Accedi
Edizione delle 10:00 CETmercoledì 5 agosto 2026
320 testate · 17 lingue725 briefing oggi
mercoledì 29 aprile 2026

La Germania vara un bilancio da quasi 200 miliardi di debito: tra difesa e sanità, la sfida di Berlino

Il governo tedesco ha approvato le linee guida del bilancio federale per il 2027 e il piano finanziario fino al 2030, segnando una svolta radicale nella politica economica del paese. La nuova indebitamento netto del bilancio ordinario raggiungerà i 110,8 miliardi di euro l'anno prossimo, ma se si sommano i crediti dei fondi speciali finanziati con debito, il totale delle nuove passività previste per il 2027 schizza a 196,5 miliardi di euro, una cifra che nella storia recente della Repubblica Federale è stata superata solo durante la pandemia. Il cancelliere Friedrich Merz, che in campagna elettorale aveva promesso austerità e tagli alla burocrazia, si trova ora a guidare una coalizione che – secondo l'ottica prevalente a Bruxelles – sembra aver abbandonato ogni velleità di consolidamento fiscale in nome di priorità geopolitiche e sociali.

La giornata di vertice è stata segnata anche da tensioni interne alla maggioranza: Merz ha smentito le ricostruzioni di un acceso confronto con il vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil durante l'ultimo comitato di coalizione, dichiarando di non aver mai alzato la voce. Ma al di là degli echi di corridoio, il dato politico è che la coalizione nero-rossa procede a fatica, logorata da divergenze profonde sulla gestione del welfare state. L'ala socialdemocratica, in particolare, vede nelle misure approvate una chance per ridurre i margini di medici, farmacisti e industria farmaceutica, tradizionali bersagli della sua base elettorale.

Il cuore del provvedimento è la riforma sanitaria, definita dal cancelliere “storica”: un pacchetto di risparmi da 16 miliardi di euro per la cassa malattia pubblica, che per la prima volta da anni potrebbe evitare un aumento dei contributi. Tra le misure più spinose, l'innalzamento del limite di contribuzione per i redditi alti – che colpirà soprattutto i contribuenti abbienti e le loro famiglie – e la revisione degli screening preventivi, come quello per il cancro della pelle, il cui utilizzo indiscriminato verrà riesaminato. Per gli analisti di Francoforte si tratta di un intervento “minimo”, che non affronta le cause strutturali della spesa sanitaria, mentre sulla piazza politica tedesca monta la protesta delle associazioni di categoria.

Sul fronte della difesa, la svolta è ancora più marcata: la spesa militare salirà al 3,1% del Pil nel 2026 e al 3,7% entro il 2030, collocando la Germania al quarto posto nel mondo per stanziamenti, dopo Stati Uniti, Cina e Russia e scavalcando il Regno Unito già nel 2025. Dal bilancio ordinario arriveranno 105,8 miliardi per la difesa nel 2027, ai quali si sommano 11,5 miliardi per l'Ucraina e le residue risorse del fondo speciale varato nel 2022. Per Roma, che segue con attenzione queste scelte – dato il peso del debito tedesco sulle dinamiche dei tassi europei e il ruolo di Berlino nella Nato – il messaggio è chiaro: la Germania intende giocare un ruolo guida nella sicurezza continentale, ma a costo di un debito che potrebbe mettere sotto pressione i parametri di Maastricht.

La domanda che aleggia sui mercati e nelle cancellerie europee è se questo gigantesco piano di spesa, che secondo le stime porterà il debito complessivo verso i mille miliardi di euro entro il 2030, sia sostenibile. Il ministro Klingbeil si difende sostenendo di aver ereditato “vent'anni di sottoinvestimenti” e di dover rispondere a emergenze accumulate da tempo. Ma gli economisti tedeschi e internazionali – con rare eccezioni – giudicano il Piano una “grande occasione persa” per riforme strutturali in grado di rilanciare la crescita. La coalizione, nel frattempo, continua a litigare al suo interno, mentre l'opinione pubblica, secondo i sondaggi, mostra una fiducia in caduta libera. Il vero banco di prova sarà l'attuazione concreta delle misure e la capacità di Berlino di tenere insieme rigore esteriore e spesa massiccia senza minare la credibilità del suo bilancio.

Ultim'ora
Onu: esecuzioni in Iran in aumento, almeno 56 giustiziati da marzo·La generazione Z riscrive le regole del lavoro e dell'amore, tra ansia e nuove ambizioni·Jetstar introduce il supplemento per le cappelliere: bagaglio a mano a pagamento da febbraio·Salah atterra a Istanbul, il numero 61 e un nuovo regno a Trabzon·Chelsea-Juventus a Hong Kong: Welbeck debutta titolare, Palmer out·Ted Lasso riparte dal supermercato: la quarta stagione e la sfida del calcio femminile·Incendio in un impianto chimico a Itaquaquecetuba: fiamme domate, nessuna vittima·Perquisizione nella sede di Starbucks Korea per la campagna “Tank Day”·Onu: esecuzioni in Iran in aumento, almeno 56 giustiziati da marzo·La generazione Z riscrive le regole del lavoro e dell'amore, tra ansia e nuove ambizioni·Jetstar introduce il supplemento per le cappelliere: bagaglio a mano a pagamento da febbraio·Salah atterra a Istanbul, il numero 61 e un nuovo regno a Trabzon·Chelsea-Juventus a Hong Kong: Welbeck debutta titolare, Palmer out·Ted Lasso riparte dal supermercato: la quarta stagione e la sfida del calcio femminile·Incendio in un impianto chimico a Itaquaquecetuba: fiamme domate, nessuna vittima·Perquisizione nella sede di Starbucks Korea per la campagna “Tank Day”·
Agg. 02:403 lingue · 6 testate
6 testate|3 lingue|4 min lettura
mercoledì 29 aprile 2026

La Germania vara un bilancio da quasi 200 miliardi di debito: tra difesa e sanità, la sfida di Berlino

Il governo tedesco ha approvato le linee guida del bilancio federale per il 2027 e il piano finanziario fino al 2030, segnando una svolta radicale nella politica economica del paese. La nuova indebitamento netto del bilancio ordinario raggiungerà i 110,8 miliardi di euro l'anno prossimo, ma se si sommano i crediti dei fondi speciali finanziati con debito, il totale delle nuove passività previste per il 2027 schizza a 196,5 miliardi di euro, una cifra che nella storia recente della Repubblica Federale è stata superata solo durante la pandemia. Il cancelliere Friedrich Merz, che in campagna elettorale aveva promesso austerità e tagli alla burocrazia, si trova ora a guidare una coalizione che – secondo l'ottica prevalente a Bruxelles – sembra aver abbandonato ogni velleità di consolidamento fiscale in nome di priorità geopolitiche e sociali.

La giornata di vertice è stata segnata anche da tensioni interne alla maggioranza: Merz ha smentito le ricostruzioni di un acceso confronto con il vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil durante l'ultimo comitato di coalizione, dichiarando di non aver mai alzato la voce. Ma al di là degli echi di corridoio, il dato politico è che la coalizione nero-rossa procede a fatica, logorata da divergenze profonde sulla gestione del welfare state. L'ala socialdemocratica, in particolare, vede nelle misure approvate una chance per ridurre i margini di medici, farmacisti e industria farmaceutica, tradizionali bersagli della sua base elettorale.

Il cuore del provvedimento è la riforma sanitaria, definita dal cancelliere “storica”: un pacchetto di risparmi da 16 miliardi di euro per la cassa malattia pubblica, che per la prima volta da anni potrebbe evitare un aumento dei contributi. Tra le misure più spinose, l'innalzamento del limite di contribuzione per i redditi alti – che colpirà soprattutto i contribuenti abbienti e le loro famiglie – e la revisione degli screening preventivi, come quello per il cancro della pelle, il cui utilizzo indiscriminato verrà riesaminato. Per gli analisti di Francoforte si tratta di un intervento “minimo”, che non affronta le cause strutturali della spesa sanitaria, mentre sulla piazza politica tedesca monta la protesta delle associazioni di categoria.

Sul fronte della difesa, la svolta è ancora più marcata: la spesa militare salirà al 3,1% del Pil nel 2026 e al 3,7% entro il 2030, collocando la Germania al quarto posto nel mondo per stanziamenti, dopo Stati Uniti, Cina e Russia e scavalcando il Regno Unito già nel 2025. Dal bilancio ordinario arriveranno 105,8 miliardi per la difesa nel 2027, ai quali si sommano 11,5 miliardi per l'Ucraina e le residue risorse del fondo speciale varato nel 2022. Per Roma, che segue con attenzione queste scelte – dato il peso del debito tedesco sulle dinamiche dei tassi europei e il ruolo di Berlino nella Nato – il messaggio è chiaro: la Germania intende giocare un ruolo guida nella sicurezza continentale, ma a costo di un debito che potrebbe mettere sotto pressione i parametri di Maastricht.

La domanda che aleggia sui mercati e nelle cancellerie europee è se questo gigantesco piano di spesa, che secondo le stime porterà il debito complessivo verso i mille miliardi di euro entro il 2030, sia sostenibile. Il ministro Klingbeil si difende sostenendo di aver ereditato “vent'anni di sottoinvestimenti” e di dover rispondere a emergenze accumulate da tempo. Ma gli economisti tedeschi e internazionali – con rare eccezioni – giudicano il Piano una “grande occasione persa” per riforme strutturali in grado di rilanciare la crescita. La coalizione, nel frattempo, continua a litigare al suo interno, mentre l'opinione pubblica, secondo i sondaggi, mostra una fiducia in caduta libera. Il vero banco di prova sarà l'attuazione concreta delle misure e la capacità di Berlino di tenere insieme rigore esteriore e spesa massiccia senza minare la credibilità del suo bilancio.

Divergenza delle fonti

— · 6 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Washington annuncia un’intesa su Hormuz “in poche ore”, ma Teheran nega trattative dirette

6 lingue · 52 testate

Da Economy & Markets

I giganti del petrolio incassano utili record sulla guerra in Iran, Trump accusa le major americane

2 lingue · 21 testate

Da Technology

Gli Emirati Arabi Uniti adottano Aani e Jaywan per i pagamenti federali

1 lingua · 8 testate

Leggi di più