
Paraguay elimina la Germania ai rigori: prima sconfitta tedesca dal dischetto in un Mondiale
Dopo l'1-1 nei 120 minuti, l'Albirroja vince 4-3 ai rigori grazie alle parate di Gill e al gol anulato a Tah, avanzando agli ottavi contro Francia o Svezia.
La notte di Boston consegna al mondo la prima, autentica sorpresa della fase a eliminazione diretta. Dopo centoventi minuti di assedio sterile, la Germania crolla ai rigori contro un Paraguay che aveva preparato la partita con disciplina e pazienza. Il portiere Orlando Gill para i tiri di Havertz e Woltemade, mentre Jonathan Tah calcia alle stelle il penalty del possibile sorpasso. José Canale, con freddezza, trasforma il penalty decisivo e scatena la festa dei tifosi guaraní. Per la prima volta nella storia dei Mondiali, la Germania perde una lotteria dal dischetto.
La partita aveva seguito un copione prevedibile: possesso palla tedesco (quasi l'80% nel primo tempo), difesa paraguaiana schierata a protezione della propria area. Eppure, al 42', un cross di Matías Galarza trova la testa di Julio Enciso, che infila Manuel Neuer. Nella ripresa, la Germania pareggia con un colpo di testa di Kai Havertz su cross di Wirtz, ma non riesce a sfondare. Al 102' minuto, durante i supplementari, Jonathan Tah insacca di testa su corner, ma l'arbitro marocchino Jalal Jayed, dopo revisione al VAR, annulla per un fallo di Waldemar Anton sul portiere Gill. Una decisione che scatenerà polemiche, ma che tiene in vita il Paraguay.
La stampa tedesca parla senza mezzi termini di 'incubo' e 'fallimento'. Julian Nagelsmann, il ct più giovane di sempre in una fase a eliminazione diretta, ammette che 'non è abbastanza per il calcio tedesco', ma esclude dimissioni. Il quotidiano Bild titola di 'vergognosa eliminazione', mentre i commentatori sudamericani sottolineano come la Germania non vinca una partita a eliminazione diretta dal 2014. In Paraguay, il presidente Santiago Peña decreta un giorno di festa nazionale. I media locali esaltano l'impresa, definendola 'la più grande vittoria nella storia del calcio paraguaiano'.
L'eliminazione tedesca ha un immediato riflesso anche in Brasile: con la Germania fuori, il Brasile resta l'unica nazionale ad aver vinto cinque Mondiali, un primato che durerà almeno altri quattro anni. Per il Paraguay, invece, si tratta del ritorno agli ottavi di finale dopo sedici anni, eguagliando il percorso del 2010, quando fu fermato dalla Spagna campione. Ora attende la vincente di Francia-Svezia, in programma il 4 luglio a Filadelfia.
| Stampa arabo levante-Maghreb | +1.00 | aligned |
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Il Paraguay celebra il trionfo come una vittoria nazionale, con il presidente che dichiara festa e indossa la maglia della nazionale.
La notizia viene incorniciata come un atto di governo: il decreto presidenziale trasforma la vittoria sportiva in un evento di unità nazionale, rendendo la celebrazione ufficiale e indiscutibile.
Manca qualsiasi analisi della prestazione tedesca o del contesto del terzo fallimento consecutivo; la sconfitta tedesca è solo lo sfondo per la festa paraguaiana.
L'Europa continentale racconta l'impresa paraguaiana attraverso gli occhi del portiere Orlando Gill, trasformando la partita in una storia di riscatto personale.
La narrazione si concentra sul percorso individuale del giocatore, umanizzando la vittoria e rendendo la sconfitta tedesca un dettaglio secondario nella biografia dell'eroe.
Viene omesso il contesto della crisi tedesca ai Mondiali e qualsiasi analisi tattica; la partita è ridotta a un momento di gloria personale.
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