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Crimini & Disastrisabato 27 giugno 2026

Dall’Utah alla Colombia, la siccità moltiplica i roghi: scattano divieti e operazioni anti-combustione

Mentre il più vasto incendio statunitense devasta lo Utah e le autorità limitano i fuochi d’artificio, in Cundinamarca si intensificano i blitz contro le carbonaie clandestine che minacciano l’aria e i boschi andini.

Il governatore dello Utah ha dichiarato lo stato d’emergenza e vietato temporaneamente l’uso di fuochi d’artificio fino al 5 luglio, mentre il Cottonwood Fire – l’incendio più esteso degli Stati Uniti – continua a divorare foreste riarse nel sud dello Stato. Secondo i funzionari forestali, le fiamme, attive da lunedì 22 giugno, hanno già percorso oltre 290 chilometri quadrati, danneggiando gravemente il comprensorio sciistico di Eagle Point e costringendo all’evacuazione obbligatoria di diverse comunità. Il Servizio meteorologico nazionale ha emesso per la prima volta nella storia dell’ufficio di Salt Lake City un allarme di “situazione particolarmente pericolosa”, riservato di norma ai tornado, mentre raffiche fino a 72 chilometri orari tenevano a terra i mezzi aerei.

La combinazione di siccità severa o estrema – che interessa gran parte dello Utah, dell’Arizona e del Colorado – e di attività umane è all’origine della maggior parte dei focolai. L’ordinanza del governatore Cox ricorda che oltre il 75 per cento degli incendi nello Stato è di origine antropica; il Cottonwood Fire resta a causa ignota, ma le autorità hanno messo in preallerta circa 1.300 residenti delle contee di Marysvale, Junction e Circleville. Sul fronte opposto del continente, la regione andina colombiana affronta una minaccia diversa ma analoga: le carbonaie illegali a cielo aperto, che secondo la Corporación Autónoma Regional de Cundinamarca (CAR) vengono fermate in media ogni cinque giorni.

In Cundinamarca, i 27 interventi condotti da inizio anno con il supporto della forza pubblica hanno colpito soprattutto i comuni di Nemocón, Soacha e Ciudad Bolívar, dove residui di legno, mobili e imballaggi vengono bruciati senza alcun controllo per produrre carbone vegetale. La direttrice giuridica della CAR, Constanza Zúñiga, ha parlato di “danni gravi alle risorse aria e suolo” e di “rischio permanente per la salute delle comunità”, aggravato dall’imminente arrivo del fenomeno de El Niño, che ridurrà le precipitazioni e trasformerà queste combustioni artigianali in potenziali inneschi per incendi boschivi di vaste proporzioni.

Mentre i vigili del fuoco statunitensi segnalano progressi nel contenimento di altri roghi dall’Alaska alla Florida – quasi 1,2 milioni di ettari bruciati da inizio anno, un dato superiore alla media decennale –, la regione andina cerca un coordinamento sovradipartimentale. La Gobernación de Cundinamarca ha riunito i rappresentanti di Boyacá, Tolima, Huila e Bogotà per armonizzare i piani di contingenza idrica e di adattamento climatico. In entrambi gli emisferi, le autorità legano la risposta immediata alla necessità di ridurre le accensioni umane: fuochi ricreativi da un lato, economia informale del carbone dall’altro. Le indagini sulle cause del Cottonwood Fire sono ancora in corso, mentre la CAR ha annunciato che i controlli nella periferia della capitale colombiana proseguiranno con rigore.

Divergenza — chi la racconta come
12%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.10
CriticoFavorevole
INDATLLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa indiana e sudasiatica0.00neutral
Stampa atlantica / anglosfera−0.20neutral
Stampa latinoamericana+0.10neutral
Le testate dei paesi direttamente colpiti (Stati Uniti e Colombia) non sono rappresentate nei materiali forniti; la copertura è assente o indiretta.
Stampa indiana e sudasiatica0.00
Voce

L'India guarda altrove: i nostri problemi interni sono più urgenti degli incendi lontani.

Meccanismoomissione selettiva

La scelta di non coprire l'evento lo rende invisibile, normalizzando l'idea che non riguardi il pubblico indiano.

Omissione

Vengono omessi i dettagli sugli incendi e le loro cause, che pure sono disponibili nelle fonti internazionali.

DistaccoPragmatismo
Stampa atlantica / anglosfera−0.20
Voce

L'Occidente atlantico vede negli incendi un caso di negligenza e di fallimento delle autorità.

Meccanismogiudizializzazione

Si applica la lente giudiziaria: ogni disastro viene ricondotto a responsabilità individuali o carenze normative, rendendo la narrazione familiare e gestibile.

Omissione

Vengono omesse le cause climatiche strutturali e il contesto di politiche ambientali insufficienti, che pure emergono in altre coperture.

DistaccoScetticismo
Stampa latinoamericana+0.10
Voce

L'America Latina trasforma gli incendi in un'opportunità per mostrare la via della cooperazione e della sostenibilità.

Meccanismouniversalizzazione

Si universalizza il problema: da crisi locale diventa esempio di come la collaborazione possa produrre soluzioni, rafforzando l'immagine di una regione propositiva.

Omissione

Vengono omesse le critiche alle politiche estrattive e alla deforestazione che aggravano gli incendi, presenti in altre fonti.

PragmatismoPaternalismo
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sabato 27 giugno 2026

Dall’Utah alla Colombia, la siccità moltiplica i roghi: scattano divieti e operazioni anti-combustione

Mentre il più vasto incendio statunitense devasta lo Utah e le autorità limitano i fuochi d’artificio, in Cundinamarca si intensificano i blitz contro le carbonaie clandestine che minacciano l’aria e i boschi andini.

Il governatore dello Utah ha dichiarato lo stato d’emergenza e vietato temporaneamente l’uso di fuochi d’artificio fino al 5 luglio, mentre il Cottonwood Fire – l’incendio più esteso degli Stati Uniti – continua a divorare foreste riarse nel sud dello Stato. Secondo i funzionari forestali, le fiamme, attive da lunedì 22 giugno, hanno già percorso oltre 290 chilometri quadrati, danneggiando gravemente il comprensorio sciistico di Eagle Point e costringendo all’evacuazione obbligatoria di diverse comunità. Il Servizio meteorologico nazionale ha emesso per la prima volta nella storia dell’ufficio di Salt Lake City un allarme di “situazione particolarmente pericolosa”, riservato di norma ai tornado, mentre raffiche fino a 72 chilometri orari tenevano a terra i mezzi aerei.

La combinazione di siccità severa o estrema – che interessa gran parte dello Utah, dell’Arizona e del Colorado – e di attività umane è all’origine della maggior parte dei focolai. L’ordinanza del governatore Cox ricorda che oltre il 75 per cento degli incendi nello Stato è di origine antropica; il Cottonwood Fire resta a causa ignota, ma le autorità hanno messo in preallerta circa 1.300 residenti delle contee di Marysvale, Junction e Circleville. Sul fronte opposto del continente, la regione andina colombiana affronta una minaccia diversa ma analoga: le carbonaie illegali a cielo aperto, che secondo la Corporación Autónoma Regional de Cundinamarca (CAR) vengono fermate in media ogni cinque giorni.

In Cundinamarca, i 27 interventi condotti da inizio anno con il supporto della forza pubblica hanno colpito soprattutto i comuni di Nemocón, Soacha e Ciudad Bolívar, dove residui di legno, mobili e imballaggi vengono bruciati senza alcun controllo per produrre carbone vegetale. La direttrice giuridica della CAR, Constanza Zúñiga, ha parlato di “danni gravi alle risorse aria e suolo” e di “rischio permanente per la salute delle comunità”, aggravato dall’imminente arrivo del fenomeno de El Niño, che ridurrà le precipitazioni e trasformerà queste combustioni artigianali in potenziali inneschi per incendi boschivi di vaste proporzioni.

Mentre i vigili del fuoco statunitensi segnalano progressi nel contenimento di altri roghi dall’Alaska alla Florida – quasi 1,2 milioni di ettari bruciati da inizio anno, un dato superiore alla media decennale –, la regione andina cerca un coordinamento sovradipartimentale. La Gobernación de Cundinamarca ha riunito i rappresentanti di Boyacá, Tolima, Huila e Bogotà per armonizzare i piani di contingenza idrica e di adattamento climatico. In entrambi gli emisferi, le autorità legano la risposta immediata alla necessità di ridurre le accensioni umane: fuochi ricreativi da un lato, economia informale del carbone dall’altro. Le indagini sulle cause del Cottonwood Fire sono ancora in corso, mentre la CAR ha annunciato che i controlli nella periferia della capitale colombiana proseguiranno con rigore.

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