
Francia, la lista dei 26 per il Mondiale: sorprese Risser e Mateta, esclusi Camavinga e Kolo Muani
Didier Deschamps ha svelato la rosa per i Mondiali 2026. Tra conferme e tagli illustri, la Francia punta al terzo titolo tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Il commissario tecnico della Francia, Didier Deschamps, ha ufficializzato la lista dei ventisei convocati per la Coppa del Mondo 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico. L’annuncio, trasmesso in diretta durante il telegiornale di TF1, ha riservato diverse sorprese: spicca l’inserimento del portiere del Lens Robin Risser, preferito a Lucas Chevalier quale terzo estremo difensore, e il ritorno di Jean-Philippe Mateta e di un difensore come Lacroix, mentre sono stati esclusi giocatori di peso come Eduardo Camavinga, Randal Kolo Muani e Corentin Tolisso. Per Deschamps, che lascerà la panchina al termine del torneo, si tratta dell’ultima competizione alla guida dei Bleus: «Sono consapevole che molti momenti sono stati gli ultimi — ha dichiarato con la consueta misura — ma la squadra è al di sopra di tutto, e io sono carico, pronto a prendere le decisioni necessarie».
Dal punto di vista parigino, la scelta di Risser è la novità più discussa: il giovane portiere lensois, eletto miglior portiere della Ligue 1, entra in un reparto già solido con Mike Maignan e Brice Samba. L’assenza di Chevalier, che ha perso il posto da titolare al Paris Saint-Germain, rappresenta un segnale chiaro della volontà di Deschamps di premiare la continuità di rendimento. La stampa iberica, invece, sottolinea come la Francia si presenti con un attacco che incute timore, guidato da Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé: undici dei ventisei convocati erano già presenti in Qatar nel 2022, quando la nazionale transalpina sfiorò il bis mondiale, perdendo in finale ai rigori contro l’Argentina. L’esordio dei Bleus è fissato per il 16 giugno contro il Senegal, in un girone che sembra abbordabile ma che nasconde insidie, vista la crescita del calcio africano.
Dal fronte latinoamericano, l’analisi si concentra sul mix generazionale: accanto a veterani come Lucas Hernández e Antoine Griezmann (quest’ultimo non menzionato esplicitamente nelle convocazioni ma parte del nucleo storico), Deschamps ha chiamato giovani di talento, confermando una filosofia che alterna esperienza e freschezza. La scelta di escludere Camavinga, reduce da una stagione altalenante al Real Madrid, e Kolo Muani, mai decollato con continuità in nazionale, è vista a Madrid come un segnale di rigore tecnico. L’obiettivo dichiarato è il terzo titolo mondiale, dopo quelli del 1998 e del 2018, ma la concorrenza è agguerrita: Brasile, Argentina e le stesse nazionali europee come Inghilterra e Germania attrezzate. La Francia, però, resta tra le favorite, forte di un blocco collaudato e di un tecnico che ha dimostrato di saper gestire pressioni e aspettative.
Guardando avanti, il vero banco di prova sarà la capacità di Deschamps di trasformare queste scelte in un gruppo coeso, in cui i nuovi arrivati si integrino senza strappi. La sua eredità è già scritta, ma l’ultimo atto della sua gestione potrebbe consacrare definitivamente un ciclo che ha ridato centralità al calcio francese. Per l’Italia e l’Europa, la selezione transalpina resta un punto di riferimento: un modello di pianificazione tecnica e di gestione delle risorse, capace di rinnovarsi senza perdere identità. Il mondiale nordamericano dirà se questo equilibrio sarà bastato per tornare sul tetto del mondo.
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | +0.40 | aligned |
| Stampa arabo levante-Maghreb | 0.00 | neutral |
Didier Deschamps ha svelato la sua ultima lista per i Mondiali 2026, con Mbappé capitano e tre volti nuovi: Risser, Lacroix e Mateta. Esclusioni eccellenti come Camavinga e Kolo Muani segnano una svolta offensiva, mentre il tecnico resta impassibile e concentrato sugli obiettivi. La stampa francese descrive una selezione pragmatica, tra continuità e rinnovamento.
Deschamps ha sorpreso tutti con la sua lista per il Mondiale 2026, escludendo Camavinga del Real Madrid e inserendo volti inaspettati. Mbappé guida una squadra stellare che punta al terzo titolo mondiale. I media latinoamericani enfatizzano lo shock e l'ambizione, dipingendo la selezione come una mossa audace e spettacolare.
Didier Deschamps ha comunicato la lista dei 26 convocati per il Mondiale 2026, con il ritorno di Mateta e Lacroix e la prima chiamata per il portiere Risser. Tra gli assenti di spicco figurano Camavinga e Kolo Muani. La stampa arabo-levantina riporta i fatti in modo distaccato, elencando le scelte del tecnico senza enfasi emotiva.
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