
Nba, Lakers falliscono il ko: Houston tiene viva la serie. Toronto in difficoltà per gli infortuni
Il sesto sigillo è sfuggito ancora una volta ai Lakers. Sul parquet di Los Angeles, i padroni di casa avevano l’occasione di chiudere la serie contro Houston, forte del 3-0 conquistato in avvio, ma per la seconda gara consecutiva ne sono usciti sconfitti. Il 99-93 finale, firmato dalla verve di Jabari Smith Jr. (22 punti) e Tari Eason (18), ha riacceso le speranze dei Rockets, riducendo il vantaggio gialloviola sul 3-2. Alperen Sengun, con una prestazione da 14 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, ha tessuto la tela del gioco di Houston, capace di reagire anche senza Kevin Durant, fermo ai box per infortunio in quattro delle cinque gare. Nella prospettiva di Los Angeles, l’incapacità di chiudere i conti nonostante il rientro di Austin Reaves suona come un campanello d’allarme: per la prima volta nella storia dei playoff, una squadra con un vantaggio di tre partite a zero ha subito due sconfitte consecutive. L’aria che si respira nella Baia è di crescente tensione, mentre Houston prepara il ritorno in Texas per Gara-6, forte di una fiducia ritrovata.
Sull’altra sponda dell’Est, la notte ha riservato sviluppi ben più drammatici per Toronto. I Raptors sono usciti sconfitti per 125-120 dal confronto con i Cleveland Cavaliers, che ora guidano la serie per 3-2. Ma oltre al punteggio, ciò che segna la partita è la doppia tegola che ha colpito la franchigia canadese: Scottie Barnes ha rimediato una ginocchiata al quadricipite e un colpo all’occhio, mentre Brandon Ingram, già alle prese con un’infiammazione al tallone destro, è stato costretto a uscire a metà gara. Nel secondo quarto l’ala ha tentato di rientrare dopo una fasciatura, ma il dolore era tale da impedirgli di proseguire. I Raptors, che all’intervallo conducevano 74-67, sono crollati nella ripresa. Cleveland ha sfruttato la spinta di Dennis Schroder (19 punti, 11 nel finale) e la precisione di Evan Mobley, autore di due triple decisive. L’ottimismo degli analisti dell’Ohio è temperato dalla consapevolezza che la sfida di venerdì si giocherà a Toronto, e che il fattore campo potrebbe rivelarsi decisivo.
Sempre a Est, un’altra serie ha conosciuto una scossa: i Detroit Pistons hanno evitato l’eliminazione battendo in casa Orlando Magic per 116-109. La vittoria, maturata nel quarto periodo, tiene in vita la squadra del Michigan, che ora si trova sotto per 3-2. Sebbene il cammino per ribaltare il pronostico sia impervio, la resilienza mostrata nella notte di mercoledì lascia intendere che la serie potrebbe riservare ancora colpi di scena. Nella lettura di Bruxelles, attenta agli equilibri sportivi oltreoceano, emerge un elemento comune: la capacità di reagire sotto pressione. Houston ha dimostrato che nulla è scontato nel basket moderno, e il fatto che nessuna squadra abbia mai rimontato uno 0-3 non significa che il sogno non possa realizzarsi. Per Toronto, invece, la sfida è doppia: superare un deficit di partite e gestire un’infermeria che rischia di compromettere ogni ambizione. La notte di venerdì sarà cruciale: da una parte, la possibilità che i Rockets forzino una Gara-7, dall’altra, la speranza che i Raptors ritrovino le forze per prolungare la propria stagione.
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