
Addio a Ted Turner, il visionario che inventò la tv globale delle notizie in diretta
Il fondatore della Cnn è morto a 87 anni. Rivoluzionò l’informazione con le news 24 ore su 24. Lascia un impero e un modello in crisi.
Il 6 maggio 2026 segna la fine di un’epoca: Ted Turner, il magnate che nel 1980 lanciò la Cable News Network (Cnn) e con essa la formula della televisione all‑news, si è spento nella sua tenuta in Florida all’età di 87 anni. Circondato dalla famiglia dopo una lunga battaglia contro la demenza a corpi di Lewy, Turner lascia un’eredità che ha ridefinito il modo in cui il mondo consuma l’informazione. Il suo genio – spesso liquidato come follia dai concorrenti – consisteva nell’intuire che il pubblico non voleva più attendere i telegiornali della sera: voleva la cronaca in tempo reale, e la Cnn gliela diede, dalla caduta del Muro di Berlino alla prima Guerra del Golfo, trasmessa in diretta planetaria.
Dalla parte di Bruxelles, gli analisti sottolineano come il modello di Turner abbia costretto le televisioni pubbliche europee a ripensare le proprie griglie, spingendo la nascita di canali come Euronews e, in Italia, l’evoluzione del servizio pubblico verso formule più fluide. Ma l’ombra del fondatore si allunga anche sulla politica: Donald Trump, in un post su Truth Social, lo ha definito «uno dei più grandi della storia della radiotelevisione» e un amico, ma non ha risparmiato critiche alla Cnn attuale, rea di essersi «risvegliata» e di avere tradito lo spirito originario. Un’osservazione che riecheggia lo scetticismo con cui Pechino guarda alla rete: secondo la lettura iraniana, ripresa da alcuni media cinesi, la Cnn nacque proprio per rispondere alla crisi degli ostaggi nell’ambasciata Usa a Teheran, uno strumento di soft power che oggi fatica a imporsi in un ecosistema frammentato.
Da Mosca arriva un altro tassello della biografia di Turner: nei primi anni Duemila tentò di acquistare una quota dell’emittente indipendente Ntv, cercando l’appoggio di Vladimir Putin. L’affare sfumò, ma l’episodio rivela la sua ossessione per la libertà di informazione in ogni angolo del globo. Filantropo con un miliardo di dollari donato alle Nazioni Unite, ambientalista e proprietario di squadre sportive, Turner è stato un imprenditore totale. Oggi, mentre l’industria televisiva arretra davanti allo streaming e all’intelligenza artificiale, la domanda che aleggia tra gli osservatori di Londra e New York è se il suo modello di news continua sia ancora sostenibile. La Cnn cerca nuovi acquirenti, e la sfida per chi la rileverà sarà mantenere viva quella scintilla di intuito che trasformò un’idea ritenuta assurda in una rivoluzione.
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