
Kennedy invita a vaccinare contro il morbillo mentre gli USA registrano un’epidemia record
Il segretario alla Salute, noto scettico dei vaccini, ha esortato i genitori a immunizzare i figli durante un’infuocata intervista, mentre i casi superano quota 2.370.
Domenica, nel corso di un’accesa intervista alla CNN, il segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. ha invitato i genitori a vaccinare i propri figli contro il morbillo. «Il vaccino è efficace, ferma il morbillo in circa il 97% dei casi. Le persone dovrebbero vaccinarsi», ha detto guardando in camera su richiesta della conduttrice Dana Bash.
L’esortazione arriva mentre gli Stati Uniti affrontano la peggiore epidemia di morbillo degli ultimi 35 anni, con oltre 2.370 casi confermati nel 2026, dopo i 2.289 del 2025. I tassi di vaccinazione tra i bambini in età scolare sono scesi al 92,5%, ben al di sotto della soglia del 95% necessaria a prevenire focolai. Kennedy, da tempo critico verso i vaccini, aveva dichiarato in passato che l’affermazione sulla loro sicurezza era «una bugia». Molti esperti attribuiscono il calo delle immunizzazioni in parte allo scetticismo alimentato dallo stesso segretario.
Alla domanda se si assumesse qualche responsabilità per l’impennata dei contagi, Kennedy ha risposto «assolutamente no», sostenendo che gli Stati Uniti stanno gestendo l’epidemia meglio di altri Paesi e attribuendo il calo delle vaccinazioni ai lockdown imposti durante la pandemia di Covid-19, citando i diari privati di Anthony Fauci. Ha poi accusato la Bash di «malpractice giornalistica» per non aver messo in discussione le autorità sanitarie durante la pandemia, rimproverandole di alzare gli occhi al cielo mentre esponeva le sue posizioni e chiedendole se il suo compito fosse «porre fine all’esitazione vaccinale o dire la verità al popolo americano».
A novembre, i funzionari sanitari internazionali si riuniranno per valutare se Stati Uniti e Messico abbiano perso lo status di Paesi liberi dal morbillo, ottenuto nel 2000 grazie a un’elevata copertura vaccinale. La decisione potrebbe segnare un punto di svolta nella lotta a una malattia che si credeva debellata.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.60 | critical |
Kennedy ha finalmente fatto marcia indietro? Il suo appello alla vaccinazione è un tardivo riconoscimento dei fatti, ma il passato no-vax non si cancella. Resta il dubbio che sia una mossa politica più che sanitaria.
La narrazione giustappone il passato antivi accinista di Kennedy al suo attuale appello, creando dissonanza cognitiva e incentivando il lettore a diffidare della sua nuova posizione.
Non viene dato spazio al contesto epidemiologico dettagliato del focolaio di morbillo, né ai benefici immediati che l'appello di Kennedy potrebbe avere sulla copertura vaccinale.
Il signor Kennedy, noto oppositore dei vaccini, ora si presenta come salvatore? Il suo 'masterchef' e la riduzione dei vaccini raccomandati rivelano che la sua agenda è tutt'altro che scientifica: è un pericolo per la salute pubblica.
La narrazione lega l'appello di Kennedy alla vaccinazione alle sue controverse posizioni passate e alle direttive nutrizionali, creando un'associazione negativa che contamina ogni sua dichiarazione attuale.
Viene omesso qualsiasi dato epidemiologico concreto sull'epidemia di morbillo e l'urgenza sanitaria che ha motivato l'appello di Kennedy, riducendo la questione a una critica personale.
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