Accedi
Edizione delle 10:00 CETdomenica 2 agosto 2026
320 testate · 17 lingue508 briefing oggi
mercoledì 22 aprile 2026

Hegseth stravolge la sanità militare Usa: addio al vaccino antinfluenzale e test fisici estremi

Il Pentagono ha scelto una via radicale sotto la guida del segretario alla Difesa Pete Hegseth, sacrificando decenni di protocolli sanitari sull’altare di una controversa agenda politica. La decisione più destabilizzante, annunciata da Washington con il linguaggio della "libertà riconquistata", è l’abolizione del programma obbligatorio di vaccinazione antinfluenzale, in vigore dal 1945. Secondo gli analisti europei, questa mossa, celebrata dalla frangia anti-vaccinista americana, espone gratuitamente le truppe a un nemico insidioso e prevedibile, minando la prontezza operativa in nome di un dogma ideologico.

La revoca del vaccino si inserisce in un più ampio pacchetto di riforme che Hegseth promuove come ritorno alla "massima letalità". Tra queste, spicca l’introduzione di un nuovo test fisico di combattimento: sette prove consecutive senza pause, da completare in trenta minuti, obbligatorie per i soldati in specialità operative come le forze speciali. Il fallimento comporterebbe la riclassificazione. Se dall’ottica di Washington questo inasprimento degli standard fisici mira a forgiare un soldato più resistente, esso solleva perplessità quando accostato a misure che indeboliscono la salute collettiva, creando un paradosso logico e operativo.

Dalle capitali europee, e in particolare da Roma, si guarda con crescente apprensione a queste evoluzioni. L’Italia, hub cruciale per la NATO nel Mediterraneo e partner in missioni congiunte, ha un interesse vitale alla piena efficienza del alleato americano. Un esercito statunitense vulnerabile a epidemie stagionali, o soggetto a un turnover forzato per test fisici severi, rischia di compromettere non solo le operazioni bilaterali ma la coesione stessa dell’Alleanza Atlantica. La prospettiva di Bruxelles è netta: la difesa collettiva si fonda su forze armate resilienti, e qualsiasi deriva che privilegi la politica ai dati scientifici è un fattore di rischio strategico.

In prospettiva, le mosse di Hegseth potrebbero rivelarsi un boomerang. La ricerca della "letalità massima", svincolata da evidenze mediche e logistica sostenibile, rischia di produrre una forza più debole e malata, con ripercussioni sulla capacità di proiezione globale degli Stati Uniti. Per l’Europa, e per l’Italia, questo scenario impone una riflessione urgente sulla necessità di rafforzare l’autonomia strategica e sanitaria nelle strutture di difesa comuni, in un quadro transatlantico dove la prevedibilità non è più garantita.

Ultim'ora
L’Arsenal travolge il Girona 4-1, Arteta: «Non resteremo fermi sul mercato»·Giappone, sale a 38 il bilancio del sisma di Kumamoto: due decessi ancora sotto inchiesta·Lula ufficializza la candidatura per un inedito quarto mandato a San Paolo·La Corea del Sud tocca i 42,5°C, la temperatura più alta da quando esistono le rilevazioni·Mohammed bin Salman frena Trump: «No all'attacco all'Iran». Il retroscena del colloquio·Bellezza e pelle: il sonno e l’ambiente contano più dei prodotti costosi·Sette morti in uno scontro frontale sulla Ruta 192 a Exaltación de la Cruz·Iran, riserve idriche in forte recupero: afflussi ai bacini in crescita del 74%·L’Arsenal travolge il Girona 4-1, Arteta: «Non resteremo fermi sul mercato»·Giappone, sale a 38 il bilancio del sisma di Kumamoto: due decessi ancora sotto inchiesta·Lula ufficializza la candidatura per un inedito quarto mandato a San Paolo·La Corea del Sud tocca i 42,5°C, la temperatura più alta da quando esistono le rilevazioni·Mohammed bin Salman frena Trump: «No all'attacco all'Iran». Il retroscena del colloquio·Bellezza e pelle: il sonno e l’ambiente contano più dei prodotti costosi·Sette morti in uno scontro frontale sulla Ruta 192 a Exaltación de la Cruz·Iran, riserve idriche in forte recupero: afflussi ai bacini in crescita del 74%·
Agg. 22:221 lingua · 3 testate
3 testate|1 lingua|2 min lettura
mercoledì 22 aprile 2026

Hegseth stravolge la sanità militare Usa: addio al vaccino antinfluenzale e test fisici estremi

Il Pentagono ha scelto una via radicale sotto la guida del segretario alla Difesa Pete Hegseth, sacrificando decenni di protocolli sanitari sull’altare di una controversa agenda politica. La decisione più destabilizzante, annunciata da Washington con il linguaggio della "libertà riconquistata", è l’abolizione del programma obbligatorio di vaccinazione antinfluenzale, in vigore dal 1945. Secondo gli analisti europei, questa mossa, celebrata dalla frangia anti-vaccinista americana, espone gratuitamente le truppe a un nemico insidioso e prevedibile, minando la prontezza operativa in nome di un dogma ideologico.

La revoca del vaccino si inserisce in un più ampio pacchetto di riforme che Hegseth promuove come ritorno alla "massima letalità". Tra queste, spicca l’introduzione di un nuovo test fisico di combattimento: sette prove consecutive senza pause, da completare in trenta minuti, obbligatorie per i soldati in specialità operative come le forze speciali. Il fallimento comporterebbe la riclassificazione. Se dall’ottica di Washington questo inasprimento degli standard fisici mira a forgiare un soldato più resistente, esso solleva perplessità quando accostato a misure che indeboliscono la salute collettiva, creando un paradosso logico e operativo.

Dalle capitali europee, e in particolare da Roma, si guarda con crescente apprensione a queste evoluzioni. L’Italia, hub cruciale per la NATO nel Mediterraneo e partner in missioni congiunte, ha un interesse vitale alla piena efficienza del alleato americano. Un esercito statunitense vulnerabile a epidemie stagionali, o soggetto a un turnover forzato per test fisici severi, rischia di compromettere non solo le operazioni bilaterali ma la coesione stessa dell’Alleanza Atlantica. La prospettiva di Bruxelles è netta: la difesa collettiva si fonda su forze armate resilienti, e qualsiasi deriva che privilegi la politica ai dati scientifici è un fattore di rischio strategico.

In prospettiva, le mosse di Hegseth potrebbero rivelarsi un boomerang. La ricerca della "letalità massima", svincolata da evidenze mediche e logistica sostenibile, rischia di produrre una forza più debole e malata, con ripercussioni sulla capacità di proiezione globale degli Stati Uniti. Per l’Europa, e per l’Italia, questo scenario impone una riflessione urgente sulla necessità di rafforzare l’autonomia strategica e sanitaria nelle strutture di difesa comuni, in un quadro transatlantico dove la prevedibilità non è più garantita.

Divergenza delle fonti

— · 3 testate · 1 lingua

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 1 lingua

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele resta scettico

4 lingue · 103 testate

Da Economy & Markets

Il Messico rimbalza dell’1,5% nel secondo trimestre, il miglior dato in oltre cinque anni

1 lingua · 18 testate

Da Technology

GIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane

1 lingua · 15 testate

Leggi di più