
Messico, il doppio volto delle pensioni popolari: tra milioni di beneficiari e 65mila truffe
Il Banco del Bienestar, pilastro della rete di protezione sociale voluta dal governo messicano, ha chiuso il 2025 con oltre 65mila reclami formalizzati presso la Condusef, l’autorità di vigilanza finanziaria. Le denunce riguardano principalmente frodi e furti d’identità: pensionati come José Laguna, residente a Iztapalapa, raccontano di prelievi non autorizzati comparsi dopo telefonate sospette da sedicenti operatori bancari. Un’ombra che si allunga su un sistema che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire una vecchiaia dignitosa a sedici milioni di cittadini.
La segretaria al Welfare, Ariadna Montiel Reyes, ha infatti annunciato che a partire dal 20 aprile 2026 sono riprese le consegne delle tessere per i nuovi iscritti alla Pensione per Adulti Maggiori e alla Pensione Mujeres Bienestar, con assegni bimestrali che raggiungono i 6.400 pesos per gli over 65 e i 3.100 per le donne tra i 60 e i 64 anni. Parallelamente, il programma Jóvenes Escribiendo el Futuro eroga borse di studio da 5.800 pesos ogni due mesi agli studenti universitari delle istituzioni pubbliche considerate prioritarie, con l’obiettivo dichiarato di arginare l’abbandono scolastico. L’ambizione di costruire uno stato sociale inclusivo, tuttavia, si scontra con una macchina amministrativa che mostra crepe preoccupanti.
Mentre a Città del Messico i funzionari sottolineano la capillarità della distribuzione – le tessere vengono recapitate via SMS direttamente ai beneficiari – gli analisti latinoamericani osservano che l’assenza di intermediari, pensata per ridurre la corruzione, espone i più vulnerabili a rischi informatici e a un servizio clienti insufficiente. Da Bruxelles, dove i modelli di welfare europei vengono ripensati alla luce dell’invecchiamento demografico, si guarda a questi programmi con interesse ma anche con cautela: la sostenibilità fiscale di un sistema che copre una platea così ampia e in crescita – la pensione per gli over 65 è universale – richiederà un costante monitoraggio delle coperture e una digitalizzazione sicura. Il Messico si trova così a un bivio: l’espansione dei diritti sociali è un traguardo storico, ma senza una parallela riforma della governance bancaria e della protezione dei dati personali rischia di trasformare il sogno di una vecchiaia serena in un incubo di truffe e burocrazia.
Nei prossimi mesi, la capacità del governo di coniugare inclusione e trasparenza determinerà non solo la fiducia dei beneficiari, ma anche la credibilità di un modello che molti paesi in via di sviluppo osservano con attenzione.
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