Accedi
Edizione delle 10:00 CETgiovedì 6 agosto 2026
320 testate · 17 lingue759 briefing oggi
giovedì 30 aprile 2026

Israele intercetta la flottiglia per Gaza nel Mediterraneo: sequestrati 175 attivisti, tra cui 24 italiani

È accaduto a oltre novecento chilometri dalle coste di Gaza, in acque internazionali a sud di Creta, laddove il Mediterraneo è ancora giurisdizione europea e il diritto del mare dovrebbe proteggere la navigazione civile. Nella notte tra mercoledì e giovedì, la marina israeliana ha abbordato decine di imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, una flottiglia umanitaria partita da Barcellona, Marsiglia e Siracusa con l'obiettivo dichiarato di rompere il blocco navale sulla Striscia. Secondo il ministero degli Esteri israeliano, circa 175 attivisti provenienti da oltre venti barche sono stati fermati e trasferiti pacificamente verso Israele.

Gli organizzatori parlano invece di 211 „rapiti“ e denunciano un atto di pirateria: i militari avrebbero danneggiato motori e apparati di comunicazione, lasciando alcune imbarcazioni alla deriva mentre una tempesta si avvicinava. Tra i sequestrati figurano 24 cittadini italiani, una trentina di spagnoli, quindici francesi, sei australiani, due canadesi e almeno una consigliera comunale di Parigi. Il governo di Giorgia Meloni ha condannato senza ambiguità l’operazione, definendola „illegale“ e chiedendo il rilascio immediato dei connazionali.

Anche Berlino si è associata alla protesta, mentre il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha liquidato la missione come una „provocazione“ e una messinscena, mostrando persino un video in cui si vedrebbero profilattici e sostanze sospette a bordo. Ma la portata dell’intervento – avvenuto in acque di responsabilità greca, a migliaia di chilometri dal conflitto – ha suscitato reazioni ben oltre l’Europa. Doha e Ankara hanno parlato di „violazione flagrante del diritto internazionale“, mentre l’Australia segue con apprensione la sorte dei suoi cittadini.

La Farnesina ha convocato la rappresentante diplomatica israeliana a Madrid e a Roma, e le opposizioni italiane chiedono un’informativa urgente in Parlamento. La vicenda segna un salto di scala nelle tensioni tra Israele e le organizzazioni della società civile: non si tratta più di intercettare barche alle porte di Gaza, ma di estendere il controllo militare a tutto il Mediterraneo orientale. Per l’Unione europea, che aveva garantito corridoi marittimi per gli aiuti, la sfida è duplice: difendere la libertà di navigazione e insieme preservare un dialogo già logoro con Tel Aviv.

Il destino degli attivisti – che secondo Sa’ar sbarcheranno presto in Grecia – sarà il primo banco di prova di una crisi destinata a lasciare il segno.

Ultim'ora
Siemens alza le previsioni grazie alla domanda di data center per l'IA·Ucraina colpisce due raffinerie russe, Mosca abbatte 605 droni·Google, il data center da 15 miliardi in India si scontra con acqua e fauna·Strage a Kiev: 17 morti, nessun missile balistico intercettato. Zelensky invoca i Patriot·Sessant'anni fa l'ascesa di Zayed: gli Emirati ricordano il padre fondatore·Spagna, in vigore la legge che vieta di tenere animali su balconi e terrazze·Perquisizione nella federcalcio sudcoreana: l’ombra della nomina pilotata dietro il flop mondiale·Trump: eravamo pronti al più grande attacco dal dopoguerra, Teheran ha chiesto colloqui·Siemens alza le previsioni grazie alla domanda di data center per l'IA·Ucraina colpisce due raffinerie russe, Mosca abbatte 605 droni·Google, il data center da 15 miliardi in India si scontra con acqua e fauna·Strage a Kiev: 17 morti, nessun missile balistico intercettato. Zelensky invoca i Patriot·Sessant'anni fa l'ascesa di Zayed: gli Emirati ricordano il padre fondatore·Spagna, in vigore la legge che vieta di tenere animali su balconi e terrazze·Perquisizione nella federcalcio sudcoreana: l’ombra della nomina pilotata dietro il flop mondiale·Trump: eravamo pronti al più grande attacco dal dopoguerra, Teheran ha chiesto colloqui·
Agg. 18:587 lingue · 35 testate
35 testate|7 lingue|2 min lettura
giovedì 30 aprile 2026

Israele intercetta la flottiglia per Gaza nel Mediterraneo: sequestrati 175 attivisti, tra cui 24 italiani

È accaduto a oltre novecento chilometri dalle coste di Gaza, in acque internazionali a sud di Creta, laddove il Mediterraneo è ancora giurisdizione europea e il diritto del mare dovrebbe proteggere la navigazione civile. Nella notte tra mercoledì e giovedì, la marina israeliana ha abbordato decine di imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, una flottiglia umanitaria partita da Barcellona, Marsiglia e Siracusa con l'obiettivo dichiarato di rompere il blocco navale sulla Striscia. Secondo il ministero degli Esteri israeliano, circa 175 attivisti provenienti da oltre venti barche sono stati fermati e trasferiti pacificamente verso Israele.

Gli organizzatori parlano invece di 211 „rapiti“ e denunciano un atto di pirateria: i militari avrebbero danneggiato motori e apparati di comunicazione, lasciando alcune imbarcazioni alla deriva mentre una tempesta si avvicinava. Tra i sequestrati figurano 24 cittadini italiani, una trentina di spagnoli, quindici francesi, sei australiani, due canadesi e almeno una consigliera comunale di Parigi. Il governo di Giorgia Meloni ha condannato senza ambiguità l’operazione, definendola „illegale“ e chiedendo il rilascio immediato dei connazionali.

Anche Berlino si è associata alla protesta, mentre il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha liquidato la missione come una „provocazione“ e una messinscena, mostrando persino un video in cui si vedrebbero profilattici e sostanze sospette a bordo. Ma la portata dell’intervento – avvenuto in acque di responsabilità greca, a migliaia di chilometri dal conflitto – ha suscitato reazioni ben oltre l’Europa. Doha e Ankara hanno parlato di „violazione flagrante del diritto internazionale“, mentre l’Australia segue con apprensione la sorte dei suoi cittadini.

La Farnesina ha convocato la rappresentante diplomatica israeliana a Madrid e a Roma, e le opposizioni italiane chiedono un’informativa urgente in Parlamento. La vicenda segna un salto di scala nelle tensioni tra Israele e le organizzazioni della società civile: non si tratta più di intercettare barche alle porte di Gaza, ma di estendere il controllo militare a tutto il Mediterraneo orientale. Per l’Unione europea, che aveva garantito corridoi marittimi per gli aiuti, la sfida è duplice: difendere la libertà di navigazione e insieme preservare un dialogo già logoro con Tel Aviv.

Il destino degli attivisti – che secondo Sa’ar sbarcheranno presto in Grecia – sarà il primo banco di prova di una crisi destinata a lasciare il segno.

Divergenza delle fonti

— · 35 testate · 7 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

35 testate · 7 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Attacco missilistico russo su Kiev: 17 morti, nessun intercettore ha funzionato

3 lingue · 71 testate

Da Economy & Markets

SpaceX, ricavi quasi raddoppiati ma la maxi-spesa sull’IA frena Wall Street

1 lingua · 31 testate

Da Technology

Lo stadio superiore di un Falcon 9 ha impattato la Luna: un cratere involontario e un’occasione scientifica

7 lingue · 44 testate

Leggi di più