
New York lancia supermercati pubblici con sconto del 30%: piano da 70 milioni tra scetticismi e tensioni di bilancio
L’amministrazione Mamdani promette risparmi fino a 1.000 dollari annui per famiglia, ma i piccoli commercianti temono concorrenza sleale e il controllo contabile avverte di un deficit strutturale.
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha presentato un piano per creare una rete di cinque supermercati di proprietà comunale – uno in ciascun distretto – che offriranno uno sconto del 30% su prodotti alimentari essenziali come frutta, verdura, carne, latticini e pane. L’iniziativa prevede un investimento iniziale di 70 milioni di dollari per la costruzione su terreni pubblici, con la prima apertura prevista nel Bronx entro la fine del 2027. La gestione quotidiana sarà affidata a operatori privati selezionati tramite gara, mentre il municipio si farà carico degli affitti e delle tasse sulla proprietà.
Secondo la stima dell’ufficio del sindaco, il programma consentirebbe un risparmio medio di circa 90 dollari al mese, quasi 1.000 dollari l’anno, per nucleo familiare. Mamdani ha dichiarato che «nella città più ricca del paese più ricco della storia del mondo, nessun newyorkese dovrebbe preoccuparsi di potersi permettere di nutrire la propria famiglia». Per evitare di danneggiare le bodegas – i tipici negozi di quartiere – i supermercati non venderanno cibi preparati, alcolici o sigarette.
L’annuncio ha tuttavia alimentato preoccupazioni tra gli esercenti locali, che temono di non poter competere con i prezzi fortemente scontati. Critici e associazioni di categoria sottolineano i precedenti fallimenti di esperienze simili in altre città americane, chiusi per difficoltà finanziarie. A gettare ulteriori ombre sulla tenuta del progetto contribuiscono le tensioni di bilancio: il Comune ha da poco approvato un bilancio di 125,8 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, ottenuto grazie a un pacchetto di aiuti straordinari dello Stato, a nuove imposte sulle case di lusso sfitte e al differimento dei versamenti ai fondi pensioni. L’ufficio del controllore cittadino, Mark Levine, ha già messo in guardia sul rischio di un disavanzo strutturale da 6,4 miliardi per l’esercizio successivo.
Mamdani, eletto con una piattaforma incentrata sul contenimento del costo della vita, ha definito l’iniziativa un «esperimento modesto», ammettendo che se non dovesse funzionare, «l’idea era sbagliata». Al momento la città sta vagliando le candidature degli operatori privati; se la tabella di marcia sarà rispettata, la prima apertura nel Bronx sarà seguita da un secondo punto vendita a East Harlem nel 2029, con l’obiettivo di completare la rete entro la fine del mandato.
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Il piano per i supermercati pubblici a New York è destinato al fallimento, ripetendo gli errori del MERCAL in Venezuela, il declino di Detroit e la crisi fiscale di New York del 1975. È un esperimento ideologico che ignora le realtà economiche.
Il piano per i supermercati pubblici è presentato come una risposta pragmatica all'inflazione alimentare, con dettagli sugli sconti e sulle tempistiche di apertura. Tuttavia, si rileva anche l'opposizione dei rivenditori privati che temono una concorrenza sleale.
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