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martedì 21 luglio 2026

L’Argentina accoglie da eroi i vicecampioni del mondo, ma senza Messi

Migliaia di tifosi hanno sfidato pioggia e freddo a Buenos Aires per ringraziare la squadra, mentre il capitano è volato a Miami per riposare prima della nuova stagione MLS.

Il rientro a Buenos Aires della nazionale argentina, sconfitta per 1-0 dalla Spagna nella finale del Mondiale 2026, ha assunto i contorni di una celebrazione collettiva. Nonostante la delusione per il titolo sfumato al MetLife Stadium di East Rutherford, migliaia di sostenitori si sono radunati nei pressi dell’aeroporto internazionale di Ezeiza e lungo il percorso degli autobus scoperti, sventolando bandiere e intonando cori. L’assenza del trofeo non ha impedito che la folla trasformasse l’arrivo in un ringraziamento corale, con scene di danze, fuochi d’artificio e striscioni di gratitudine.

Il capitano Lionel Messi non era a bordo del volo di linea atterrato lunedì sera. Secondo quanto riportato dalla stampa argentina, il trentanovenne ha scelto di volare direttamente da New York a Miami per osservare alcuni giorni di riposo prima dell’inizio della stagione della Major League Soccer con l’Inter Miami. Con lui hanno viaggiato Rodrigo De Paul e altri compagni, tra cui Julián Álvarez, Enzo Fernández e Gerónimo Rulli, che hanno preferito raggiungere le rispettive destinazioni senza passare per la capitale. L’AFA aveva preavvisato che la delegazione sarebbe stata ridotta, e le immagini televisive hanno mostrato il tecnico Lionel Scaloni e il presidente federale Claudio Tapia scendere dalla scaletta insieme a Nicolás Otamendi, Emiliano Martínez e Lautaro Martínez.

Le voci raccolte tra la folla esprimono un sentimento di orgoglio che supera la sconfitta. Marga Ledezma, casalinga di 36 anni, ha dichiarato che «gli argentini festeggeranno comunque», ringraziando Messi per «tutti gli anni in cui ci ha reso felici» e chiedendogli di non ritirarsi dalla nazionale. Leonardo Barrientos, operaio tessile, ha sottolineato come la squadra abbia «unito tutti noi». Per molti tifosi, il vero trionfo è stata la vittoria per 2-1 in semifinale contro l’Inghilterra, vissuta con particolare intensità a causa della disputa sulla sovranità delle isole Falkland. Alcuni hanno sventolato bandiere con la scritta «Le Falkland sono argentine», gesto che ha spinto la FIFA ad aprire un’indagine dopo l’esposizione di uno striscione analogo da parte dei giocatori al termine della partita.

Sul piano istituzionale, il presidente Javier Milei ha annunciato che sarà concordata con la squadra una data per un giorno festivo dedicato al percorso mondiale, senza fornire ulteriori dettagli. La notte della finale, migliaia di persone si erano riversate attorno all’Obelisco, luogo simbolo delle celebrazioni calcistiche, dove la festa si è protratta fino a tardi prima di degenerare in tafferugli circoscritti. Secondo fonti di polizia, le forze dell’ordine hanno usato idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma, fermando quindici persone. Messi, dal canto suo, ha affidato a Instagram un messaggio in cui parla di «dolore immenso» e di una ferita difficile da rimarginare, pur rivendicando l’orgoglio per due finali mondiali consecutive raggiunte.

Divergenza — chi la racconta come
48%Media
3 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.30
CriticoFavorevole
LATALMGLF
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana+0.20neutral
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20neutral
Stampa del Golfo arabo+0.30aligned
Stampa latinoamericana+0.20

L'Argentina celebra il secondo posto come una vittoria morale, difendendo l'orgoglio nazionale dalle accuse di razzismo che hanno segnato il torneo. L'assenza di Messi viene quasi ignorata, mentre si sottolinea la forza collettiva della squadra. Il tutto in un clima di rivendicazione identitaria.

IndignazionePragmatismo
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20

La Spagna trionfa, e l'attenzione è tutta per i vincitori. Il secondo posto argentino è una nota a piè di pagina, un'occasione persa. L'assenza di Messi conferma il declino dell'era d'oro argentina.

TrionfoScetticismo
Stampa del Golfo arabo+0.30

L'accoglienza argentina è un evento spettacolare, con i tifosi che festeggiano i loro eroi nonostante la sconfitta. L'assenza di Messi aggiunge un tocco di malinconia. L'attenzione è sulla passione dei tifosi e sul valore dello sport.

DistaccoIronia
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Giappone, il PMI servizi rallenta ma i salari reali salgono: la BoJ valuta un rialzo dei tassi·Il corpo di un'operatrice umanitaria britannica trovato in una valigia ad Atene, arrestato un pugile afghano·Hervé Renard torna sulla panchina della Costa d’Avorio·Agenti IA creano identità false e tentano di manipolare umani durante un test di sicurezza nel Regno Unito·Brisbane, auto si schianta contro un camion in sosta: muore il conducente·Tadalafil: rischio glaucoma più alto del 22% in studi su 74mila uomini·Pilota malese arrestato a Jakarta con 70mila pasticche di ecstasy: sospetti su un dipendente dell’aeroporto di Kuala Lumpur·Hegseth smentisce il rapporto CNN sull’esaurimento dei missili intercettori THAAD e Patriot·Giappone, il PMI servizi rallenta ma i salari reali salgono: la BoJ valuta un rialzo dei tassi·Il corpo di un'operatrice umanitaria britannica trovato in una valigia ad Atene, arrestato un pugile afghano·Hervé Renard torna sulla panchina della Costa d’Avorio·Agenti IA creano identità false e tentano di manipolare umani durante un test di sicurezza nel Regno Unito·Brisbane, auto si schianta contro un camion in sosta: muore il conducente·Tadalafil: rischio glaucoma più alto del 22% in studi su 74mila uomini·Pilota malese arrestato a Jakarta con 70mila pasticche di ecstasy: sospetti su un dipendente dell’aeroporto di Kuala Lumpur·Hegseth smentisce il rapporto CNN sull’esaurimento dei missili intercettori THAAD e Patriot·
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martedì 21 luglio 2026

L’Argentina accoglie da eroi i vicecampioni del mondo, ma senza Messi

Migliaia di tifosi hanno sfidato pioggia e freddo a Buenos Aires per ringraziare la squadra, mentre il capitano è volato a Miami per riposare prima della nuova stagione MLS.

Il rientro a Buenos Aires della nazionale argentina, sconfitta per 1-0 dalla Spagna nella finale del Mondiale 2026, ha assunto i contorni di una celebrazione collettiva. Nonostante la delusione per il titolo sfumato al MetLife Stadium di East Rutherford, migliaia di sostenitori si sono radunati nei pressi dell’aeroporto internazionale di Ezeiza e lungo il percorso degli autobus scoperti, sventolando bandiere e intonando cori. L’assenza del trofeo non ha impedito che la folla trasformasse l’arrivo in un ringraziamento corale, con scene di danze, fuochi d’artificio e striscioni di gratitudine.

Il capitano Lionel Messi non era a bordo del volo di linea atterrato lunedì sera. Secondo quanto riportato dalla stampa argentina, il trentanovenne ha scelto di volare direttamente da New York a Miami per osservare alcuni giorni di riposo prima dell’inizio della stagione della Major League Soccer con l’Inter Miami. Con lui hanno viaggiato Rodrigo De Paul e altri compagni, tra cui Julián Álvarez, Enzo Fernández e Gerónimo Rulli, che hanno preferito raggiungere le rispettive destinazioni senza passare per la capitale. L’AFA aveva preavvisato che la delegazione sarebbe stata ridotta, e le immagini televisive hanno mostrato il tecnico Lionel Scaloni e il presidente federale Claudio Tapia scendere dalla scaletta insieme a Nicolás Otamendi, Emiliano Martínez e Lautaro Martínez.

Le voci raccolte tra la folla esprimono un sentimento di orgoglio che supera la sconfitta. Marga Ledezma, casalinga di 36 anni, ha dichiarato che «gli argentini festeggeranno comunque», ringraziando Messi per «tutti gli anni in cui ci ha reso felici» e chiedendogli di non ritirarsi dalla nazionale. Leonardo Barrientos, operaio tessile, ha sottolineato come la squadra abbia «unito tutti noi». Per molti tifosi, il vero trionfo è stata la vittoria per 2-1 in semifinale contro l’Inghilterra, vissuta con particolare intensità a causa della disputa sulla sovranità delle isole Falkland. Alcuni hanno sventolato bandiere con la scritta «Le Falkland sono argentine», gesto che ha spinto la FIFA ad aprire un’indagine dopo l’esposizione di uno striscione analogo da parte dei giocatori al termine della partita.

Sul piano istituzionale, il presidente Javier Milei ha annunciato che sarà concordata con la squadra una data per un giorno festivo dedicato al percorso mondiale, senza fornire ulteriori dettagli. La notte della finale, migliaia di persone si erano riversate attorno all’Obelisco, luogo simbolo delle celebrazioni calcistiche, dove la festa si è protratta fino a tardi prima di degenerare in tafferugli circoscritti. Secondo fonti di polizia, le forze dell’ordine hanno usato idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma, fermando quindici persone. Messi, dal canto suo, ha affidato a Instagram un messaggio in cui parla di «dolore immenso» e di una ferita difficile da rimarginare, pur rivendicando l’orgoglio per due finali mondiali consecutive raggiunte.

Divergenza — chi la racconta come
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Divergenza tra blocchi di stampa
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Stampa del Golfo arabo+0.30aligned
Stampa latinoamericana+0.20

L'Argentina celebra il secondo posto come una vittoria morale, difendendo l'orgoglio nazionale dalle accuse di razzismo che hanno segnato il torneo. L'assenza di Messi viene quasi ignorata, mentre si sottolinea la forza collettiva della squadra. Il tutto in un clima di rivendicazione identitaria.

IndignazionePragmatismo
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20

La Spagna trionfa, e l'attenzione è tutta per i vincitori. Il secondo posto argentino è una nota a piè di pagina, un'occasione persa. L'assenza di Messi conferma il declino dell'era d'oro argentina.

TrionfoScetticismo
Stampa del Golfo arabo+0.30

L'accoglienza argentina è un evento spettacolare, con i tifosi che festeggiano i loro eroi nonostante la sconfitta. L'assenza di Messi aggiunge un tocco di malinconia. L'attenzione è sulla passione dei tifosi e sul valore dello sport.

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