
Messi, il recupero accelera: Scaloni apre a un utilizzo nelle amichevoli
Il ct argentino annuncia progressi dopo lo stiramento: il capitano potrebbe giocare uno spezzone contro Honduras o Islanda. Cauto ottimismo a Buenos Aires, mentre Brasile e Asia seguono con interesse.
Il lento disgelo dell’infermeria argentina porta in dote un messaggio di cauta fiducia. Lionel Scaloni, ct della nazionale campione del mondo in carica, ha rotto gli indugi durante la conferenza stampa a College Station, Texas, spiegando che Lionel Messi «sta bene, si è allenato in parte con il gruppo e non è più totalmente separato» dal resto della squadra. La Pulce, fermata da uno stiramento muscolare al bicipite femorale sinistro rimediato con l’Inter Miami una decina di giorni fa, potrebbe così assaggiare il campo già nelle due amichevoli previste contro Honduras e Islanda, ultimi test prima dell’esordio al Mondiale 2026. «Vedremo se domani o nell’altra partita – ha aggiunto Scaloni –. Sta molto meglio e questo ci dà tranquillità». Una parola, tranquillità, che rimbalza con insistenza sui media sudamericani.
La stampa argentina, pur accogliendo con sollievo il bollettino medico, mantiene un profilo di prudenza. I giornali di Buenos Aires sottolineano come Scaloni abbia già escluso qualsiasi azzardo: gli altri acciaccati – non solo Messi – non saranno impiegati nei due match, e la lista definitiva dei convocati potrebbe ancora subire ritocchi. Contro l’Honduras, in particolare, è già certa la titolarità del portiere Juan Musso, segnale di una gestione oculata delle risorse in vista dell’obiettivo vero. La notizia, però, varca i confini con velocità: in Brasile, dove il calcio albiceleste è osservato con un misto di ammirazione e rivalità, portali come UOL e Metrópoles danno ampio risalto alla «tranquilidade» di cui parla il tecnico, quasi a testimoniare come le sorti di Messi influenzino l’intero ecosistema del pallone continentale.
Anche la prospettiva europea e asiatica conferma la dimensione globale del fenomeno. La stampa britannica, nel riportare le parole di Scaloni, si sofferma sull’età di Messi – 38 anni – e sull’importanza di preservarlo per un torneo che si annuncia come l’ultimo ballo della sua carriera mondiale. In Indonesia, dove l’attenzione per il grande calcio è in costante crescita, i media hanno rilanciato la notizia con titoli che uniscono il sollievo per la ripresa del capitano all’ansia meteorologica per la siccità interna: un accostamento involontario ma rivelatore di come la figura di Messi riesca a bucare qualunque contesto informativo. La sensazione condivisa è che il Mondiale abbia bisogno del suo massimo protagonista, e che ogni passo verso il pieno recupero venga letto come un respiro di sollievo collettivo.
Resta da sciogliere il nodo dei minuti effettivi in campo. L’ipotesi più accreditata è che Messi giochi uno spezzone contro l’Islanda, avversaria meno incomoda dell’Honduras, per testare la reazione del muscolo senza correre rischi. La decisione finale, come ha lasciato intendere Scaloni, arriverà soltanto dopo il riscaldamento pre-partita. Al di là della cronaca, il caso Messi offre una lente per osservare la nuova frontiera della medicina sportiva: l’equilibrio tra esigenze di club e nazionali, la tentazione di forzare i tempi e la necessità di arrivare lucidi all’appuntamento più atteso. L’Argentina, in ogni caso, sembra aver imboccato la strada giusta, e il suo condottiero – pur senza forzature – è pronto a rimettere i piedi sull’erba. Perché un Mondiale senza Messi, forse anche la retorica lo ammette, non sarebbe la stessa cosa.
| Stampa latinoamericana | +0.60 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | +0.20 | neutral |
I media latinoamericani inquadrano l'aggiornamento come un segnale di sollievo per l'Albiceleste. Scaloni rassicura: Messi sta recuperando, ha già lavorato in parte con il gruppo e non è più totalmente differenziato, portando tranquillità in vista dell'esordio mondiale.
La stampa dell’Africa subsahariana anglofona riporta il bollettino medico di Scaloni in modo essenziale e senza enfasi. Messi è in ripresa, potrebbe entrare per qualche minuto nelle amichevoli, e le parole del tecnico vengono citate in tono puramente descrittivo.
I media del Sud-est asiatico trattano la notizia con misurato pragmatismo. Le condizioni di Messi migliorano e Scaloni non esclude un suo impiego nelle amichevoli: viene enfatizzata la progressione senza ricorrere a toni trionfali.
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