
Marquez domina la sprint in Ungheria, ma Bezzecchi allunga in classifica
Pole e vittoria per lo spagnolo al Balaton Park, secondo Acosta, terzo l'italiano che consolida il primato mondiale. Bagnaia solo nono.
Marc Marquez ha offerto una prova di forza al Gran Premio d’Ungheria, imponendosi nella sprint race con un dominio incontrastato. Dopo aver conquistato la pole position al mattino con il tempo di 1’36”785 – nonostante una caduta in Q2 che ne aveva messo in dubbio la tenuta fisica – il campione del mondo in carica della Ducati ha gestito la gara breve con autorità, accumulando un vantaggio di oltre due secondi sul connazionale Pedro Acosta. Secondo la stampa spagnola, il trionfo assume un valore simbolico: è la diciottesima vittoria sprint in carriera, record eguagliato con Jorge Martín, e conferma il ritorno ad alti livelli dopo il doppio intervento chirurgico a spalla e piede che ne aveva compromesso la stagione.
La gara, disputata sul circuito del Balaton Park, ha visto Marquez scattare dalla prima posizione e mantenere la testa fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle, Acosta su KTM ha difeso il secondo posto dagli attacchi di un arrembante Marco Bezzecchi, partito sesto e salito sul terzo gradino del podio. L’italiano, leader del Mondiale, ha approfittato delle difficoltà dei rivali diretti: Francesco Bagnaia ha chiuso nono, Fabio Di Giannantonio decimo, mentre Jorge Martín, secondo in classifica, non è andato oltre il sesto posto. Con questi piazzamenti, Bezzecchi ha incrementato il vantaggio in campionato a 20 punti su Martín e a 46 su Di Giannantonio, mentre Marquez – grazie ai 12 punti della sprint – ha raggiunto quota 83, eguagliando Bagnaia.
La prospettiva italiana celebra la solidità del proprio portacolori: Bezzecchi, pur senza acuti, sta gestendo con maturità una leadership costruita sin dall’inizio della stagione. I quotidiani della Penisola sottolineano come la costanza di rendimento possa rivelarsi decisiva in un campionato segnato da infortuni e alti e bassi. In Spagna, invece, l’attenzione è tutta per Marquez: El Mundo e El Confidencial parlano di “monólogo” e “regreso triunfal”, evidenziando come il pilota di Cervera abbia ritrovato il passo dei giorni migliori proprio in un momento cruciale, rilanciandosi nella corsa al titolo. Le testate asiatiche, in particolare quelle indonesiane, aggiungono un tassello interessante: il secondo posto di Acosta con la KTM viene interpretato come un segnale di crescente competitività della casa austriaca, capace di insidiare il dominio Ducati in ottica futura.
La gara lunga di domenica si annuncia come un crocevia: Marquez dovrà verificare la tenuta fisica sulla distanza dei 27 giri, mentre Bezzecchi cercherà di capitalizzare la posizione in griglia (partirà sesto) per ampliare ulteriormente il margine. Le incognite sono molte, a partire dalle condizioni dell’asfalto ungherese, giudicato “strano” da più piloti. L’esito del GP potrebbe ridisegnare gli equilibri di vertice, in un Mondiale 2026 che finora non ha concesso tregua né certezze.
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Marc Márquez torna protagonista con una prestazione autoritaria: pole position e vittoria nella Sprint in Ungheria. Il campione in carica impone il proprio passo, mentre Pedro Acosta e Marco Bezzecchi completano il podio. Per Bagnaia una giornata difficile, ma Bezzecchi consolida la leadership iridata.
Marc Márquez si è dimostrato intoccabile, trionfando nella Sprint Race in Ungheria e lasciando i rivali a guardare. Pedro Acosta con la KTM ha rappresentato una minaccia alla supremazia Ducati, ma senza riuscire a impensierire il campione. La classifica piloti si riaccende con Márquez che eguaglia Bagnaia a quota 83 punti.
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