dei limiti. Secondo fonti francesi, il team ha portato all’attenzione dei commissari una prova decisiva: un errore del sistema di rilevamento gestito da Formula One Management (FOM), che aveva calcolato male la velocità media a causa di un loop di cronometraggio non allineato.
La riabilitazione modifica l’ordine d’arrivo: Isack Hadjar (Red Bull) scende al quarto posto, seguito da Piastri (McLaren) e Lawson (Racing Bulls). Per Alpine, si tratta di un’iniezione di punti preziosa nel mondiale costruttori, che la consolida al quinto posto, mentre Gasly sale all’ottavo nella classifica piloti. L’eco della vicenda ha attraversato l’Atlantico: i media argentini, da sempre sensibili alle sorti di Franco Colapinto – anch’egli sanzionato a Monaco ma non penalizzato nel risultato finale – hanno sottolineato l’importanza di una corretta misurazione elettronica per l’equità sportiva.
Tuttavia, la partita potrebbe non essere chiusa. Analisti italiani e inglesi riportano che McLaren e Red Bull stanno valutando un appello formale entro le 96 ore previste dal regolamento: le due scuderie ritengono che i team dovrebbero accettare i rischi tecnici delle misurazioni durante la gara. Un eventuale controricorso riaccenderebbe il dibattito sulla necessità di riformare i protocolli di controllo velocità, già al centro di critiche dopo analoghi incidenti. Nel frattempo, la Formula 1 si interroga sulla tenuta di un sistema che unisce sofisticazione tecnologica e fallibilità umana, mentre Montecarlo – palcoscenico di un errore che ha tenuto il Circus col fiato sospeso – consegna una lezione che potrebbe accelerare l’adozione di sensori più affidabili. In attesa della parola definitiva, Gasly e Alpine si godono un podio restituito dalla ragione, ma la tensione resta alta: il campionato 2026, già segnato da sorprese, potrebbe subire un’ulteriore scossa nei tribunali sportivi.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
La FIA ha ammesso un errore storico nei sistemi di cronometraggio e ha restituito il podio a Pierre Gasly. Tuttavia, la polemica non si placa: McLaren e Red Bull valutano un appello che potrebbe ridefinire la classifica mondiale e mettere in discussione l'affidabilità tecnologica della Formula 1.
Gasly è stato reintegrato sul podio di Monaco dopo che i commissari hanno scoperto un errore dei cronometristi. Il ricorso dell'Alpine è stato accolto e le penalità sono state annullate, ripristinando il risultato originale.
La FIA ha cancellato le due penalità a Gasly, restituendogli il podio e modificando l'ordine d'arrivo del GP di Monaco e la classifica mondiale. Isack Hadjar scende così al quarto posto.
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