
Napoli, il colpo da film: rapinatori fuggono dalle fogne dopo aver preso 25 ostaggi in banca
Una fuga attraverso le fogne, degna di una sceneggiatura hollywoodiana, ha coronato il clamoroso assalto alla filiale del Crédit Agricole in piazza Medaglie d’Oro a Napoli, dove una banda di rapinatori ha tenuto in scacco le forze dell’ordine per ore, per poi svanire nel sottosuolo con il bottino. L’episodio, che ha visto circa 25 ostaggi tra clienti e dipendenti liberati incolumi dopo due ore di tensione, rappresenta un colpo audace e meticolosamente pianificato, tanto che il sindaco Gaetano Manfredi lo ha definito "un lavoro da film". Secondo le ricostruzioni delle autorità locali, i malviventi hanno agito in pieno giorno, approfittando di un varco aperto nel pavimento per accedere al caveau e saccheggiare decine di cassette di sicurezza, mentre all'esterno la polizia circondava l'edificio.
Dall’ottica degli ostaggi, emerge un ritratto insolito dei criminali: descritti come napoletani, decisi ma quasi gentili, hanno mantenuto un comportamento controllato, lontano dagli stereotipi aggressivi del cinema. "Non erano arrabbiati come si vede nei film", ha raccontato uno di loro, sottolineando come i banditi, con maschere che richiamavano attori famosi, abbiano scherzato con i prigionieri, arrivando a dire di aver scelto il giorno per evitare il venerdì 17. Questa freddezza operativa, unita alla perfetta conoscenza dei locali, fa supporre agli investigatori il coinvolgimento di una talpa interna o di professionisti del crimine organizzato, in grado di muoversi con disinvoltura nella rete fognaria cittadina.
Oltre ai danni economici, ancora da quantificare ma potenzialmente ingenti, il furto ha colpito al cuore la memoria privata dei correntisti. Come testimoniato dai titolari delle cassette, accorsi in massa davanti alla banca, sono stati trafugati non solo valori ma "ricordi di una vita", oggetti affettivi che trasformano il reato in una violazione intima. La scena di centinaia di persone in attesa di notizie, tra rabbia e disperazione, sottolinea l’impatto sociale del gesto, che va oltre il semplice episodio criminale per toccare il senso di sicurezza collettivo.
Secondo osservatori europei, l’efficacia della fuga e la pianificazione minuziosa richiamano le narrative delle serie televisive come "La casa di carta", sollevando interrogativi sulla capacità delle forze dell’ordine di prevenire simili azioni in un’Italia spesso associata a crimini spettacolari. A Napoli, i carabinieri hanno dispiegato unità speciali, persino con l’elicottero da Livorno, ma la banda è sfuggita alla cattura, lasciando sul terreno piste labili e un mistero da risolvere. L’analisi delle telecamere e della rete fognaria è ora al centro delle indagini, mentre la caccia all’uomo si intensifica.
In prospettiva, questo episodio rischia di alimentare percezioni negative sul Sud Italia, ma anche di costringere a una riflessione sulla sicurezza degli istituti bancari e sulla vulnerabilità delle infrastrutture urbane. La sfida per le autorità non è solo catturare i colpevoli, ma ripristinare la fiducia in un sistema che si credeva inviolabile, in un Paese dove il confine tra realtà e finzione a volte si assottiglia pericolosamente.
| Stampa europea continentale | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
| Stampa russa e CSI | −0.20 | neutral |
Una rapina spettacolare a Napoli, con banditi mascherati da attori, ha tenuto 25 ostaggi per ore prima di fuggire attraverso un tunnel fognario. I testimoni raccontano di criminali sicuri ma non violenti, mentre i clienti si accalcano per verificare le cassette di sicurezza svuotate. L'evento ha scatenato reazioni che vanno dall'apprensione alla corsa al lotto sui numeri del 'buco'.
Uomini armati hanno tenuto in ostaggio 25 persone durante una rapina in banca a Napoli, per poi fuggire attraverso un tunnel nella rete fognaria. La polizia ha messo in sicurezza l'area e liberato gli ostaggi dopo circa due ore, mentre i rapinatori sono ancora in fuga con il contenuto di decine di cassette di sicurezza.
Tre rapinatori armati sono entrati in una banca di Napoli in pieno giorno, hanno preso 25 ostaggi e sono riusciti a fuggire attraverso la rete fognaria prima dell'irruzione della polizia. Le autorità hanno poi riconosciuto la pianificazione meticolosa dei criminali, mentre restano dubbi su come siano riusciti a eludere la cattura così facilmente.
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