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Crimini & Disastridomenica 2 agosto 2026

Adolescenti reclutati come sicari: la rete Foxtrot tra Svezia e Iran

Un diciannovenne norvegese condannato a Londra per omicidio su commissione riporta l'attenzione sulla rete criminale legata a Teheran.

Un diciannovenne norvegese, Johannes Kongsnes Natland, è stato condannato a Londra per cospirazione a omicidio dopo essere stato reclutato dalla rete Foxtrot, un'organizzazione criminale svedese con presunti legami con il regime iraniano. Natland era stato arrestato in un hotel di Huddersfield, nel nord dell'Inghilterra, nel marzo dell'anno scorso, con due armi da fuoco e munizioni. Secondo l'accusa, avrebbe accettato di uccidere una persona per 25.000 euro.

La rete Foxtrot, guidata dal fuggitivo Rawa Majid – detto “la Volpe curda” – ora basato a Teheran, recluta adolescenti vulnerabili attraverso i social media e le app di messaggistica criptata, in un modello che Europol definisce “violenza come servizio”. La task force europea OTF GRIMM, che coinvolge undici paesi (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia), ha effettuato oltre 280 arresti. Alla rete sono attribuiti circa 35 omicidi e diversi attentati contro obiettivi israeliani in Europa dal 2022, secondo quanto riportato dalla BBC.

Le autorità sospettano che alcuni degli attacchi siano stati commissionati dal regime iraniano. Il giornalista investigativo svedese Diamant Salihu ha dichiarato alla BBC che Majid avrebbe stretto un accordo con Teheran per poter vivere liberamente in Iran, in cambio di azioni contro dissidenti, giornalisti e bersagli israeliani. L'Iran ha respinto le accuse. Regno Unito e Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro il gruppo e il suo leader nel 2025.

Le indagini proseguono, mentre la rete continua a operare. Il caso di Natland – cresciuto in una famiglia di giornalisti ma caduto nella tossicodipendenza – illustra la vulnerabilità sfruttata dall'organizzazione. Al momento del suo arresto, non gli era stato nemmeno rivelato il nome della vittima designata, secondo quanto riferito dalla procura britannica.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Minaccia iraniana vs. Vulnerabilità sociale
23%Bassa
4 blocchi · posizioni da −0.90 a −0.30
Iran come minaccia strategicaCriminalità giovanile sociale
ISRINDAFREUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa israeliana−0.90critical
Stampa indiana e sudasiatica−0.50critical
Stampa africana subsahariana−0.30critical
Stampa europea continentale−0.40critical
Le testate iraniane e svedesi non sono presenti in questo cluster, lasciando senza voce diretta il regime di Teheran e il paese base della rete Foxtrot.
Stampa israeliana−0.90
Voce

Israele denuncia l'Iran come regista occulto di una rete di adolescenti assassini che colpisce obiettivi ebraici in Europa, chiedendo una risposta coordinata.

Meccanismogerarchia di minacce

Si costruisce una gerarchia di minacce che parte dal singolo ragazzo norvegese e arriva fino a Teheran, rendendo ogni atto criminale un attacco strategico iraniano.

Omissione

Non si menziona il contesto di disagio sociale e vulnerabilità giovanile che la stampa indiana e africana sottolineano, né il ruolo della Svezia come base logistica della rete.

AllarmeIndignazioneUrgenza
Stampa indiana e sudasiatica−0.50
Voce

L'India osserva con preoccupazione come il crimine organizzato globale trasformi i ragazzi in assassini, un monito per tutte le società che trascurano i propri giovani.

Meccanismouniversalizzazione

Si universalizza il problema: da caso norvegese a sintomo di una crisi globale di reclutamento giovanile, spostando l'attenzione dalla specificità iraniana alla vulnerabilità sociale.

Omissione

Non si approfondisce il legame diretto con il regime iraniano, che invece è centrale nella stampa israeliana, né si citano gli attacchi a obiettivi israeliani.

AllarmePaternalismoDistacco
Stampa africana subsahariana−0.30
Voce

L'Africa subsahariana racconta il fallimento dello Stato europeo nel proteggere i propri ragazzi, trasformati in merce da un mercato della violenza.

Meccanismopersonificazione dello stato

Si personifica lo Stato europeo come entità negligente che lascia che i minori diventino sicari, usando il caso concreto del ragazzo sbagliato ucciso per mostrare l'assurdità del sistema.

Omissione

Non si menziona il legame con l'Iran, né il reclutamento di minori per attacchi a obiettivi israeliani, elementi centrali in altri blocchi.

DistaccoPragmatismoScetticismo
Stampa europea continentale−0.40
Voce

L'Europa continentale denuncia la minaccia di una rete transnazionale che radicalizza i minori online, chiedendo una risposta coordinata tra stati.

Meccanismoescalation simmetrica

Si crea un'equivalenza tra il caso norvegese e quello spagnolo, suggerendo un'unica rete europea di violenza giovanile, amplificando la percezione di una minaccia diffusa.

Omissione

Non si menziona il legame con l'Iran, né il ruolo della rete Foxtrot come organizzazione svedese-iraniana, elementi centrali nella stampa israeliana e atlantica.

AllarmeIndignazioneRevanscismo
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domenica 2 agosto 2026

Adolescenti reclutati come sicari: la rete Foxtrot tra Svezia e Iran

Un diciannovenne norvegese condannato a Londra per omicidio su commissione riporta l'attenzione sulla rete criminale legata a Teheran.

Un diciannovenne norvegese, Johannes Kongsnes Natland, è stato condannato a Londra per cospirazione a omicidio dopo essere stato reclutato dalla rete Foxtrot, un'organizzazione criminale svedese con presunti legami con il regime iraniano. Natland era stato arrestato in un hotel di Huddersfield, nel nord dell'Inghilterra, nel marzo dell'anno scorso, con due armi da fuoco e munizioni. Secondo l'accusa, avrebbe accettato di uccidere una persona per 25.000 euro.

La rete Foxtrot, guidata dal fuggitivo Rawa Majid – detto “la Volpe curda” – ora basato a Teheran, recluta adolescenti vulnerabili attraverso i social media e le app di messaggistica criptata, in un modello che Europol definisce “violenza come servizio”. La task force europea OTF GRIMM, che coinvolge undici paesi (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia), ha effettuato oltre 280 arresti. Alla rete sono attribuiti circa 35 omicidi e diversi attentati contro obiettivi israeliani in Europa dal 2022, secondo quanto riportato dalla BBC.

Le autorità sospettano che alcuni degli attacchi siano stati commissionati dal regime iraniano. Il giornalista investigativo svedese Diamant Salihu ha dichiarato alla BBC che Majid avrebbe stretto un accordo con Teheran per poter vivere liberamente in Iran, in cambio di azioni contro dissidenti, giornalisti e bersagli israeliani. L'Iran ha respinto le accuse. Regno Unito e Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro il gruppo e il suo leader nel 2025.

Le indagini proseguono, mentre la rete continua a operare. Il caso di Natland – cresciuto in una famiglia di giornalisti ma caduto nella tossicodipendenza – illustra la vulnerabilità sfruttata dall'organizzazione. Al momento del suo arresto, non gli era stato nemmeno rivelato il nome della vittima designata, secondo quanto riferito dalla procura britannica.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Minaccia iraniana vs. Vulnerabilità sociale
23%Bassa
4 blocchi · posizioni da −0.90 a −0.30
Iran come minaccia strategicaCriminalità giovanile sociale
ISRINDAFREUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa israeliana−0.90critical
Stampa indiana e sudasiatica−0.50critical
Stampa africana subsahariana−0.30critical
Stampa europea continentale−0.40critical
Le testate iraniane e svedesi non sono presenti in questo cluster, lasciando senza voce diretta il regime di Teheran e il paese base della rete Foxtrot.
Stampa israeliana−0.90
Voce

Israele denuncia l'Iran come regista occulto di una rete di adolescenti assassini che colpisce obiettivi ebraici in Europa, chiedendo una risposta coordinata.

Meccanismogerarchia di minacce

Si costruisce una gerarchia di minacce che parte dal singolo ragazzo norvegese e arriva fino a Teheran, rendendo ogni atto criminale un attacco strategico iraniano.

Omissione

Non si menziona il contesto di disagio sociale e vulnerabilità giovanile che la stampa indiana e africana sottolineano, né il ruolo della Svezia come base logistica della rete.

AllarmeIndignazioneUrgenza
Stampa indiana e sudasiatica−0.50
Voce

L'India osserva con preoccupazione come il crimine organizzato globale trasformi i ragazzi in assassini, un monito per tutte le società che trascurano i propri giovani.

Meccanismouniversalizzazione

Si universalizza il problema: da caso norvegese a sintomo di una crisi globale di reclutamento giovanile, spostando l'attenzione dalla specificità iraniana alla vulnerabilità sociale.

Omissione

Non si approfondisce il legame diretto con il regime iraniano, che invece è centrale nella stampa israeliana, né si citano gli attacchi a obiettivi israeliani.

AllarmePaternalismoDistacco
Stampa africana subsahariana−0.30
Voce

L'Africa subsahariana racconta il fallimento dello Stato europeo nel proteggere i propri ragazzi, trasformati in merce da un mercato della violenza.

Meccanismopersonificazione dello stato

Si personifica lo Stato europeo come entità negligente che lascia che i minori diventino sicari, usando il caso concreto del ragazzo sbagliato ucciso per mostrare l'assurdità del sistema.

Omissione

Non si menziona il legame con l'Iran, né il reclutamento di minori per attacchi a obiettivi israeliani, elementi centrali in altri blocchi.

DistaccoPragmatismoScetticismo
Stampa europea continentale−0.40
Voce

L'Europa continentale denuncia la minaccia di una rete transnazionale che radicalizza i minori online, chiedendo una risposta coordinata tra stati.

Meccanismoescalation simmetrica

Si crea un'equivalenza tra il caso norvegese e quello spagnolo, suggerendo un'unica rete europea di violenza giovanile, amplificando la percezione di una minaccia diffusa.

Omissione

Non si menziona il legame con l'Iran, né il ruolo della rete Foxtrot come organizzazione svedese-iraniana, elementi centrali nella stampa israeliana e atlantica.

AllarmeIndignazioneRevanscismo

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