
Pogacar verso il quinto Tour, Carapaz vince la regina sull'Alpe d'Huez
Lo sloveno Tadej Pogacar si avvia a eguagliare il record di cinque vittorie al Tour de France, mentre l'ecuadoriano Richard Carapaz conquista la ventesima tappa.
A un giorno dall'arrivo a Parigi, Tadej Pogacar ha sostanzialmente chiuso il Tour de France 2026 con il suo quinto successo. Sulla penultima frazione, la regina alpina di 170,9 chilometri da Le Bourg-d'Oisans all'Alpe d'Huez, il corridore sloveno del UAE Team Emirates XRG ha chiuso al quarto posto, a un minuto e cinque secondi dal vincitore di tappa, l'ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Secondo i resoconti della stampa internazionale, Pogacar ha scelto di non attaccare per assistere il compagno di squadra messicano Isaac del Toro, aiutandolo a difendere il terzo posto in classifica generale e la maglia bianca di miglior giovane. Il belga Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) ha chiuso secondo di tappa a 26 secondi, consolidando la sua seconda piazza nella generale.
La tappa è stata segnata dalla doppia caduta dello statunitense Sepp Kuss (Visma-Lease a Bike), che era in testa a pochi chilometri dal traguardo. Secondo le cronache, Kuss ha perso il controllo della bicicletta in discesa, rischiando di precipitare oltre un guardrail, ed è stato trattenuto da una rete di protezione. Carapaz ne ha approfittato per superarlo e vincere in solitaria, assicurandosi anche la maglia a pois di miglior scalatore per la seconda volta in carriera. Il messicano Isaac del Toro, al debutto al Tour, ha così blindato il terzo posto in classifica generale, a 9 minuti e 42 secondi da Pogacar, davanti al francese Paul Seixas, quarto a 11 minuti e 56 secondi.
Pogacar, 27 anni, si appresta a entrare nel ristretto club dei ciclisti con cinque vittorie al Tour, insieme a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Induráin. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, nella tappa di venerdì aveva stabilito un nuovo record di ascesa all'Alpe d'Huez, percorrendo i 13,7 chilometri in 35 minuti e 27 secondi, migliorando il primato di Marco Pantani del 1995 (36 minuti e 40 secondi). La ventesima tappa, considerata la regina di questa edizione, presentava oltre 5.400 metri di dislivello positivo e quattro grandi salite: Col de la Croix de Fer, Col du Télégraphe, Col du Galibier e Col de Sarenne.
La tappa finale di domenica a Parigi è stata ridotta da 133 a 89 chilometri a causa dei gravi incendi che stanno colpendo la Francia, in particolare la regione della Gironda. Secondo un comunicato congiunto della prefettura di polizia e degli organizzatori, il ministero dell'Interno ha deciso di ridistribuire parte delle forze di sicurezza inizialmente destinate all'ultima tappa per rafforzare i soccorsi nelle zone colpite dagli incendi. I corridori partiranno direttamente da Parigi, con due giri supplementari sugli Champs-Élysées prima del circuito di Montmartre. La cerimonia di premiazione è prevista per le 19:45.
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